Nel pomeriggio del 25 agosto 1972, uno  studente di nome Michio Seo avvistò uno strano oggetto volante al di sopra di un campo di riso mentre si incamminava a casa da scuola nella prefettura di Kochi. Da  distanza vide un piccolo e misterioso oggetto muoversi rapidamente a zigzag intorno al campo come fà  un pipistrello a caccia di insetti.Al più tardi dello stesso giorno, Michio racconta ai suoi amici circa il curioso oggetto volante. Gli “UFO” in quel periodo erano ancora una parola molto rara in Giappone nel 1972, ma i ragazzi furono comunque molto incuriositi dal racconto .

Cosi circa alle 19:00, quattro di loro si stabiliscono in visita presso il campo di riso alla curiosa ricerca dell’oggetto.Circa un’ora più tardi appostati in ricerca, notano un oggetto color argento che sorvola il campo di riso, emettendo una  luce pulsante.Quando uno dei ragazzi ha provato ad avvicinarsi più degli altri, improvvisamente l’oggetto emise un forte suono e  iniziò ad emettere un bagliore blu intermittente. Spaventati a morte, si voltarono e fuggirono senza guardare indietro.Circa una settimana più tardi, alle 21:30 del 4 settembre, i ragazzi, ancora una volta, rividero l’oggetto luminoso nel campo di riso. Ma la sorpresa ci fù due giorni dopo, il 6 settembre, i ragazzi più altri loro amici trovarono l’oggetto stavolta incastrato nel terreno, sembrava essersi schiantato dopo essere precipitato.Uno dei ragazzi  per la precisione Hiroshi Mori (14 anni) raccolse l’oggetto con le sue mani e lo portò a casa sua.L’oggetto di colore argento, a forma di cappello fu pesato per 1,3 kg  e fu misurato  per circa 7 centimetri  di altezza e 15 centimetri  di diametro. La superficie inferiore era perforata con una serie di piccoli fori e disegni impressi con raffigurazione che sembrava essere un uccello, alcune onde, e un altro oggetto volante. Qualcosa all’interno sembrava essere presente e mobile a rotazione appena l’oggetto veniva scosso con le mani.Quella notte, Hiroshi avvolse il curioso oggetto in un sacchetto di plastica e lo mise dentro il suo zaino. Più tardi, tuttavia, l’oggetto misteriosamente scompari senza lasciare traccia.Sembrò fantasia o suggestione collettiva, ma i ragazzi incontrarono di nuovo l’oggetto nelle settimane seguenti.Ciò accadde circa cinque o sei volte nel corso delle successive due settimane.Stavolta di nuovo l’oggetto viene raccolto, ed i ragazzi deciderono di versare l’acqua nei fori sul fondo. L’oggetto a quel punto emise un forte ronzio e un bagliore vivace da dentro. Attraverso l’apertura, hanno potuto vedere quello che sembravano essere (oggi) componenti elettronici.L’oggetto gli fece compagnia per diverso tempo, poi la sera del 22 settembre caricato nel cestino della bicicletta dopo un piccolo giro..l’oggetto di nuovo si mise in volo scomparando per sempre.

Nel 2007, 35 anni dopo l’incidente, il Japan Space Society (JSP) ha condotto una nuova indagine sul caso.Ricostruendo e risalendo con accurate indagini ,materiale e foto la storia con i protagonisti.Quasi quattro anni dopo, nella notte del 6 giugno 1976, una ragazza di 9 anni, Sachiko Oyama nel villaggio di Agawa (ora denominata Niyodogawa-cho) uscì  fuori casa per cercare il suo gatto. Notò un oggetto luminoso di colore giallo brillante nel cielo a oriente.Quando andò per la strada per una migliore visualizzazione, l’oggetto improvvisamente scese nei boschi circostanti in caduta, colpì un albero vicino, ed atterro poco lontano dai suoi piedi tutto senza emettere alcun suono, solo un sibilo.Ricorda oggi mentre ricostruisce la storia come fosse poche ore fà , descrivendo lo stesso identico oggetto visto dai ragazzi nel campo di riso.Sachiko ha toccato con il suo dito indice l‘oggetto che dichiarò essere stato costruito di materiale solido, ma era ricoperto di una sostanza viscida che incollava le dita al metallo.Stessa forma stesse dimensioni unica variazione una luce gialla intermittente che come fu toccata fece sollevare in volo l’oggetto che sali a spirale ruotando su se stesso per pochi metri e poi schizzo via.

Fonte archivio: Project Blue Book, File case ID n° 300