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Nel quartiere Wakegori della provincia di Iyo (oggi Ehime sull’isola di Shikoku), c’era un samurai che aveva un albero di ciliegio sakura nel suo giardino. L’albero era così vecchio che anche i suoi genitori, nonni e antenati goderono dei suoi fiori e meditarono sotto i sui rami. Per il samurai, ormai molto vecchio e solo era rimasto  l’albero la cosa più preziosa per lui sulla terra. Ma un giorno , l’albero  iniziò ad appassire e morì … Dopo che l’albero  mori, il samurai divenne molto triste. I suoi vicini di casa lo volero consolare e gli piantarono nel suo giardino un nuovo, giovane Sakura.Lui li ringraziò e non volendo sembrare ingrato, fece finta di essere felice .Il suo cuore in verità era pieno di dolore, perché nulla lo poteva consolare per la perdita del suo antico albero …Dopo un po ‘, nel giorno sedici del primo mese dell’anno (da calendario lunare), era ancora inverno ed in giardino vierano ancora tracce di neve. Il samurai entro in giardino, fece un grosso inchino davanti all’ albero e comincio a parlargli: ”Ti prego, ti prego di fiorire di nuovo, perché sto per morire al posto tuo! “.

Poi, si sedette sotto l’albero, stese un telo bianco, si slaccio il kimono anteriormente e impugnato il wakizashi fece seppuku! La sua anima al taglio del ki entro nella struttura dell’albero [operando quello che nella tradizione viene chiamata  "Migawari ni tatsu" richiedere una sostituzione agli dei] e dopo un’ora, l’albero fiori con dei fiori meravigliosi. Da allora ogni anno, il sedicesimo giorno del primo mese, mentre in Giappone regnano il freddo e la neve, il Jiu-roku-zakura fiorisce, facendo conoscere al mondo la generosità di un samurai capace di donare la propria vita pur di vedere ancora quei fiori.

“Storie e Studi di cose strane” di Lafcadio Hearn

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3 Responses to “Jiu-Roku-Zakura: il sakura del 16°giorno”

  1. kenzo says:

    ……..molto bella.

  2. Henrik J. Heiskanen says:

    che storia commovente!

  3. Sara says:

    Il buon vecchio Lafcadio….padre di tutti gli yamatologi! Questa storia è davvero poeticissima…si trova in KOKORO, mi sembra…

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