

Delfo Zorzi (Arzignano, 3 luglio 1947) è un imprenditore italiano, oggi cittadino giapponese.Alla fine degli anni ’60 Zorzi è stato esponente dell’organizzazione extra-parlamentare neofascista Ordine Nuovo, ed esecutore materiale confesso della strage di piazza Fontana [12 dicembre 1969], dal cui processo è stato tuttavia assolto.Zorzi resta imputato per la Strage di Piazza della Loggia del 28 maggio 1974. Vive da latitante in Giappone.Entrato in Ordine Nuovo nel 1966, è diventato capocellula a Mestre, dove la sua famiglia commerciava in pellami.Nel 1968 si è trasferito a Napoli per studiare Lingue orientali. Si è laureato con una tesi sul Bushidō, una forma di cultura giapponese legata all’etica guerriera, relatore Pio Filippani Ronconi. Il 9 ottobre 1968, con Giampietro Mariga e Martino Siciliano prese parte all’assalto della sede del Partito Comunista Italiano di Campalto a Mestre.Il 17 novembre del 1968 fu arrestato con Giampietro Mariga perché sorpreso dalla polizia in possesso di un mitra, un elmetto, una tuta mimetica e una piccola quantità di esplosivo.È stato imputato per la Strage di Piazza Fontana del 12 dicembre 1969 a seguito di testimonianze che lo indicavano come esecutore materiale dell’attentato, ovvero come colui che confezionò l’ordigno e lo collocò nei locali della filale della Banca Nazionale dell’Agricoltura sita in piazza Fontana a Milano.Zorzi è stato condannato all’ergastolo il 30 giugno 2001 in primo grado. Il governo italiano ha richiesto l’estradizione al Giappone dove Zorzi vive, ottenendone un rifiuto perché nel frattempo Zorzi si era naturalizzato giapponese (pur conservando anche illegalmente il passaporto italiano).Successivamente, il 12 marzo 2004, la Corte d’assise d’appello di Milano ha ribaltato il verdetto ed ha assolto Zorzi. La Cassazione ha rigettato il Ricorso proposto contro tale Sentenza.Nel giugno 2005, al termine dell’ultimo processo su piazza Fontana, riaperto negli anni ’90 a Milano per trovare i complici di Franco Freda e Giovanni Ventura, la Corte di Cassazione ha confermato la responsabilità di Freda e Ventura in ordine alla strage. Secondo la Cassazione, così come per le corti d’appello, anche “la cellula veneziana di Maggi e Zorzi” nel 1969 organizzava attentati, ma “non è dimostrata la loro partecipazione alla strage del 12 dicembre”. La corte giudica così “inattendibile” il pentito di Ordine Nuovo Carlo Digilio, mentre certifica “veridicità e genuinità” di quanto dichiarato da Martino Siciliano, ossia che “Siciliano ha partecipato alla riunione con Zorzi e Maggi dell’aprile ’69 nella libreria Ezzelino di Padova” in cui “Freda annunciò il programma degli attentati ai treni”. Tuttavia, poichè tali bombe non provocarono vittime, non è dimostrato il coinvolgimento di Maggi e Zorzi nella “strategia stragista di Freda e Ventura”.Zorzi è stato indagato e rinviato a giudizio per la Strage di Piazza della Loggia a Brescia, processo nel quale è tuttora imputato.Il pentito Martino Siciliano, teste chiave nei processi per le stragi di Piazza Fontana e di Piazza della Loggia, ad oggi latitante, avrebbe scagionato Delfo Zorzi da ogni accusa e sarebbe stato pagato nel 1994 con 6 mila marchi tedeschi dell’epoca (non si sa a che titolo) provenienti da un conto svizzero riconducibile alla Fininvest/Mediaset.Appassionato di cultura nipponica, nel 1974 Zorzi si trasferisce in Giappone grazie ad una borsa di studio. Lì ha successo come imprenditore.Nel 1989 ha preso il passaporto giapponese, assumendo il nuovo nome di Hagen Roi, in assonanza col tedesco Haken-kreuz (pronuncia aken-cròiz); in italiano croce uncinata, svastica.Oggi Zorzi vive a Tokyo, nel quartiere di Aoyama, e grazie alla sua cittadinanza giapponese non può essere estradato in Italia. Commerciante di successo, coordina da Tokyo diverse aziende di import-export in Asia e in Europa.Nel settembre del 2005 un’inchiesta del settimanale L’Espresso ha accusato Zorzi di svolgere affari in Italia nel campo della pelletteria attraverso una serie di società sotto copertura. Nello specifico sarebbe proprietario nel negozio Oxus a Milano, con sede in Galleria Vittorio Emanuele II, in un fondo di proprietà del comune meneghino, di un altro negozio della stessa catena in Piazza Fiume a Roma, e di altri negozi Oxus a Conegliano Veneto e Pordenone.È intervenuto nel corso della trasmissione televisiva Porta a Porta condotta da Bruno Vespa. La telefonata è stata in parte ritrasmessa durante la trasmissione Blu notte, condotta da Carlo Lucarelli, in una puntata dedicata alla Strage di Piazza Fontana.[fonte wikipedia]



più che famoso direi famigerato. -_-°
Era e rimarra’ per sempre un povero sfigato per l’eternita’!
Se questi sono gli italiani famosi in giappone…siamo proprio messi bene…
e io che volevo diventare famoso in giappone…mi mancano le basi!
Insomma, un bravo ragazzo dai…
E’ ironico, vero?
Ditemi che è ironico, ve ne prego.