Soka Gakkai (dal giapponese Sōka Gakkai, 創価学会: società per la creazione di valori) è il nome di un nuovo movimento religioso giapponese di matrice buddhistacostituitosi nel XX secolo, in origine come una delle associazioni laiche della scuola buddhista giapponese Nichiren Shōshū (日蓮正宗), fondata nel XIII secolo dal discepolo di Nichiren, Nikkō (日興, 1246-1333).

L’associazione promuove e insegna il buddismo così come definito da Nichiren con alla base la pratica della recitazione del titolo (daimoku) del Sutra del Loto. Tale formula, in giapponese “nam myōhō renge kyō” (南無妙法蓮華経) è la pratica fondamentale anche nella scuole Nichiren-shu e Nichiren Shōshū. La Sōka Gakkai era peraltro legata a quest’ultima scuola buddhista prima di una separazione, verificatasi nel 1991 a seguito della scomunica del presidente Ikeda e di tutti i membri della Soka Gakkai che avevano a suo tempo partecipato ad un “Gojukai” con un monaco della Nichiren Shoshu (la cerimonia di conversione)..

 Il Buddhismo di Nichiren Daishonin fonda la pratica religiosa sulla recitazione di versi scelti del Sutra del Loto, trascritto dal Sanscrito al cinese antico e pronunciato in giapponese secondo la lettura On Yomi) e delle sillabe «Nam myoho renge kyo». Nella liturgia della Soka Gakkai queste due pratiche prendono il nome di Gongyo e Daimoku. La recitazione del Gongyo si fa al mattino ed alla sera di fronte al Gohonzon: per chi non lo conoscesse a memoria (in pratica tutti i principianti) ma anche per chi lo recita da anni, è consigliato leggerlo da un apposito libretto. Vengono recitati due dei ventotto capitoli del Sutra del loto, e precisamente la sezione in prosa del secondo (Hoben) e la sezione in versi del sedicesimo (Juryo), come indicato da Nichiren in una delle sue lettere “Risposta al prete laico Soya”; lo scopo è per i credenti quello di dare il ritmo giusto alla giornata e di stabilire dentro di sé una pratica assidua e corretta.

Il Daimoku, invece, consiste nella recitazione di «Nam myoho renge kyo», a volte anche per più ore consecutive. Il Daimoku ha come funzione principale quella di consentire a chi lo recita di entrare in diretto contatto con il flusso del ritmo fondamentale della vita, e permettere al praticante un graduale sviluppo esistenziale verso una consapevolezza della vita sempre più profonda. Questo processo venne definito da Ikeda rivoluzione umana perché stimolerebbe la parte migliore dell’uomo a uscire allo scoperto, nutrendola giorno per giorno e permettendo dunque di riconoscere e far scaturire da sé stessi le proprie infinite potenzialità.

Con il daimoku, inoltre, è possibile trasformare (o illuminare) l’oscurità fondamentale insita nella vita di ognuno, concentrandosi sullo sviluppo della propria umanità: un’apertura del proprio cuore al mondo, che infine permettendo il cambiamento di sé stessi e degli altri in vite realizzate e felici, arriverebbe a trasformare il destino dell’umanità. Tale cambiamento è chiamato «Kosen Rufu» e sostanzialmente è lo scopo comune di ogni membro della Soka Gakkai

La Soka Gakkai, è stata spesso oggetto di aspre polemiche da parte dei mass media. Molti dei critici sostengono che la Soka Gakkai non rispetti il principio (sancito dall’articolo 20 della Costituzione giapponese) di separazione fra religione e politica per via di legami con il partito politico nipponico Komeito . Si afferma che pur fondata su ideali genuini, la Soka Gakkai, si è, via via, trasformata in un sistema di potere, potendo contare su 12 milioni di adepti (tra i quali gli 8 milioni di elettori del Komeito), amicizie influenti e frequentazioni dei maggiori leader mondiali, anche alcuni tra i più discussi e controversi, come Manuel Noriega, Nicolae Ceauşescu e Fidel Castro.

La Soka Gakkai è stata in Italia inclusa nel rapporto della Direzione centrale polizia di prevenzione “Sette religiose e nuovi movimenti magici in Italia” redatto nel 1997, dove si afferma, in generale, che tratta di “dottrine e pratiche rituali spesso molto distanti dalle confessioni di origine“, e aggiungendo in particolare che nel caso del “buddismo della Soka Gakkai, basato sul Sutra del Loto, la massima autorità buddista, il Dalai Lama, non la riconosce“. In Francia una commissione parlamentare, nel 1995 e nel 1999 (Rapporto Guyard ), e in Belgio un’analoga commissione d’inchiesta della Camera dei Rappresentanti, nel 1997, hanno incluso la Soka Gakkai in una lista di organizzazioni religiose le quali, secondo le commissioni, devono essere ritenute delle «sette» a tutti gli effetti.

Le critiche di “settarismo” sono mosse anche da ex membri che accusano la Soka Gakkai di attività anti-sociali e violazione dei diritti umani . Nello specifico, gli ex membri denunciano:

  • l’assenza di democrazia all’interno dei gruppi Soka, con ogni decisione presa dall’alto ed un sistema di poteri interno e responsabilità simile al multilevel-marketing;
  • la distanza dall’ortodossia tradizionale del buddhismo e anche dal buddhismo di Nichiren;
  • lo sfruttamento del lavoro personale degli adepti e la spinta ad acquistare oggetti commercializzati dalla Soka Gakkai;
  • meccanismi di condizionamento mentale analoghi a quelli di altre sette.

Soprattutto in Giappone, critiche vengono mosse da chi sostiene che le posizioni della Soka Gakkai favorevoli alla pace, le raccolte di firme contro la pena di morte (queste però mai effettuate nel paese nipponico, dove la Soka Gakkai mai si è opposta alla condanna capitale che in Giappone si attua per impiccagione), la promozione dell’ambientalismo, non siano che iniziative di facciata per favorire il proselitismo all’estero e che si scontrano con la “pratica” degli attivisti, così, ad esempio, il Komeito ha votato a favore dell’invio di 500 soldati giapponesi in Iraq e del progetto dell’esecutivo di riarmare il paese con due disegni di legge atti alla ristrutturazione dell’apparato militare. Secondo il giornale Peace Reporter, gli esponenti politici del Komeito sono tutti membri della Soka Gakkai, nonostante il partito sia formalmente separato da essa.

L’attuale partito di riferimento della Soka Gakkai è il New Komeito Party nato da una fusione, avvenuta nel 1998, con il Clean Government Party e il New Peace Party i cui membri non appartenevano necessariamente alla Soka Gakkai. Per il Japan Times questo ha portato a delle importanti differenziazioni tra il New Komeito Party e la Soka Gakkai su alcuni argomenti cruciali di politica estera, dovendo il primo rispondere alla coalizione e a diverse posizioni interne . Ad essere criticata è anche la dottrina: secondo la scuola buddhista Nichiren Shoshu, la Soka Gakkai praticherebbe e promuoverebbe un buddhismo Nichiren di tipo “spurio”, talvolta assai distante dal Dharma originale del buddhismo e dai suoi principi fondamentali .[fonte wikipedia]

note:
le scuole tradizionali buddiste ritengono SG un movimento a sestante per 2 motivi principali:

1) [attaccamento ad oggetto personale] il buddha ha completamente abolito qualsiasi possibilità di avere degli oggetti di culto , essendo essi non solo inutili ed illusori, ma persino dannosi in quanto inducono all’attaccamento, che è la radice di ogni sofferenza e di ogni illusione.

2) [non riconoscimento del Dalai lama] per tutti i buddisti il buddha è universalmente ritenuto in tutto il mondo, persino dai non buddisti,siddharta shakyamuni, il principe nato 2500 anni fa a lumbini grove, in india, oggi nepal, per SG è Nichiren