Japanese Train Driver - Kanazawa, Japan

Il Giappone è in testa alle classifiche di utilizzo pro capite della rete ferroviaria: 5 stazioni del Paese, infatti, servono ciascuna più di 2 milioni di passeggeri al giorno, e sono, incluse quelle famose di Shinjuku e Shibuya, entrambe a Tokyo.La rete si estende per 23.670,7 km, una ragnatela infinita!.Una mole così grossa di spostamenti non poteva che far innalzare nella loro lungimirante tradizione di sicurezza una metodologia di messa in sicurezza delle procedure nelle ferrovie.

Yubisashi Waza o meglio conosciuta come tecnica del dito, È una delle tecniche (o meglio finezze) procedurali usate nelle ferrovie giapponesi per prevenire i disastri ferroviari.

Però il classico turista che viaggia lungo il sol levante risulterà curioso, se non addirittura risibile, vedere personale delle ferrovie/metropolitane indicare sempre con il dito “indice” in questa o quella direzione senza un apparente motivo.Per chi ha pilotato un aereomobile, sà benissimo quante volte la check list da seguire a menadito nelle procedure di volo seppur pallosa, ripetitiva, lunga sia di fatto un prezioso metodo per salvarti la vita, verificando anomalie o incongruenze.I controlli procedurali tanto più sono complessi quanto vanno verificate.D’altra parte una volta sollevate le ruote ed in volo …se c’e un problema difficilmente si accosta come in autostrada nella corsia di emergenza.

E per i treni non è lo stesso???

Assolutamente si, e vediamo dunque come funziona. A fronte del ragionamento aeronautico i giapponesi hanno adottato un metodo molto intelligente, modellandolo al mondo delle ferrovie.E’ stato provato che quando le procedure sono di routine, complesse e sotto stress il cervello umano può arrivare a commettere degli errori fatali.Uno studio meticoloso  in collaborazione con alcune Università  di Tokyo ha dimostrato che in fasi di routine e sotto sforzo alcuni macchinisti non vedevano alcuni segnali ed a volte si confondevano con le luci. Alcuni casi ci sono stati anche in italia con incidenti ferroviari in cui il macchinista giurava sui suoi figli di essere passato con il verde ma invece era un clamoroso rosso.

Bugia? No.

È stato provato che è un inganno del cervello che in certe condizioni di routine o stress tende a confondersi involontariamente.La contromossa giapponese è stata una semplice ma geniale trovata, obbligatoria per tutto il personale coinvolto alla guida od il transito dei treni, e cioè quello di indicare il cartello od il segnale semaforico con il dito indice. Facendo questo è stato dimostrato con i fatti che gli errori e gli incidenti sono stati ridotti al minimo.Con questa procedura l’occhio viene richiamato dall’attenzione del dito che sveglia i riflessi e focalizza esattamente il segnale od il semaforo luminoso.Quindi puntandolo nella sequenza del proprio ruolo, si ha la certezza di seguire non solo la giusta procedura ma di vedere esattamente il segnale nella sua chiarezza.

Un gesto semplice, banale di routine che però essendo una delle più grandi rete ferroviarie del mondo, si conquista il podio per il livello elevato di sicurezza raggiunto, con il più basso numero di incidenti proprozionati tra numero di corse e treni.Un altro esempio da studiare, per un paese apripista nella sicurezza a 360°.[foto flicker-video youtube]