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Stefano ed Hiromi stavano passeggiando in direzione scuola per prendere il loro figlioletto Hiroshi dalla scuola vicina casa. Il passo era normale e si proseguiva oltre il passaggio a livello pedonale, il combini store e d il parcheggio delle bici. Si parlava del piu e del meno e della riunione dei genitori con i maestri, quando stefano non conoscendo la parola in giapponese tira fuori la parola magica in italiano: ma non c’è un bidello a scuola?? La faccia di Hiromi ora cambia sembianze prende la forma del punto interrogativo e ribatte su cosa sia il bidello??

Questa micro conversazione tra 2 amici che conosciamo apre le porte all’argomento di oggi, la scuola giapponese e quella italiana.Il metodo scolastico giapponese non annovera nel suo staff il bidello,non esiste.

Il metodo scolastico in questione infatti basa il suo metodo sulla autoresponsabilizzazione, i bambini e gli scolari sin dalle scuole più basse, al termine delle lezione hanno come obiettivo ripulire e mettere a posto l’aula ed i banchi dove hanno studiato.L’obiettivo di tale attività è quello di creare un modello nella testa dell’ alunno di realtà civica che fissa appunto cosa è il bene comune.Il banco e l’aula sono un bene pubblico che non è tuo. Per tale motivo altre persone potranno usarlo e lo dovranno ritrovare come nuovo.Attenzione a non confondere, non c’è un imposizione come molti errano, ma un metodo che al contrario crea una forma morbida di autodisciplina e nel futuro creerà  le basi per un “uomo” civico, responsabile, di tali cose anche oltre la scuola.La scuola giapponese quindi radica la sua forza sulla autoresponsabilita scoprendola come uno dei metodi più validi e più efficaci che vanta nella popolazione giapponese una delle piu civiche e civili del mondo.Lo ritroveremo nella gestione delle strade, degli enti, dei templi, fino alle vending machine integre lungo le strade giapponesi cartina tornasole di un senso civico veramente a modello.Il classico turista della domenica italiano che sbarca in giappone, rimane spesso esterefatto nel costatare tale senso civico e magari come da copione comincia ad imprecare questo o quel santo del calendario maledicendo l’italia.

Ci piacerebbe,avendo visto questa scena milioni di volte, spiegargli che il giappone è un paese che ha copiato le nazioni che hanno fatto meglio sempre (urbanistica di omotesando e ginza dall’ Inghilterra, la gestione rifiuti dai paesi scandivavi, gestione rganizzativa dagli usa, etc)ma il metodo scolastico da dove lo ha copiato?? Da una signora italiana che si chiamava Maria Montessori che dava come fulcro del suo metodo scolastico quello della autogestione e della autoresponsabilizzazione della persona.Minimizzata durante la dittatura italiana poco valorizzata negli anni seguenti … questa grande personalità ha decretato uno dei modelli scolastici più premiati nel mondo.
Forse avremmo bisogno di copiare noi il metodo organizzativo per l’Italia, tanto il metodo didattico ottimale ce l’abbiamo….anche se facciamo finta di non saperlo.