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Le vostre segnalazioni turistiche: giardino giapponese di budapest
E’ con piacere che pubblichiamo le lettere di voi lettori che ci segnalate i luoghi a tema giappone che trovate per il mondo, basta una mail in posta e felici di pubblicarle.Grazie francesco per la segnalazione e le tue foto favolose.
Il giardino e’ ubicato nel lato nord di Margaret Island, un isolotto adibito a parco pubblico, collegato alla terra ferma grazie al ponte Margaret e situata nell’area centro settentrionale di Budapest.
COME RAGGIUNGERLO:
Da qualunque punto di Pest, il lato est della citta’ dove si trovano anche il Parlamento e il centro storico (Buda invece e’ piu’ visitata per le terme e il castello) recarsi vicino alla sponda del fiume in qualunque punto ci si trovi, e prendere il tram 2 in direzione nord, fino al capolinea (il tram 2 percorre in tutta la sua lunghezza l’intera sponda est del fiume, quindi ogni punto vabene).
Una volta scesi recarsi sul ponte Margaret situato poco dopo a nord ovest (e’ ben visibile da li’) e percorrerlo fino al punto centrale, dove si incontrera’ il pontile di cemento che funge da ingresso per l’isolotto. Una volta giunti all’ingresso di quest’ultimo, percorrendo i primi 100 metri ci si trovera’ alla fermata sud della navetta interna che andra’ presa per giungere al punto opposto a nord come indicato nella mappa. (a piedi e’ una distanza molto elevata, non conviene. Come verificato su google maps si tratta di 2 chilometri abbondanti)
E’ interessante considerare che una volta scesi, il giardino si trovera’ a due passi a piedi a nord est della fermata, ma che volendo, andando prima nella piccola via a ovest, dopo nemmeno 50 metri ci sara’ un chiosco bar comprensivo di un bike rental point dove poter noleggiare delle comode biciclette per completare il giro in modo piu’ esaustivo, non soltanto vedendo il giardino dunque, ma anche visitando il roseto e il piccolissimo zoo dove e’ presente anche qualche rapace tra cui un aquila. Entrambi sono situati a sud del giardino giapponese (anche in questo caso a distanza di bicicletta piu’ che da andarci a piedi), nella parte dell’ isolotto rispetto al viale centrale percorso dalla navetta interna, e specie se la giornata e’ bella ed e’ primavera, renderanno la visita a Margaret Island un’ esperienza sicuramente rilassante e piacevole. Volendo spendere qualche minuto in piu’, subito a nord est del giardino, e’ anche presente la piccola e famosa fontana danzante del parco a ritmo di musica.
STORIA DEL GIARDINO GIAPPONESE DI BUDAPEST
Il giardino giapponese di Budapest, vanta quasi mezzo secolo di storia, e comprende diverse speci vegetali tipiche del Giappone, alcuni laghetti interconnessi tra loro, delle piccole cascate d’acque e un grazioso ponticello di legno ad arco, oltre a innumerevoli elementi caratteristici che insieme costituiscono un piccolo habitat in cui e’ possibile osservare alcuni volatili tra cui le anatre, e altri animali di vario tipo come piccole tartarughe e persino alcune speci di taglia medio piccola di pesci (una sorta di pesci gatto arancioni). Il tutto adornato con dei meravigliosi alberi dai noti tratti orientali e delle panchine su cui spendere alcuni minuti a godersi il panorama. Il giardino fu creato dopo la seconda guerra mondiale nell’ area nord dell’isola Margaret a partire dal 1958. Richiese quasi 10 anni per il completamento e i primi alberi vennero piantati intorno al 1966 dopo essere stati donati dal Forestry Research Institute (non e’ chiaro quale pero’, a livello internazionale ne e’ presente piu’ di uno, tra cui quello della California). A seguito, il giardino ricevette in donazione alcune speci vegetali dall’ Hokkaido Ohasi Botanical Garden, dall’ Aritaki Arboretum, e dall’ istituto Nippon Shinyaci Botanical Research Institute di Kyoto. Nel 1998 fu aperto un padiglione adibito ad ospitare la Collezione Nazionale di Bonsai donata all’ Ungheria dall’associazione Japanese-Hungarian Friendship Society della prefettura di Aichi, comprendente inoltre alcuni esemplari donati dall’ associazione ungherese University Bonsai Club of Hungary. In seguito, grazie allo stretto supporto del maestro di giardinaggio Sugimura Fuimo, il giardino fu restaurato nel 2000. Furono introdotte nuove speci, migliorato lo stato di salute di quelle presenti, e furono persino aggiunti dei nuovi elementi, tra cui una lanterna di pietra, un gabbiotto d’ osservazione, un chozobachi (lavandino rituale di pietra per le mani), e un caratteristico shishi odoshi (il ben noto dispositivo composto da una canna appesa ad un perno che si carica continuamente d’acqua, fino a che una volta riempitasi si svuota in modo meccanico producendo il tipico “stock”). Nel 2000 infine sono stati aggiunti 3 nuovi alberi sempre ricevuti in dono dal Giappone. Occasionalmente, il giardino e’ frequentato dai membri della Tea School di Kyoto, per tenere delle cerimonie del the proprio qui.
Fonti:
http://www.plant.co.hu/en/cards/view/8
http://www.gpsmycity.com/tours/tour-around-margaret-island-in-budapest-1467.html
IMMAGINI DEL GIARDINO (a cura di Moyan Brenn www.flickr.com/aigle_dore )








