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Il tessenjutsu (鉄扇術) è l’arte marziale del ventaglio giapponese da combattimento, il tessen. L’uso del ventaglio in combattimento è menzionato nelle antiche leggende giapponesi. Ad esempio, si narra cheYoshitsune, l’eroe fratello del primo shōgun Yoritomo, sconfisse il forte Benkei parando i colpi della sua lancia con un tessen. Questo uso del tessen gli fu insegnato da una creatura mitologica, un tengu, che lo istruì anche nell’arte della spada.I praticanti del tessenjutsu potevano acquisire una grande abilità. Alcuni divennero talmente abili che furono capaci di difendersi contro un attaccante che brandiva una spada, e persino uccidere un avversario con un singolo colpo. Come molte altre arti marziali giapponesi di quell’epoca, il tessenjutsu era molto sofisticato. Ad esempio un famoso spadaccino del tardo XVI secolo, Ganryu, riuscì a sconfiggere molti nemici con un tessen.Oltre ad essere usato in duelli contro nemici armati di spade e lance, una persona abile riusciva ad usarlo per deviare coltelli e dardi avvelenati lanciatigli contro.Il tessenjutsu è ancora praticato da pochi esperti in Giappone.

 

Numerosi ventagli da combattimento vennero usati nelle guerre del  Giappone  feudale, in varie dimensioni e materiali, per scopi differenti. Uno dei più significativi, e forse il più interessante, degli utilizzi fu come mezzo di comunicazione. Furono tre i tipi di ventagli per comunicazioni: uno fatto di nastri, uno in ferro e uno fatto di legno e carta, simile a quello usato oggi dagli arbitri di sumo. Il comandante sollevava o abbassava il ventaglio e lo puntava in varie direzioni per impartire i comandi ai soldati, che sarebbero poi passati ad altre forme di comunicazione visive e sonore.

Tipi di ventagli da combattimento

 

  • Dansen uchiwa (断線団扇) - erano larghi ventagli in ferro, a volte costruiti con una stuttura il legno, che venivano portati dagli ufficiali di alto grado. Venivano usati per difesa contro le frecce, come parasole, e per dare ordini alle truppe.
  • Gunsen (軍扇) - erano ventagli chiudibili usati dai guerrieri feudali (Daimyo) durante i combattimenti o per dare ordini. Le stecche interne erano fatte di legno, (cipresso o bambù), e le stecche esterne erano in ferro o acciaio, rendendoli assai pesanti e robusti. Sopra queste ultime era di solito applicato il Kamon, cioè lo stemma di famiglia. I guerrieri tenevano i loro ventagli in vari posti, tipicamente nella cintura o nel pettorale dell’armatura, nonostante il secondo caso impedisse spesso l’uso dell’arco o della spada.
  • Saihai (采配) - erano ventagli composti da un ciuffo di nastri attaccati ad un manico ed erano usati dai comandanti per ordinare gli spostamenti alle truppe.
  • Tessen (鉄扇) - erano o dei ventagli chiudibili con le stecche di ferro che apparivano come innocui ventagli comuni oppure clave di ferro a forma di ventaglio chiuso. Era usato per difesa.
  • Tanto - erano pugnali con lama di acciaio ed impugnatura di vario materiale (legno) protetti da un astuccio a forma di ventaglio chiuso. Erano usati per difesa personale e ve ne erano per uso maschile e femminile.

 

 

 

One Response to “Arti marziali giapponesi: Tessenjutsu”

  1. Paola says:

    Grazie dell’articolo, non conoscevo quest’arte giapponese….. davvero molto interessante!!!

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