
La JRO Organization to Promote Japanese Restaurants Abroad , ha iniziato dal 2008 a rilasciare un marchio di qualità ai ristoranti che volontariamente invieranno la propria disponibilità per essere sottoposti a verifica dai suoi funzionari autorizzati. Sotto il comitato guida governativo, l’organizzazione ha stabilito delle linee guida generali per la certificazione dei tradizionali ristoranti esteri, e tra i requisiti base vi è anche l’uso di ingredienti d’origine giapponese.
Durante l’estate 2010 presso l’isola del giappone a Roma (isola tiberina), l’ ente ha premiato i 6 locali di Roma con il bollino JRO, ritenendoli detentori dei requisiti di tale organismo. Ordine come da foto da sinistra:
1) HAMASEI [scheda]
2) DOUZO
3) TAKI [scheda]
4) HASEKURA [scheda]
5) SUSHISEN
6) BOTTEGA DI RAFFAELLO

Per nostra esperienza abbiamo provato i primi cinque ristoranti e dei primi 3 trovate già le schede fatte.La sera della premiazione abbiamo provato i 6 stand tra cui il negozio bottega di raffaello, ed il suo sushi è risultato il migliore in assoluto dei 6, potremmo definirlo eccellente. Faremo il possibile per tornare al locale e verificarne la conferma. Taki è risultato al solito il più completo e vario con una variazione di menu di assaggio notevole in fragranza e tipologia.Molto buoni Hasekura e Hamasei con alcuni piatti rielaborati perfettamente. Douzo e Sushisen buoni e nella norma.
Anche questo secondo semestre 2010 stiliamo la lista dei ristoranti tradizionali in una tabellina con i NOSTRI giudizi personali sui ristoranti da noi provati.In generale per i lettori ma in particolare per i gestori di ristoranti ci piace ricordare:
- non siamo il gambero rosso
- non siamo critici di una rivista di cucina
- non siamo personale alberghiero
- non abbiamo pregiudizio verso alcun ristorante, ed anzi vogliamo con le nostre indicazioni essere propositivi
questo perchè siamo unicamente appassionati della cucina giapponese (esigenti) specie la tradizionale ed onestamente abbiamo testato ristoranti sia in giappone che in diversi altri paesi.
Ecco allora la tabellina divisa per tipologie di ristoranti che abbiamo testato direttamente a Roma .Inoltre abbiamo integrato anche i giudizi di appassionati di cucina giapponese che ci hanno seganalato scientificamente le loro opinioni.
I parametri principali di valutazione sono questi:
RISO: Compattezza, cottura, qualità, sapore, condimento
PESCE:Freschezza, Taglio, Tipologie, Colore, Sapore
PIATTI TRADIZIONALI: Oltre sushi sashimi e tempura, tutte le possibili varianti di piatti
LOCALE:Aspetto estetico, parcheggi, pulizia, arredamento, tradizionalità
SERVIZIO: gentilezza, precisione, velocità, attesa
PREZZO: proporzionalità tra tutti i parametri sopradescritti ed il conto finale
ps:Se avete o volete segnalare un ristorante giapponese fatelo direttamente in email. Non siamo in grado di segnalare tutti i ristoranti che ci sono a Roma, ce ne scusiamo in anticipo con i proprietari.
(Alcuni lettori ci hanno segnalato che dei ristoranti hanno fatto modifiche proprio dopo nostre segnalazioni, alcuni ristoratori inoltre ci hanno ringraziato di alcune nostre critiche notando il riscontro positivo dei clienti…questo ci fà solo che piacere!! Se queste schede aiutassero come sprono o la causa……ne saremo felicissimi. Ci piacerebbe veramente che una capitale come Roma stesse al passo delle migliori capitali Europee in tema di ristoranti giapponesi tradizionali di qualità. Senza ricevere mail o ascoltare lettori che dicono di volare a Londra per mangiare come a Tokyo!! )




[...] CONTINUA SUL NUOVO POST : SECONDO SEMESTRE 2010 [...]
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su asashi non sarei COSì negativa..
premetto che quando ci andiamo,NON mangiamo nè il sushi da nastro nè il sushi con pesce in generale(io sono vegetariana,lui detesta il pesce crudo). per quello che mangiamo (io le alghe,i sushi vegetariani e roba simile,lui scodellone di ramen)non è così terribile. ovvio non è ai livelli di altri posti…per dire,io l’ho trovato meglio di tenmaya!
@Antonella:che cosa è di COSI negativo?
volevo scrivere asahi,pardon!
con il negativo intendevo la sufficienza su tutto. un sei stiracchiato può prenderselo,secondo me, ma facendo presente che non si parla di pesce crudo.
@Antonella:siamo d’accordo sul tuo punto di vista, probabilmente potrebbe fare tranquillamente un ottimo ramen/soba, il nostro post però si riferisce ad una visione completa con i parametri che abbiamo elencato.
anche per il servizio in realtà l’ho trovato uguale a tenmaya,per questo rimango perplessa. non importa.
posso chiedervi un favore?tra i vostri parametri potreste segnalare i locali dove servono più cose vegetariane? detta così potrebbe coincidere con la voce “piatti tipici”, ma sarebbe interessante una segnalazione di quali posti offrono piatti vegetariani che vadano oltre la zuppa di miso(sempre che non sia di dado) e le alghe.grazie
Vi avevo detto che a Milano c’è questo?
http://www.ristoratorigiapponesi.it/
@Antonella:grazie dell’idea suggerimento, proveremo ad inserire anche questo parametro.Attenzione però che la cucina giapponese tradisce in parte i vegetariani perchè fa uso di dashi(brodo di pesce) in tantissimi piatti senza carne e/o pesce.
Unica nota prova a leggere post semestrali precedenti troverai molte spiegazioni in tema di cucina giapponese, tu stai citando tenmaya che conosciamo bene, è un ristorante cinese a cucina giapponese di qualità bassa ma giustamente proporzionato al prezzo basso..siamo lontani anni luce dai ristoranti tradizionali giapponesi ..che però serviranno un conto che sarà minimo il doppio o triplo.
@Marco:grazie molto ..interessante
Personalmente non riesco più ad andare a mangiare da Hamasei senza incavolarmi ogni volta. Il menu è rimasto più o meno costante nel corso degli anni, qualche novità introdotta ma sostanzialmente invariato. Di buona qualità, anche se ultimamente ho riscontrato qualche problema con la qualità di cottura del riso, soprattutto nei piatti a menu. Un grosso problema è il servizio, che personalmente trovo ormai scadente ed inadeguato per un locale dove il conto supera facilmente i 50€ a persona.
vicino casa mia c’è un giapponese aperto da non moltissimo.
ora, io non sono una critica, anzi sono abbastanza ignorante in materia ma amo la cultura e la cucina giapponese e sicuramente voi vedrete cose che io non vedo, ma a me piace molto :O
si trova a piazza meucci, zona viale marconi.
sapreste darmi un vostro giudizio sulla sua qualità?
Vi ringrazio molto per i vostri post, sono una vostra accanita lettrice *_* continuate così
@Astarte:crediamo che il tuo discorso abbia dei riscontri oggettivi reali, ci sono molti utenti che hanno presentato le medesime lamentele.
@Sarfa:grazie per i complimenti e benvenuta nel blog….
Forse il cinese Kyoto?
Ciao! il ristorante si chiama Kyoto ma non è che abbia molto di cinese O.o
colgo l’occasione per chiederti un’altra cosa. mi piacerebbe tantissimo trovare un ristorante a roma con la sala tatami, esiste?
@Sarfa: prova a leggere i vecchi post sui ristoranti troverai molte informazioni in tutte le schede ristorante apposita sezione troverai l’indicazione con la sala tatami (hamasei, kisso etc)
Kyoto è un ristorante cinese a cucina giapponese e come continuiamo a ricordare, i ristoranti giapponesi tradionali non assegnano i nomi di città ai ristoranti..
Io ho un giapponese sotto casa, si chiama yuki ed è all’inizio di via casal de pazzi. Non mi sembra male, anche con la mia pessima conosocenza della cucina giapponese. La cosa che mi piace di più è che hanno una notevole varietà di piatti.
io sono andato ultimamente a un ristorante cino-giapponese a fiumicino, il FUJI (da non confondere con quello nel centro commerciale a roma est che sono 2 gestori diversi).
stranamente non lo vedo recensito, perche’ a me pare che sia veramente buono, essendo stato anche a tokyo per 1 mese e provato vari ristoranti a roma secondo me e’ assolutamente da provare
la cottura, temperatura,sapore e compatezza e’ veramente buona
il pesce mi ha assicurato il proprietario che e’ viene tutto acquistato fresco per poi essere abbattuto con i loro abbattitori(scusate la ripetizione)
il locale e’ molto accogliente e molto caldo, tavoli tatami(non prive’) stile di arredamento molto carino e, cosa molto importante, e’ molto pulito
il servizio e’ ottimo! c’e’ un ragazzo veramente cordiale che prende le ordinazioni e i tempi di attesa non sono lunghi!
e il rapporta qualita’ prezzo e’ veramente ottimo!
questo e’ un parere personale poi vorrei veramente sapere da esperti come voi cosa ne pensiate..
aspetto la vostra risposta
Seguo fedelmente questo splendido blog, che ritengo sempre così puntuale, preciso e oggettivo; conosco inoltre molti amici, veri “intenditori” del VERO settore culinario giapponese qui a Roma e confermano in pieno la mia buona impressione. Questi i miei giudizi:
- HAMASEI, Via della Mercede: molto d’impatto, ma concordo che il servizio incomincia ad essere un po’ scadente e il menu non subisce variazioni (nel bene o nel male) ormai da tempo. Il prezzo, a mio avviso, è sempre abbastanza alto, ma avvicinandosi a locali di questo livello lo metto in conto da prima e, sinceramente, mi va bene così visto come voglio trattare il mio palato quando mi capita di godermi una cena fuori in ristoranti di tale categoria.
- HASEKURA, Via dei Serpenti: è stata una gradevole scoperta, anche se (e non me ne vogliate) ho assaggiato sicuramente di meglio all’estero! Sarà banale, ma ancora non riesco a trovare qui a Roma la vera qualità ed essenza che ricordo in oriente. Tuttavia, per essere un piccolo locale che raggiungo facilmente da casa mia, non posso affatto lamentarmi.
- TAKI, Via Dionigi: provato poco tempo fa in occasione di una festa con amici…ottima scoperta! Nella confusione della serata, di per sé dispersiva, ho apprezzato molto la qualità che a pelle si avverte su tutte le pietanze…conto di ritornarci, più comodamente, molto presto.
- SUSHISEN, Via Giuseppe Giulietti: mia personale croce e delizia su Roma. Era una volta il mio ristorante di fiducia, e non mi permetterei mai di negare la sua qualità né tanto meno lo stile e la raffinatezza dei cuochi e dei gestori. Purtroppo io sono una persona che, nella vita, rinuncia alle cose anche solo per questioni di principio: difatti non ci vado più da quando, per l’ennesima volta (e sarà stata almeno la decima) non mi hanno emesso la ricevuta fiscale. Con me, purtroppo, hanno chiuso. Non è possibile che su 10 volte che ho pagato in contanti, tutte e 10 le volte non ho avuto in cambio la ricevuta fiscale ma solo quel loro così carino “pre-conto”, che sembrerebbe di primo istinto proprio una ricevuta fiscale, ma non lo è. Gli addetti alla cassa (diversi in base al giorno della settimana) con una tale naturalezza si sono sempre sbrigati a salutarmi e a servire il cliente seguente, quindi neanche a dire che fosse il vizio di un singolo addetto, oppure una banale dimenticanza. Naturalmente, invece, ogni qualvolta ho pagato con bancomat allora magicamente è sempre comparso, puntuale, il documento fiscale color rosa. Per un ristorante di tale livello ritengo sia una bassezza che, almeno nel mio caso, è imperdonabile. Conservo ancora con me (come mi è solito fare, da grande appassionato) svariati preconti di Sushisen su loro carta intestata, e per la cifra spaventosa non fatturata meriterei una cena gratis!!! Tuttavia, a volte, l’eleganza non ha prezzo, quindi semplicemente addio, senza rancori né pubblicità negative.
- BOTTEGA DI RAFFAELLO: me ne hanno parlato un gran bene un paio di persone fidate in ambito culinario “vero” giapponese, vorrei approfittare della possibilità di usufruire del servizio take-away…non ricordavo il nome esatto, ma grazie a questo post adesso l’ho reperito, e spero davvero di provarlo quanto prima così da dare, nel mio piccolo, un giudizio ulteriore…
Ciao, e continuate così che vi seguiamo in tanti e siete davvero forti!
Ciao, non per buttare ancora fango su Sushisen, tuttavia, a parte il conto che ho ricevuto solo qualche volta su carta e non su ricevuta e alla fine da quel punto di vista non si sono comportati troppo male, non riesco a capacitarmi di come un ristorante dove tu chiedi uno yakitori al banco e dopo quaranta minuti ti portano un microscopico ammasso di carne con la salsa che per quanto era fredda era diventata gelatina e dove la tempura al kaiten sembrava cibo per pinguini possa essere chiamato un ristorante degno di nota. Certamente di giapponese ha il prezzo.
La gente è inaccontentabile! il cino giapponese NO perche è gestito da cinesi, il giapponese chic NO perche troppo caro, il giapponese abbordabile NO perche non fanno la ricevuta…..maremma!!!!!
Un saluto a tutti i frequentatori di questo meraviglioso ed interessantissimo blog, nonché un grazie anticipato ai competenti curatori.
Desideravo esporre anche le mie esperienze e confrontarle con chi ha già provato i locali da me frequentati. Sono, come la stragrande maggioranza dei lettori del blog, un acceso estimatore della splendida terra del Sol Levante, nonché della sua cucina, sebbene iniziai ad innamorarmene relativamente in tempi recenti in seguito ad un viaggio di lavoro nelle lande nipponiche, e mi trovo pertanto nella continua ricerca delle (quanto maggior possibili) tradizionalità e genuinità di sapori tra i vari ristoranti aperti a Roma (nella consapevolezza che, come per qualsiasi altra tipologia di cucina, sarà impossibile ritrovare in modo esatto quelle pietanze a suo tempo assaporate, variando anch’esse di locale in locale nello stesso Giappone).
Prima di iniziare questa ricerca, che peraltro mi ha condotto a questo splendido blog da cui ho preso spunto per provare i principali, tradizionali ristoranti giapponesi romani (sui quali condivido i giudizi positivi esposti dagli altri utenti prima di me), è stato inevitabile “tentare” dapprima, un po’ a naso, locali suggeriti da amici.
Uno tra questi è il ristorante Yoki a Via di Priscilla (http://ristorantegiapponeseyoki.com/index.html), con tutta probabilità gestito da cinesi, ma con un’ottima igiene, un buon rapporto qualità/prezzo, una varietà discreta del menù, qualità del sushi e realizzazione dei vari maki ed onigiri decisamente positive ed un servizio rapido. Da provare.
Altro locale molto probabilmente gestito da cinesi è Hokkaido (alla Stazione Termini, Via Marsala, http://www.ristorantehokkaido.com/), che presenta il vantaggio del prezzo fisso (17 € a pranzo e 20 € a cena) per poter consumare ciò che si vuole nel menù. Pro: buona varietà e qualità delle pietanze (anche se alcuni ingredienti usati per comporre determinati piatti, ad esempio gli onigiri, i vari shirumono e menrui, sono a parer mio poco inclini ai sapori originali), compattezza del riso e taglio del pesce discreti, il fatto che non è possibile ordinare decine di piatti subito anche usufruendo del prezzo fisso (per evitare gli sprechi, qualità che apprezzo). Contro: locale e musica ben poco orientali, servizio decisamente lentino.
Sen Sushi a Parco Leonardo, anche questo gestito da cinesi (e ne ho avuto conferma su questo stesso blog), non mi è dispiaciuto, anche se personalmente, per la qualità proposta ed il prezzo pagato, non lo consiglierei.
Da Daruma Sushi (a Ponte Milvio) prendo di tanto le confezioni take-away, per un pranzo rapido, ed onestamente la qualità non è malaccio (sì, sono le solite confezioni distribuite da Sushi Nokoe di Roma…forse le fettine di sashimi sono talvolta eccessivamente spesse).
Salve, mi permetto di fare un copia incolla dal blog dello scorso semestre per dare la giusta visibilità al mio commento riguardante il ristorante Take Sushi.
Ho una discreta esperienza per quanto riguarda la cucina giapponese a Roma e all’estero. Dopo diverse ricerche il Take Sushi era diventato il mio punto di riferimento: per una città provinciale come Roma, sushi, sashimi e tempura erano ottimi. A volte, per una cena più elegante passo dal Taki a piazza Cavour: locale favoloso, cibo ottimo, buoni vini, servizio impeccabile. Le ultime due cene al Take sono state a dir poco penose. Circa tre mesi fa notai che la qualità era diventata quasi indecente, da cino-giapponese di quarta scelta. Pensando di aver vissuto una serata sfortunata ci sono tornato ieri per ottenere un giudizio definitivo: il locale ora sfiora il ridicolo! Prezzi ritoccati (5 euro per una zuppa di miso è da criminali), il riso era scotto, il pesce appena accettabile e la tempura molle!
Sono stato a Yashin e Koya a Londra un paio di settimane fa. Il sushi di Yashin mi ha letteralmente fatto girare la testa: un’esperienza mistica con un servizio da ristorante stellato Michelin, ad un prezzo sicuramente elevato, ma non folle.
Roma si conferma una città fuori dagli standard delle capitali europee per l’ennesima volta: prezzi allucinanti e cibo scarso, servizio non eccellente e locale nella norma sono quello che troverete d’ora in poi al Take.
Non capisco perchè nel vostro giudizio si dica che il Take offra un fantomatico sushi n.1. Io non sono giapponese, ma ho origini baresi e posso dire con tranquillità di essere stra-abituato al pesce crudo, a tal punto da poter affermare che il pesce utilizzato è di qualità assolutamente nella norma. Il riso idem. Ergo il sushi è normale, niente di speciale. In compenso una tempura molle è quantomeno da vomito…
@Domenico:ci puoi spiegare perchè hai fatto il copia ed incolla da un altro post?
Per quanto riguarda Take sushi abbiamo scritto che il servizio molte volte è stato motivo di lamentele Abbiamo segnalato ai proprietari di take i post e le lamentele speriamo che come altri proprietari hanno fatto rispondano a voi lettori.
Il chirashi ed il sushi di take lo riteniamo per Roma di ottimo livello, e come gia detto altre volte non facciamo paragoni con altre città specie su londra (dove abbiamo fatto recensioni) dove il panorama è completamente di altri standard.
Ricordiamo come scritto in decine di post che poi i giudizi su un locale possono mutare continuamente …
Il copia-incolla è dovuto al fatto che il vecchio commento era relegato al blog dello scorso semestre, quindi non avrebbe goduto della giusto visibilità. Essendo parole mie, mi sono permesso di copiarle e di aggiungere qualcosa, così la discussione appartiene adesso all’anno in corso, il 2011: mi sembra la cosa più saggia.
Secondo me, ritrovarsi a mangiare una tempura molle, che è disgustosa, oltre a rovinarti la serata dovrebbe di per sè significare molto: a mio parere se un ristoratore non è attento ad una cosa del genere, beh, allora non credo che potrà mai superare livelli di mediocrità.
Per quanto riguarda i paragoni Roma-Londra: è giustissimo quello che dite. Gli standard londinesi sono molto più alti, ma se ci pensate bene è veramente penoso non poter fare un confronto con una capitale europea. La mia è stata più che altro una provocazione dettata dallo sfogo della frustrazione: amare il cibo giapponese e vivere in una città in cui sai che non potrai mai mangiare roba di qualità eccellente è a volte insopportabile, considerando soprattutto i prezzi (quelli sono più o meno in linea con la carissima Londra eh).
Un salutone e grazie per le informazioni che fornite a noi lettori
salve a tutti, volevo consigliare lo strabiliante MAYABI in via ostia 22, davvero ottimo ristorante prezzi contenuti, pesce fresco, ottime preparazioni, ottima cantina, interessante formula a pranzo ma non provata… eccellente sakè (caldo!!! finalmente!!!)
Il Kyoto (a piazza Meucci) è gestito da cinesi (e ogni tanto la loro incompetenza sull’italiano mi fa venire voglia di scaraventargli qualcosa in testa), verissimo; però, a detta di una mia conoscenza che ha passato molti anni in Giappone e che ho portato per l’appunto al Kyoto, questo ristorante cucina cose molto genuine. E condivido pienamente: pesce, carni, fritti e zuppe sono tutte di livello eccezionale, molto al di sopra di posti come il Douzo IMHO, dove la micragnosità delle porzioni lascia l’amaro in bocca a fine serata.
Tra l’altro la cosa strana è che il menù è la copia identica (sia nei piatti, che nel layout) di quello del Roppongi… Si saranno portati appresso il cuoco?
…ciao ragazzi! A quando il punto sul 1° semestre 2011?!? Aspetto sempre le vostre recensioni per scoprire posti nuovi!
Complimenti per il vostro impegno e continuate sempre così!
Sono stato ieri sera da Take Sushi e confermo quanto detto da Domenico: non è stato assolutamente nulla di eccezionale.
Salve ragazzi, scopro oggi il vostro sito. Anch’io faccio recensioni di ristoranti giappo ma a Parigi e Ginevra, e in francese, ovviamente. Ho visitato quest’inverno per la prima volta Hamasei, che si, è buono, ma non mi è piaciuto tanto l’ambiente, un po pressante con poca attenzione per il cliente, e il riso che era decisamente scotto. Tanto per ridere, sono capitata anche da Shinto, che è veramente da sconsigliare. Il chirashi era ridicolmente piccolo (per un prezzo sconcertante) e quando abbiamo ordinato tè verde ci hanno servito in una deliziosa tazza di porcellana bianca un tè aromatizzato al limone … Senza parole ! Vi seguiro per le mie prossime viste a Roma ! Saluti da Ginevra.
ciao a tutti.
qualcuno di voi ha provato il sushi a domicilio di roma-sushi?
grazie
Salve a tutti, volevo sapere se qualcuno di voi è andato da Makoto (non mi sembra di averne sentito parlare finora) e come lo trovate.
http://www.makotoroma.com/
Ha il pro del menù fisso (15 € a pranzo e 19 a cena bevande escluse) e a me sembra abbastanza buono… forse solo il riso non è il top, ma il pesce non mi sembra male….
rapporto qualità prezzo secondo me alto, e sale privee che vanno a loro vantaggio nella scelta del locale!
Fatemi sapere…. ciaociaooo
Io aggiungo una ulteriore conferma alle parole di Dorian Gray:
Sushi sen NON MI HA MAI DATO LA RICEVUTA FISCALE, è uno scandalo. Le prime volte per superficialità non me ne ero accorto, poi ho capito che quel fogliettino non aveva alcun valore fiscale, ho iniziato a chiedergli personalmente la ricevuta altrimenti loro con la faccia da c**o che hanno ti restituiscono il loro magnifico foglietto raccomandandovi “questo è suo signore” come fosse un vero scontrino. È inaccettabile in assoluto, ma soprattutto da un posto sempre strapieno e carissimo.
Se la prossima volta non me la fanno avverto la finanza!