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Immaginate la seguente situazione, in cui un vostro zio ha 2 vecchie automobili e ve ne vorrebbe regalare 1 lasciando a voi la scelta;
la prima è molto bella esteticamente e perfetta negli interni pluriaccessoriata unico difetto motore fuso, non cammina, la seconda esteticamente mediocre interni appena passabili senza aria condizionata ma marciante e con il motore ok.Quale scegliereste?

E’ questo, riproposto ironicamente in un dilemma, quanto stà avvenendo in Italia in tema di immigrazione ed è pure per questo che la comunità giapponese per l’ennesima volta continua a spalancare gli occhi; dare la cittadinanza od il voto agli stranieri entro i 5 anni??.Se ricordate i post precedenti sul tema sapete abbiamo a cuore questo problema e che ribadiamo ancora una volta, in tema immigrazione l’italia è un paese fuori dalla norma di ogni paese industrializzato.In questi giorni tornano alla ribalta 2 nuovi quesiti cittadinanza e voto agli immigrati ma è necessario o meglio prioritario?Assolutamente no.

Per chi è a digiuno di articoli di legge e diritto internazionale ci piace sempre ricordare che un cittadino straniero (indipendentemente dal paese di origine non EEU) sul suolo italico è accettato e regolarizzato tramite il permesso di soggiorno.Nello standard internazionale viene chiamato VISA ed elenca i requisiti che un determinato paese richiede allo straniero per soggiornare, abitare, lavorare e crearsi una famiglia.Di fatto essere in possesso ti tale documento ti equipara ( o dovrebe equipararti) nei diritti e nei doveri medesimi del paese ospitante.La cittadinanza invece non ha nulla a che vedere con le leggi descritte, segue un altro discorso, un discorso territoriale, culturale che porta il cittadino straniero a rompere l’ombellico con la sua patria avendone sposata un altra; perchè è definitivamente espatriato, perchè ha cresciuto i sui figli che ne hanno acquisito la cultura, perchè lui stesso si sente mescolato nel tessuto pubblico del nuovo paese e vuole accedere al sistema universitario o partecipare a concorsi pubblici.A nostro avviso quindi la cittadinanza non è assolutamente una priorità anzi all opposto puo anche essere allungata nel tempo perchè nella realtà è un percorso che va digerito ed assorbito culturalmente dallo straniero e non deve essere visto come un bonus.E’ chiaro che mettere in ballo questo discorso seguito dalla possibilità di dare il voto agli stranieri è un mascherato atto inutile che serve solo a comquistare nuove nicchie di votanti; cittadinanza+voto=voterete per me.E allora invece di incagliarsi nella discussione è giusto o sbagliato di fronte tali scelte, i giapponesi si trovano nella condizione di “alterarsi” perchè ancora una volta le priorità vanno a farsi fottere.Perchè?

Perchè i cittadini italiani non sanno che ancora non sono stati risolti i problemi dei permessi di soggiorno, non chiari, barocchi, a volte mai consegnati, che richiedono tempi biblici per essere richiesti, malfatti, disorganizzati inoltre;
- L’italia è l’unico paese che richiede di rifare tutti i documenti una volta entrati in italia (il nostro articolo).In tutto il mondo la visa si richiede in ambasciata e si registra in aeroporto alla prima entrata, punto.Lo straniero che entra in italia invece dovra andare a registrarsi e rifare tutti i documenti da capo alle prefetture.Oltre ad essere unico paese ad eseguire questa procedure, va aggiunto che prefettura ed ambasciate non colloquiano tra loro.Pena: rifare tutto da capo.
- L’italia è l’unico paese della comunità europea che non ha ancora un ministero dell immigrazione
- L’italia non rilascia mai i permessi di soggiorno ma fogli temporanei in attesa del definitivo e rende praticamente il 99,9% di tutti gli stranieri da subito irregolari e fuori il diritto di registrarsi per la tessera sanitaria o la carta di identità.

Le terre di mezzo non esistono in Europa..in Italia ci si è riusciti, e come dicono i giapponesi usando la metafora dell’interruttore, acceso o spento, in italia esiste anche quello ”forse”; forse acceso o forse spento.Queste sono le priorità MINIME per un paese civile e membro della comunità europea, le restanti diatribe servono solo ai dibattiti politici e le chiacchiere da salotto, ma la realtà che tantissimi ingegneri, manager, professionisti giapponesi sono al limite dell’esasperazione per le difficolta inutili, barocche, medioevali dello stato dei permessi molti costretti al rientro in giappone, altri trasformati in badanti per convertire un permesso quote.Per non parlare poi della cancellazione della legge del ricongiungimento familiare, presente in ogni paese civile, che ha graffiato il cuore a tantissime/i italiani che vogliono sposarsi con un figlio del Tenno.Chi ripaga i danni di situazioni socioculturali ed economiche di questa disorganizzazione?

Ecco perchè i giapponesi in italia sono orgogliosi di dire NO ALLA CITTADINANZA ed IL VOTO a breve, SI ALLA RIORGANIZZAZIONE DEI PERMESSI DI SOGGIORNO COME IN TUTTI PAESI D’ EUROPA ! PRIORITA’ GRAZIE!

ps:se sei arrivato fino qui a leggere ricorda prima di commentare che questo post non ha fini politici

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34 Responses to “Cittadinanza italiana in 5 anni? I giapponesi dicono NO GRAZIE”

  1. Ammetto tutta la mia ignoranza in fatto di immigrazione quando dico di non conoscere il problema.

    Ecco, forse il vero problema è che nessuno ne parla. Credo che al governo (e non solo all’attuale sia chiaro), non interessi regolamentare l’immigrazione. Il motivo? Bhe anzitutti i soldi che perennemente non ci sono e poi anche un problema di pura organizzazione, nel senso che il mondo dell’immigrazione è vasto e complesso e necessita di regole serie e di precisione nella organizzazione dei compiti e degli uffici. In Italia queste cose semplicemente non esistono, quindi anche se si cercasse il modo di regolamentare questo mondo, sarebbe imposibile da realizzare nella pratica.
    Più che i cittadini o gli immigrati, dovrebbe cominciare a muoversi la Comunità Europea e i vari Governi extraeuropei perche tanto a noi povere formichine non ci ascolta mai nessuno… ;-)

  2. Sono daccordo sul fatto che il sistema “permesso di soggiorno” in italia non vada e sia assulutamente una priorità, ma non ho nessun problema che uno stranio dopo 5 anni senta il bisogno o la voglia di poter richiedere la cittadinanza. Cittadinanza dopo 5 o 10 o 1000 anni sarà sempre una scelta dell’individuo, quindi perchè non poter accellerare la realizzazzione di un loro desiderio?
    Ovvio questo non può che essere la ciliegina sulla torta del sistema dell’immigrazione, ma qui mi pare che manchi anche la torta.

  3. livia says:

    Il problema del permesso di soggiorno è un incubo per tutti, per chi è venuto in Italia per lavorare e per chi come me ha dei dipendenti stranieri! e si, perché in teoria in attesa del rinnovo del permesso nessuno ti spiega se lo straniero è regolare o no e quindi se può lavorare! e i tempi biblici (anche 5-6 mesi … e la nostra è una piccola provincia) nn aiutano di certo … speriamo che prima o poi tutto questo si velocizzi … in quanto alla cittadinanza: boh, ognuno dovrebbe essere libero di sentirsi a casa sua nel posto in cui vive, e quindi se è in Italia e vuole sentirsi italiano perché no.

  4. Kuri says:

    In Italia è indubbio che faccia comodo ai vertici un pressapochismo simile e non parlo solo dei politici ma anche tutti gli Enti e Istituzioni. Ecco ciò di cui si dovrebbe occupare il Parlamento europeo e per cui chiedere interventi esecutivi, altro che tenere o meno un crocifisso in classe (non voglio aprire un discorso religioso, ma mi sembra assurdo che si occupino di problemi così secondari e non di una situazione importante come questa).

  5. catia says:

    Siamo noi che non ci muoviamo!!! e poi ci si stupisce se il resto del mondo ci passa avanti e ci deride!!!!

    ps ragazzi avete guardato il link dei Manjushaka?

  6. Carlo says:

    la discussione è complessa (ed anche molto ampia) però vorrei dire una cosa che ho saputo direttamente dal ministero giapponese: hanno detto che se voglio farmi riconoscere la laurea e poter così svolgere il mio lavoro devo PER FORZA avere la cittadinanza giapponese, non sono sufficienti il permesso di soggiorno e l’abilitazione (in italia invece uno straniero può fare il mio lavoro, basta che abbia l’abilitazione e sia iscritto all’ordine professionale). per quanto mi piaccia il giappone devo dire che ha anche lui i suoi limiti.

  7. Gatto rognoso says:

    Purtroppo l’avviso in chiusura di thread mi impedisce di commentare come vorrei…. :P :D
    Mi pare fosse Romano Bracalini, in un suo libro, a scrivere che l’italia è stata fatta buttando alle ortiche tutto il buono che c’era prima e mettendo assieme tutti i difetti dei regni pre-unitari…

    Tenendomi sul generico più che posso (bella quella katana mezza sguainata), a mio modo di vedere, il politico (qualsiasi politico) è un professionista della demagogia e con quella ci campa; quindi è nel suo interesse non risolvere un problema per non privarsi di una “nicchia di mercato”; al limite darà un contentino all’elettorato in vista del voto sempre in nome della logica sopra elencata. Metteteci dentro anche le clientele, gli amici degli amici, le mance da allungare al burocrate di turno ed otterrete un bel sistema dove ognuno campa alle spalle di quell’altro, come scriveva Bastiàt qualche annetto fa… : )

    Tuttavia viviamo in un periodo “interessante”, come direbbero in Cina; temo che questa, come altre uscite di tutt’altro genere servano solamente ad alzare il polverone e tenere l’attenzione della gente focalizzata su falsi problemi creati ad arte e non farle notare casini decisamente più allarmanti.

    Quanto al permesso di soggiorno/cittadinanza/voto ecc.. io preferirei un atteggiamento molto meno statale e più pratico sia per i residenti che per gli aspiranti tali: Ha diritto alla cittadinanza, al voto ecc. chi dimostra di voler vivere in una data -ristretta- comunità pagando le tasse ed i suoi diritti (ad esclusione di quelli “naturali”) sono proporzionali a quanto paga. Ci leveremmo di torno diversi problemi, chi volesse vivere in una data comunità sarebbe incentivato ad “impegnarsi” piuttosto che a sprecare la sua vita passando da un ufficio all’altro per ottenere della carta inutile e gli sciacalli (locali, statali, immigrati, alieni ecc..) avrebbero ben poco da “beccare”….

  8. Alessandro says:

    purtroppo l’Italia si adegua all’Europa,solo quando possono alzare i prezzi su trasporti,generi alimentari o quant’altro.Proprio vero,è un discorso di priorità,e le nostre non sò ancora quali siano,se non quello di cercare in tutti i modi di andare in caduta libera,senza paracadute però! prima o poi lo faremo il botto si!

  9. Sono comunque due discorsi separati. E’ giusto pretendere per i “permanent resident” stranieri in Italia procedure snelle ed efficienti per i permessi di soggiorno. Questo è indipendente dal tempo in cui si può ottenere la cittadinanza, una questione che appunto ha dei risvolti sociali e culturali e per cui secondo me non è nemmeno giusto stabilire un tempo fisso – cinque anni possono andare bene per una persona che ha effettivamente trasferito tutta la sua vita qui e può superare (come in tante nazioni) un test di lingua ed educazione civica, mentre per una persona che non si vuole integrare anche dieci potrebbero essere pochi.

  10. FlavioB says:

    Sono sposato da 10 anni e mia moglie ha il permesso di soggiorno illimitato da parecchi anni e assolutamente non vuole la cittadinanza italiana.
    Non abbiamo nessun tipo di problema e praticamente puo’ fare tutto quello che fa un italiano… a parte votare.

  11. Kazu says:

    “la cittadinanza non è assolutamente una priorità anzi all opposto puo anche essere allungata nel tempo perchè nella realtà è un percorso che va digerito ed assorbito culturalmente dallo straniero e non deve essere visto come un bonus.” Con questo semplice concetto avete espresso tutto. Farò mia questa frase per rispondere a chi mi chiede “ah, ora che vivi lì quindi hai la cittadinanza giapponese?”.

  12. Elenmire says:

    Una bellissima riflessione che faccio mia… grazie!

  13. Marco says:

    Bello , facile , comodo sputare sul piatto d’argento su cui si mangia , discutere di un tale e delicato argomento in maniera così parziale e ideologica . Negli ultimi mesi questo blog stà divenendo un coacervo di post sempre più faziosi e partitici , argomentati tra l’altro spesso con balzanità assortite e discorsi campati sul nulla (o quasi) .
    Probabilmente dall’alto dell’essere stranieri c’è la presunzione di non fare un pò di autocritica di sè e del proprio paese d’origine .
    Senza di essa , allora inutile anche mettersi a parlare .
    Chissà come mai che nel mezzo di queste sciocche invettive sull’Italia non ci sia mai scritto quasi mai nulla che parli invece della cittadinanza in Giappone e di come il razzista paese in questione non consideri mai come Giapponesi anche persone che vivono lì per vent’enni , che pretenda da quest’ultime la rinuncia del cognome straniero da cambiare con quello Giapponese . Assurdo vero ? Se non cambio il mio bel cognome italiano che rappresenta le ultime radici della mia terra lontana con uno Giapponese sarò sempre e solo uno straniero .
    E in più addirittura agli stranieri viene data la carta d’identità per gli stranieri , tanto per fare differenze con i veri Giapponesi .
    Come se gli uomini fossero diversi da altri uomini .
    Un pò forzatamente come le stelle di David sul petto degli ebrei .
    Un trattamento quasi da paese da terzo mondo xenofobo e illiberale .
    Eppure la cattiva e sporca Italia queste porcherie non le fa , anche se il mio cognome fosse Abdullahcacà o Iokopokomaioko , passati gli anni dovuti sarei a tutti gli effetti un vero e proprio italiano , non dovrei certo buttare al vento le mie radici culturali .
    Mi sà che su questo blog queste piccole cosine non le avrei mai potute leggere . Ci sono tante altre belle qualità del Giappone che sarebbe bene dire , anche per correttezza .
    Molto meglio inveire sul paese che ti ospita piuttosto che su quello d’origine , che come tale deve rimanere in quell’aura di perfezione assoluta , di mistica giustizia , a dispetto in questo caso dell’Italia .
    Richiedasi solo un pò di coerenza e imparzialità scevra di ideologismi .
    E’ proprio vero comunque che spesso il bue dice cornuto all’asino .

  14. @Marco: …”Negli ultimi mesi questo blog stà divenendo un coacervo di post sempre più faziosi e partitici , argomentati tra l’altro spesso con balzanità assortite e discorsi campati sul nulla”…
    Marco ci spieghi cortesemente quali post partitici abbiamo scritto, e quale imprecisione sono state scritte in questo post??? Grazie

  15. Fabio says:

    @ GianlucaeKanako: “Marco ci spieghi cortesemente quali post partitici abbiamo scritto, e quale imprecisione sono state scritte in questo post???”

    mi permetto di rispondere io, un esempio chiedete? è proprio l’articolo che stiamo commentando.

    anche se molti dicono il contrario qui, in questa patetica italietta dove tutto è imperfetto, ognuno è libero di esprimere la sua opinione quindi massimo rispetto per tutti…

    mi piacerebbe però, che GianlucaeKanako invece di domandare a Marco degli esempi, confermassero o smentissero il suo post.

    Cordialità

  16. @Fabio:cioè fabio non abbiamo capito questo è un post partitico?
    Partitico per chi? Gli esempi che abbiamo chiesto a Marco erano riferiti A NOI a quali post o cose che noi scriviamo di politico sul nostro blog.
    Respingiamo a qualunque mittente l’idea che scriviamo post politici tantomeno in questo articolo dove abbiamo parlato DELLA PRIORITA
    che si deve dare ai permessi di soggiorno PRIMA di intavolare una discussione sulla cittadinanza.Il rispetto per tutti voi nell esprimere quello che desiderate E COSA NOTA in questo blog, a patto che non non offendete od ingiuriate.[a boccie ferme parleremo del discorso cognome (di cui si è gia parlato)..ma stiamo fuori tema]

  17. Fabio says:

    chiedo scusa per l’interpretazione errata alla vostra domanda a Marco.

    rimango della mia idea, per come è impostato l’articolo c’è il classico tono da quelli “qualsiasi paese è meglio del nostro” con le classiche frasi “negli altri paesi europei” e altre cose che ho sentito più volte. Questa è l’impressione che ho nel leggere l’articolo, un’impressione del tutto personale che a nessuno voglio imporre, ci mancherebbe.

    Comunque vi chiedo nuovamente di confermare o smentire quello che Marco afferma nel suo post, purtroppo non ho avuto modo di leggere tutti i post del blog ed essendo interessato alla cultura giapponese vorrei sapere se le cose dette sono vere o no.

    Riguardo la COSA NOTA del rispetto delle opinioni altrui non mi sembra che nessuno l’abbia messa in dubbio.

    Cordialità

  18. @Fabio: va bene, ma la nostra non era un domanda era una risposta ad una sua affermazione.Il post in oggetto ha toccato ieri 1300 lettori
    di cui il 20% ha dato un suo commento personale variegato, solo 3 persone al momento sono stati colti da sindrome patriotica offuscante, e hanno mosso critiche al tono dell articolo.Lo ripetiamo
    ribadendo che non abbiamo la minima intenzione di intavolare ne un dibattito politico, ne una polemica, ne tantomento andando fuoritema dicendo pero quel paese o quell’altro..fanno questo o quello.Rimanete nel tema, che cosa è scritto di sbagliato in questo articolo??
    Abbiamo seganalato una drammatica situazione unica che sta vivendo l’italia con la situazione stranieri …è una situazione pesante e grave….la storia del cognome…….è un particolare minimale e superfluo….che merita un post a parte..ma totalmente fuori binario

  19. Fabio says:

    allora vi ringrazio per non aver risposto, in questo caso mi sento dire volutamente, alla mia domanda, mi interessava e poter avere una risposta da chi sicuramente ne sa molto più di me sulle regole e procedure giapponesi mi sarebbe stato molto utile, bastava un si o un no….

    Comunque rispondo tranquillamente al resto del post.

    Dunque la mia era un analisi , ripeto, personale delle sensazioni che aveva dato a ME l’articolo, detto questo sappiate che, per quanto mi riguarda, della patria non me ne può fregare di meno attualmente ho ben altri pensieri, però forse dovreste essere voi a pensare un momento di più ai termini che utilizzate

    “….colti da sindrome patriotica offuscante….”

    insomma chi si permette di criticare in tutta tranquillità il vostro articolo lo fa perchè: è offuscato dalla sua ideologia nazionalista (nazional-fascista?), è una cosa un pò qualunquista dai, fa molto se non è bianco è nero e viceversa da blog fascisti e comunisti….

    “…..andando fuoritema dicendo pero quel paese o quell’altro..fanno questo o quello…..”

    Se non sbaglio gli altri paesi vengono chiamati in causa proprio nel vostro articolo.

    “…..Rimanete nel tema, che cosa è scritto di sbagliato in questo articolo?……”

    Nulla di sbagliato, non mi sembra di aver mai contestato i contenuti ma semplicemente dell’articolo non ho apprezzato, ho un attacco della sindrome, i toni.

    “…….Abbiamo seganalato una drammatica situazione unica che sta vivendo l’italia con la situazione stranieri …è una situazione pesante e grave…”

    la situazione grave è per i clandestini non certo per i regolari, o semplicemente valutiamo la parola “grave” in maniera diversa.

    “……la storia del cognome…….è un particolare minimale e superfluo……”

    anche in questo caso valutiamo la parola “superfluo” in maniera differente.

    Detto questo, se non sarà necessario, non andrò più fuori tema come da voi richiesto.

    Cordialità

  20. @Fabio:lungi da noi non risponderti, se vuoi lo facciamo in privato in email o in un secondo post, ma volutamente non vogliamo mai cambiare argomento. E’ una policy del blog che per esperienza, te lo possono confermare anche altri blogger, porta a centinaia di commenti ed un escalation di chiacchiere fuori tema.
    Quello che ha scritto marco è totalmente fuori tema , non ha nulla che vedere con il post.Noi abbiamo parlato di priorita e difficolta GRAVI che oggi hanno tutti i regolari in italia.Voleva fare un paragone con il giappone?? Pronti a parlarne ma sui 2 temi trattati carta di soggiorno iscrizioni e proirità organizzativa….solo questo richiede fiumi di parole……
    I paesi vengono presi in causa da noi , ma il riferimento è sul processo organizzativo..dei permessi e le priorità…
    Spiegare i percorsi che un paese come il giappone richiede per la naturalizzazione della cittadinanza…o acquisizione del suo nome in kanji…..al momento…è fuori luogo ed oltreutto non c ‘entra nulla con tutto il post.
    la battuta sulla sindrome non era riferita a te, ma ad una persona che ha scritto su facebook riferimenti patriottici e ripetiamo leggi sul post QUESTO POST NON E’ POLITICO (come il blog del resto)

  21. Kazu says:

    Non riesco a capire perché quando si parla dell’ormai rovinoso sistema burocratico italiano si finisca regolarmente con i soliti stantii paragoni con il Giappone. Il problema permessi di soggiorno affligge tutti i cittadini stranieri REGOLARI in Italia, da qualsiasi Paese essi provengano. E la situazione è chiarissima: tempi biblici per ottenere la regolarizzazione (prioritaria) e spostamento del problema centrale sulla questione voto (completamente inutile).
    Probabilmente chi si lancia in questi soliti commenti non ha minimamente a cuore il problema, altrimenti non si sognerebbe mai di affermare che “la situazione grave è per i clandestini non certo per i regolari”, quando è lo stesso contorto sistema a rendere automaticamente clandestino chi entra in Italia.
    Aspetto con piacere il post sul sistema “permessi di soggiorno” giapponese, sul quale avrò moltissimo da dire in quanto vivo la situazione di persona.
    Un abbraccio G&K!

  22. catia says:

    Cari G e K kazu san che ha commentato per ultima, chi e’ preso dalla febbre del patriottismo, io ho avuto modo di scontrarmi molte volte su questo argomento, e ti dicono che come in italia non si vive da nessun’altra parte, si sta’ bene, e’ il bel paese, e’ perche’ nella vita gli e’ andato sempre tutto liscio, ovvio che non trovano difetti in italia, ma per chi come me ha avuto un caso di malasanita’ (hanno fatto morire mia madre come un cane), oppure ha subito strupri, o morti per incidenti di vario genere, senza x altro avere giustizia, oppure sono 20 anni che non trova lavoro, questi la pensano come me, chi ha avuto la vita lastricata d’oro, lavoro subito, nessun problema in famiglia , o nel lavoro ecc la pensa in maniera diversa.
    scusate mi sono sfogata/dilungata.

  23. @Kazu:chiarissima e chirurgicamente precisa…nulla da aggiungere.E’ segno dei tempi che si dà la priorità all’apparenza e poco alla sostanza, dichiarare che i problemi in italia li hanno solo i clandestini…non solo è totale disinformazione ma viene il dubbio se è una scusa per attaccare noi detenteri del blog…o per fare polemica..perchè allora quello che abbiamo scritto…o non lo si è letto o si pensa che sia fantasia.
    @Catia:purtroppo (e su questo a ragione fabio) il nostro tono era di critica COSTRUTTIVA per smobilitare anche le coscienze che non sanno o che non conoscono minimamente ilproblema dei stranieri in italia.Quelli che si sentono feriti in amor patrio confondono il pensiero soggettivo con quello oggettivo della realta attuale…sul secondo abbiamo aperto un post e vorremo confrontarci..se avete piacere.Marco parla del giappone… si confronti allora le procedure che deve fare uno straniero in giappone ..rispetto il sistema italiano
    …questo vorremmo ascoltare….invece si è fossilizzato sul percorso ultimo, sul traguardo ultimo, in cima ad una piramide di pezzi…..a giochi conclusi…ma se ne deve parlare tranquillamente in un altro post.

  24. catia says:

    Qualunque post Costruttivo e’ sempre bene accetto! ;)
    Forza ragazzi!

  25. XMarco

    Prima di spiegarti le cose mettiamo in chiaro che io sono il bastian contrario peoccioso che rompe sempre a G&K per essere piu precisi e puntigliosi. Se guardi il mio blog capisci che non sono un nippofilo e so ci cosa parla. Quasi sempre mostro il lato negativo del Giappone.
    Premesso questo non mi puoi additare come fazioso.

    Tu tiri fuori il discorso nazionalita in Giappone in modo moooolto superficiale, non nego che sia schifoso quel sistema ma lo introduci in modo troppo superficiale. Per cambiare quella legge bisognerebbe cambiare 1000 leggi il che vuol dire:
    -Registro di famiglia per gli stranieri
    -Voto
    ecc.

    Capisci che la cosa non e’ facile, si fara fidati ma ci voglio anni e anni.
    O vuoi che il Giappone faccia tutto a CDC come in Italia? Il sistema non e’ ancora maturo nel sol levante quando lo sara vedrai che sicuramente faranno una legge blindata comparata a quella italiana.

    poi marco ometti che un giapponese pure se sceglie di prendere la nazionalita di un altro paese si trova tagliato fuori dal suo semplicemente perche deve rinuciare alla propria mentre tu italiano sei costretto a fare lo stesso se prendi quella giapponese ma poi al primo viaggio in Italia te la riprendi sotto banco. I giapponesi questo giochino non lo posso fare.

    G&K giustamente dicevano che la nazionalita’ e’ un opzione drastica il permesso di soggiorno no.
    L’ italia e’ un macello non sa gestire i legali e pretende di gestire gli illegali. Non tirarmi fuori storie di numeri e flussi perche se vai studiarti i flussi legali il numero di persone che entra e resta in Giappone legalmente e’ di gran lunga maggiore che in Italia.

    Poi caro marco sai cosa ci vuole per stare nei due paesi?
    circa le stesse cose lavoro e stabilita economica bene il Giappone e’ selettivo ma almeno non ha quote o cacciate varie, insomma se sei in regola ci entri mentre in Italia funziona al contrario se sei legale diventi scemo e vieni trattato a pesci in faccia.

    Poi marco non parli del discorso permesso permanente che non e’ cosi difficile da avere (io l’ ho fatto in 3 anni) in Italia esiste? nooooo perche indovinalo da solo.

    Ultima cosina per marco io lavoro per una multinazionale americana nella mia sede ci sonoo 300 expat, vedo gente andare e venire ma non vedo nessuno andare nelle sedi italiane perche’ la risposta di molti manager “ma sei scemo non si riesce a restare legalmente neanche morto” perche in Italia il primo a essere svantaggiato e’ lo straniero che puo portare investimenti e lavoro.

    XG&K
    Cosa intendete con il discorso ricongiungimento famigliare?? qualcosa e’ cambiato?
    Ragazzi posso chiedervi una mano? Sapete come sono petulante e rompi, sto lavorando a un post sul razzismo in Giappone e italia verso gli immigrati. Non riesce a soddisfarmi il post, lo riscrivo ogni volta, se vi passo la roba avete voglia di rimaneggiarlo anche voi? non giuro che lo pubblichero esattamente secondo la vosta rilettura ma piu gente ci lavora e meno polemiche saltano fuori. Voglio che quel post faccia capire agli anti giapponesi e filo giapponesi la realta dei fatti cio che in modo diverso siamo razzisti tutti poi stara a ogniuno rendersi conto che da tutte e due i lati ci sono grandi difetti e pregi.

    Ciao Scusate l’ interruzione

  26. @Luca:Oltre la mazzata della Bossi/Fini che ha raddoppiato gli irregolari e ha pluricomplicatole cose, hanno dato il colpo di grazia lo scorso giugno con l’annullamento del ricongiungimento familiare.I geni pensando di chiudere il cerchio sull’illegalità hanno tentato il colpo illiberale cancellando il ricongiungimento famigliare a scopo matrimonio.Inutile dirti(lo sai bene) che questa norma è presente in tutti paesi civili ed industriali (tutta europa) compreso il giappone dove un cittadino che si vuole sposare chiede ilpermesso di ricongiungimento e poi subito dopo lo trasforma in certificato matrimonio e carta di soggiorno.Da giugno ripetiamo, purtroppo abbiamo ricevuto molte email di coppie in lacrime, dove il suo lui/lei giapponese se si vuole sposare in italia con italaco per farlo deve AVERE GIA UN PERMESSO DI SOGGIORNO( e chi ce la?).Quindi cosa è succeso; che tutte le persone serie e regolari sono dovute uscire dall ‘italia per sposarsi e non possono soggiornare od entrare fino all ottenimento di un permesso, quelli che fanno gli impicci e sono appoggiati dalla criminalità prendono i testa di legno ed entrano come badanti…ecco perchè il condono è stato data solo a loro !!

  27. XG&K
    Porco panda non comment?
    Ma sempre a fare leggi a mo di pene di segugio?
    Parli del DDL 733 B Sicurezza?
    Conosci qualche forum dove ne discutono?
    Mi interessa la cosa per il mio post immigrazione e razzismo.
    Prima di pubblicarlo lo faro girare a Mamoru, poi Kazu, poi tore e poi nicola perche voglio fare un post rivelatore visto che molti ritengono che il giappone abbia un sistema razzista ma non si rendono conto che l’ italia lo e’ pure (non posso espormi ma darei piu punti all’ italia per cazzate razziste). Ve la sentite di leggerlo e darmi delle dritte? lo sai come sono tendo ad andarci di furia ma su quell’ argomento voglio dare un input corretto cioe occhi che in giappone ti fanno il mazzo tanto ma occhio che a casa nostra per i legali e peggio che in Giappone moooolto peggio.
    ciao

  28. @Luca:si parliamo di quel decreto.Ci sono alcuni forum dovresti fare un giro su google in merito al decreto.Se ne parla pochissimo.
    Certo quando vuoi per il pezzo scrivi in privato partecipiamo volentieri.
    Il paragone se sia peggio o no rispetto al giappone, hai gia la risposta.Ma quella è un isola con le sue tradizioni pro e contro..qua il problema è che noi facciamo parte dell europa…e solo l’italia ha questa drammatica triste situazione…

  29. Ryu says:

    Salve, sono un ragazzo giapponese che lavora a Londra.
    Vorrei andare in Italia per convivere con la mia ragazza italiana, vorrei chiedere un permesso di soggiorno/lavoro. Se lo chiedo ora, come tempistica, quanto tempo servirebbe? Grazie.

  30. Michele.P says:

    Ciao a tutti ,il problema c’è ed è anche molto grave.Putroppo in Italia c’è una politica ancora medievale e ogni anno entrano migliaia di stranieri sia comunitari che extra.Vi lascio immaginare quante irregolarità si fanno per trovare tutti i permessi di soggiorno che servono;quindi portano avanti una legge vaga che in pratica recita:Se entro 5 anni hai trovato dei santi protettori diventi cittadino altrimenti arrivederci e grazie….se potessi ho un’ammirazione tale per i giapponesi che li farei cittadini sulla parola:)

  31. Marco says:

    Anche io mi sto informando delle complesse procedure burocratiche per far venire qui la mia ragazza (giapponese): il visto per studio richiede di avere in anticipo tutti i soldi che serviranno nel periodo di studio per dimostrare che ci si può mantenere, i tempi burocratici non ne parliamo e le informazioni in internet sono pressoché sempre incomplete o parziali e a volte contraddittorie! (cercate sul sito della polizia, del ministero dell’interno, del lavoro e degli esteri… sempre diversi…)
    Che dire… mi sto preoccupando di quello che succederà e degli “n-mila” giri che dovrò (dovremo) fare quando lei verrà qui per avere il permesso di soggiorno, i documenti, ecc. ecc. Sono molto preoccupato… :-(

  32. @Marco:benvenuto nel club allora!!consigli?se riesce ad ottenere un permesso di soggiorno….il primo diciamo dopo 1 anno….la prima cosa che devi fare è sposarti!

  33. Marco says:

    Ah, be’… quella è l’idea: mica me la lascio scappare! ;-) Un annetto di studio (con tanta pazienza, soldi e burocrazia) e poi se non riesce a trovare un lavoro subito ci sposiamo!
    Mi sa che vi chiederò un po’ di dritte buro-tecniche. :-/

  34. Barbara says:

    Di solito non mi interesso molto alle cose burocratiche ma devo dire che questo articolo è stato davvero interessante.
    Mi ricordo che anche il mio prof di Giapponese un anno fa è arrivato a lezione irritato per la disorganizzazione riguardo al rinnovamento del permesso di soggiorno.
    Un giorno mi piacerebbe vivere e lavorare in Giappone e quindi spero non sia troppo difficile anche dal punto burocratico -in cui diciamo pure che sono una schiappa!- quindi vorrei tanto che anche per quelli che vogliono lo stesso ma verso l’Italia diventi più semplice e più fattibile.
    Grazie per le informazioni!

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