Gorinto: lo stupa giapponese dei cinque elementi della natura

Il Gorintō ( 五轮塔) (“torre a cinque anelli “) è il nome di un tipo di pagoda buddista giapponese la quale si crede di essere stata adottata per la prima dalle sette Shingon e Tendai durante la metà del periodo Heian .

Viene utilizzato per la memoria o per uso funerario ed è quindi molto comune nei templi buddisti ed i cimiteri. Viene chiamata anche gorinsotōba o gorinsotoba ( 五轮卒塔婆?) (“stupa a cinque anelli “) o goringedatsu ( 五轮解脱 ) , in cui il termine Sotoba è una traslitterazione della parola sanscrita stupa . Lo stupa era in origine una struttura o edificio sacro che conteneva una reliquia del Buddha o di un santo,nel tempo è stato a poco a poco stilizzato in vari modi e la sua forma può cambiare sia in base al periodo che al paese in cui viene trovato. Spesso viene visto con a fianco strisce di legno con cinque suddivisioni e ricoperte di iscrizioni elaborate anche esse chiamate Sotoba di solito possono essere trovate nelletombe nei cimiteri giapponesi. Le iscrizioni contengono sūtra e il nome postumo del defunto.

In tutte le sue varianti, il gorintō comprende cinque anelli (anche se questo numero può essere spesso difficile da rilevare con chiarezza), ognuna rappresentatante le forme simboliche dei Cinque Elementi, ( Mahabhuta in sanscrito , o Godai in giapponese):
1) l’anello della terra (cubo),
2) l’anello d’acqua (sfera),
3) l’anello del fuoco (piramide),
4) l’anello d’aria (mezzaluna),
5) l’anello etereo o energia/vuoto (la gemma del loto).

Gli ultimi due anelli (aria ed etere ) sono visivamente e concettualmente uniti in un solo sottogruppo. L’ultima forma, etere, è quella che cambia più a seconda del paese, ed in Giappone è vicina alla forma di un fiore di loto.
Gli anelli vogliono esprimere l’idea che dopo la morte i nostri corpi fisici torneranno alla loro originale forma elementare.
In ogni sezione sono spesso scolpite lettere in sanscrito :
una(terra, o Chi ( 地) in giapponese ),
va (acqua, o Sui ( 水) ),
ra (fuoco, o Ka ( 火 ) ) ,
ha (aria, o Fu ( 风 ) ),
kha (vuoto, o Ku ( 空) )

Il gorintō come simbolo appartiene al Mikkyo ( 密教 ) letteralmente “insegnamenti segreti”, termine spesso tradotto come “buddismo esoterico”),è il termine giapponese che si riferisce alle pratiche esoteriche Vajrayana della scuola buddista Shingon insieme alle pratiche che compongono parte della scuola Tendai . In tali discipline esoteriche, le prime due forme (il cubo e la sfera) rappresentano la dottrina più perfetta, e si suppone che contengono in sé gli altri tre. Insieme rappresentano la Jutsuzaikai ( 実在界 ) (lett. “mondo reale”), che è il regno della perfetta comprensione, mentre gli altri costituiscono il Henkai ( 変界) (lett. “mondo della mutazione”), o il mondo dell’impermanenza, che comprende il genshōkai ( 现象界 ) ,di fatto il mondo in cui viviamo.
Su un secondo livello di simbolismo, ciascuna parte del gorintō rappresenta anche un elemento di cambiamento sia Jutsuzaikai che Henkai :
 Il simbolo in alto fonde la forma di una mezzaluna, che rappresenta la saggezza, e un triangolo, che rappresenta principio. La fusione di queste qualità nel Genshōkai Henkai rappresenta la perfezione, o il Buddha.
 La mezzaluna di acqua rappresenta ricettività, ] ed è simile ad una tazza pronta a ricevere dal cielo.
 Il triangolo è un punto di passaggio tra due mondi, e come tale rappresenta sia l’unificazione e il movimento. E’ l’attività necessaria per raggiungere l’Illuminazione.
 Il cerchio rappresenta il completamento, o alla realizzazione Saggezza.
 La piazza è un simbolo dei quattro elementi.
Su un ultimo livello di simbolismo, le forme rappresentano l’ordine in cui lo studente progredisce nei suoi studi spirituali.
 La piazza è la base, la volontà di raggiungere la perfezione.
 Il cerchio è il raggiungimento di equanimità.
 Il triangolo rappresenta l’energia creata in ricerca della verità.
 La mezzaluna rappresenta lo sviluppo dell’intuizione e della consapevolezza
 La forma più in alto rappresenta la perfezione.

(fonte: filosofie zen handbook, wikipedia)

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