Ristoranti giapponesi a Roma: la nostra guida 2012

Con questo post sintetico cercheremo di censire con una tabellina i principali ristoranti a cucina giapponese presenti a Roma.Non siamo il gambero rosso,critici di una rivista di cucina o personale alberghiero professionale siamo solamente appassionati della cucina giapponese specie la tradizionale ed onestamente abbiamo testato ristoranti sia in giappone che in diversi altri paesi.Tal proposito e per rispondere anche alle vostre richieste di informazioni sui ristoranti giapponesi romani vi rilasciamo i NOSTRI giudizi personali sui ristoranti da noi provati e recensiti con una scheda dedicata.Il numero dei ristoranti a cucina giapponese nella capitale italiana è in continua crescita, difficile quindi da censire , ma per la nostra miniguida per comodità li divideremo il 4 unità:

1) Ristoranti tradizionali a cucina giapponese aderenti alla certificazione JRO
Questi ristoranti generalmente nati da gestori giapponesi, con cuochi e sushiman giapponesi, quasi sempre con personale di sala esperto, seguono i parametri della JRO (Organization to Promote Japanese Restaurants Abroad), ente nipponico che ha iniziato dal 2008 a rilasciare un marchio di qualità ai ristoranti che volontariamente hanno dato la propria disponibilità ad essere sottoposti a verifica dai suoi funzionari autorizzati.
E’ bene ricordare che la certificazione è un ottima garanzia di qualità non solo sulle tecniche ed i materiali usati, ma anche sulle metodologie tradizionali di esecuzione, una grossa fetta del successo del ristorante è già assicurata ma poi ogni singolo ristorante dovrà aggiungere il servizio ai tavoli , il prezzo onesto finale ,  le varianti di menu tradizionale e questo farà la differenza con qualunque ristorante anche non certificato.

2)Ristoranti tradizionali a cucina giapponese
Sono i ristoranti con gestore e personale elencato nel gruppo 1, ma che non hanno o ancora non hanno finito di aderire alla certificazione JRO

3)Ristoranti fusion, sushi bar italiani a cucina giapponese
Rientrano in questa categoria i ristoranti italiani, con finalità fusion o sushibar che spesso hanno a bordo anche un cuoco autentico giapponese o di medesimo livello.Di solito sono locali di ottimo livello con una discreta varietà di menu giapponese.

4) Ristoranti cinesi, multiasiatici a cucina giapponese
In questo gruppo abbiamo inserito i ristoranti cinesi a cucina giapponese.Qui troviamo un galassia di tipologie, generalmente comandate da vecchi ristoranti cinesi  riconvertiti in stile e cucina del sol levante La leva tipica è la grande varietà di menu  giapponesi spesso fusi a menu cinesi completi, fino a ristoranti con menu multipli comprendente anche il thailandese/malese.In minoranza ma di buon livello anche dei specializzati in solo cucina giapponese con buoni menu tradizionali.Forza tipica di questa categoria è il basso presso o le modalita “all u can eat” (menu fisso).

 I parametri principali che usiamo per le nostre valutazioni sono questi:

RISO: Compattezza, cottura, qualità , sapore, condimento
PESCE:Freschezza, Taglio, Tipologie, Colore, Sapore
PIATTI TRADIZIONALI: Oltre sushi sashimi e tempura, tutte le possibili varianti di piatti
LOCALE:Aspetto estetico, parcheggi, pulizia, arredamento, tradizionalità
SERVIZIO: gentilezza, precisione, velocità, attesa
PREZZO: proporzionalità  tra tutti i parametri sopradescritti ed il conto finale

Speriamo possa essere utile a chiunque serva una semplice guida.(clicca sulla foto sotto V) .Segnalateci i ristoranti che non vedete nella lista e che secondo voi meritano una recensione, li proveremo.

9 Responses to “Ristoranti giapponesi a Roma: la nostra guida 2012”

  1. Siamo tornati, io e mia moglie, da Hamasei dopo tanti anni (è stato il nostro primo giapponese).

    L’altra volta eravamo stati nella sala tatami, in gruppo. Questa volta in due, per l’anniversario.

    Il giudizio in sintesi è: me lo ricordavo meglio, soprattutto più aderente alla tradizione. Invece mi è sembrato addirittura leggermente turistico, con sapori poco decisi.

    Personale e cibo di qualità, ma rispetto a Zen Sushi a via degli Scipioni è meno tradizionale.
    Rispetto a Sushi Sen invece, che per me rappresenta “l’imbastardimento” migliore, è meno buono.

  2. @riccardo:abbiamo scritto nel post che la certificazione JRO è solo un pezzo del mosaico di grado qualità, inoltre c’è da aggiungere che a Roma la qualità dei ristoranti in generale non è mai costante.

  3. Salve,volevo dire che il ristorante sakana di via del gazometro ha il kaiten..mentre nella vostra tabella è indicato come assente. La tabella è un’ottima idea…sinceramente non trovo proporzionato il voto sul prezzo di alcuni ristoranti ma non conosco i criteri di assegnazione..inoltre vorrei sapere cosa intendente per sushibar all’interno di un ristorante?
    grazie e complimenti per il sito, molto utile e ben fatto.
    Mauro

  4. Grazie mauro, si sappiamo della svista ci abbiamo anche mangiato al kaiten di sakana modificheremo al più presto la tabella.Per prezzo intendiamo la proporzione tra conto finale, prezzo del singolo piatto o bevanda e servizio.Il sushibar sta ad indicare un bancone dedicato al taglio ed alla preparazione del pesce davanti al cliente “vivibile” non solo banco di lavoro dello chef.

  5. Grazie a voi..e continuate così! :)

  6. Ciao ragazzi,
    quando farete un lavoro simile per i ristoranti jap a Milano?
    ve ne sarei molto grato!
    buon anno nuovo

  7. Non posso che condividere il primo posto di TAKI, che tra quelli provati fino ad ora è sicuramente il migliore di Roma; purtroppo però almeno 50€ a persona bisogna lasciarli a meno che non si voglia uscire affamati.
    Ma non è di TAKI che voglio parlare.

    Dopo aver visto la vostra tabella mi aveva colpito il voto 5 sul prezzo di Doozo senza che esso ne discapitasse la qualità, tanto che l’altro ieri ho deciso di andarci a pranzare in singolo.
    Innanzitutto chi gestiva la sala era una donna italiana, dai modi assolutamente non giapponesi (ha strappato dalle mani, con un isteria repressa, il foglio delle ordinazioni alla cameriera giapponese mandata a richiedere le ordinazioni da parte del cuoco Gennaro).
    Il Ban Cha mi è stato portato troppo presto e poco caldo, tanto che a meta del pranzo mi si era freddato.
    Ho chiesto il Soba freddo con soia dolce e mi è stato detto che lo facevano solo in estate (è il primo tra quelli giapponesi veri di Roma che non me lo ha fatto, ma forse perchè era a pranzo); sono quindi andato solo di Sushi, obbligatoriamente con una specie di SET con nigiri, maki, insalata, e una piccola porzione di pollo. Arrivata l’ordinazione ho subito notato il wasabi e lo zenzero pressochè INESISTENTI, di cui il primo pochissimo e poco piccante (non ne ho chiesto altro per un capriccio bambinesco). Il riso era poco cotto e poco legato, il pesce non era niente di eccelso ed i futomaki veramente troppo grossi per esser mangiati interi: se non sbaglio riguardo alla quantita erano 4 nigiri, due futo e qualche piccolo maki. Dopo un caffè acquoso (di questo non voglio farne una vera critica assolutamente, ma giusto per rendere l’idea) pago il conto di 22.50. Sono rimasto deluso, avrei preferito andare ad un non stop gestito da cinesi, o da TAKI.

  8. Rimango sempre del parere che Take sushi sia il migliore ristorante giapponese a Roma per gentilezza ,pulizia ,menu e prezzo.L’unico svantaggio è il parcheggio.

  9. potete fare una prova Enso a ponte milvio

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