Prima della svolta culturale della storica stilista Hanae Mori, quella che ha progettato le tre divise consecutive per le hostess (assistenti di volo) della Japan Airlines  (Nihon Kōkū Kabushiki-gaisha) era prevalente per l’equipaggio femminile indossare il kimono tradizionale giapponese come uniforme.

 

La prime divise moderne che superarono i kimono di Mori furono indossate dal 1967-1970, le seconde, che fecero scalpore e cambiarono un epoca con una minigonna furono  indossate tra il 1970-1977 e le terze indossate dal 1977-1978) .

Dal 1951 entrata in essere della gloriosa JAL fine al periodo finale del 1990, il personale di bordo femminile aveva un compito arduo e glorioso allo stesso tempo, indossare appunto il kimono tradizionale.Non parliamo del semplice yukata indossabile in facilità  e con un solo livello di tessuto ma del ben più completo tradizionale con tanto di accessori.

L’impresa era degna di nota inquanto la hostess doveva vestirsi autonomamente i 3 strati di vestito e nel suo duro addestramento doveva mantenere l’etichetta a bordo per servire i passeggieri come se fosse a terra;
- chiedere le ordinazioni non in piedi ma piegata sulle ginocchia,
- portare con tutte e due le mani qualsiasi oggetto da passare,
- indicare con gentilezza ogni richiesta od oggetto etc etc.

La vestizione autonoma doveva essere effettuata entro 10 minuti limite nel bagno di bordo, test di preparazione e velocità  venivano preparati durante i corsi per hostess con delle tecniche affinate scientifiche che richiedevano un sodo impegno.Le hostess in kimono affiancavano quelle in uniforme normale, ma generalmente erano utilizzate nelle business class e nelle prime classi.

Dai survey (sondaggi) americani ed inglesi dell’epoca risultava un eccellenza qualitativa di servizio oltre la norma, ed un gradimento dei passeggeri notevole, sia esteticamente che tecnicamente nel servizio di bordo, facendo di questo spettacolare abito la punta di diamante del glorioso servizio della Japan Airlines, l’epoca d’oro.

Di seguito un raro video della BOAC (inglese)