Avevamo parlato in uno scorso post del nuovo sistema di accordo bilaterale grazie a JAF日本自動車連盟(Nihon Jidōsha Renmei -Japan Automobile Federation), che permette di risolvere il problema dell’uso della patente internazionale e permette di guidare in giappone. Ricordiamo che la patente internazionale rilasciata in Italia, il modello “Vienna 1968″ non è per nulla valido in Giappone, il quale riconosce SOLO il modello della convenzione “Ginevra 1949″.Guidare con la patente internazionale italiana o la patente italiana di guida vi metterà nei guai se venite fermati, non fatelo.
Sinceramente delle coppie italo giapponesi che conosciamo, a ragion veduta ben pochi italiani/e sappiamo gradiscano avventurarsi nel guidare in giappone. Per questo in ogni occasione di dialogo consigliamo anche noi di non avventurarsi, se poi parliamo di turisti italiani il consiglio è quasi tassativo.
I casi che pensiamo possano essere eccezione specie ai turisti sono, in primo luogo se si è veramente appassionati di guida con un buona esperienza, se si è guidato con la guida a sinistra in precedenza e non ultimo se si è accompagnati da una persona giapponese (che sappia guidare ovviamente).Per quanto riguarda noi, gianluca rientra nelle eccezioni inquanto abbiamo vissuto in Inghilterra per diverso tempo e la guida a sinistra non è piu un problema, inoltre è appassionato di guida e mio Padre dopo diverse volte che lo ha messo alla prova ha ora piena fiducia e come arriviamo a Tokyo non esita a lasciargli le chiavi ….come se fossimo in italia.Vediamo quali sono le cose essenziali da controllare e verificare per guidare, e le curiosità:
1)Rispetto l’inghilterra ed i paesi sassoni tecnicamente al guida è più semplice inquanto in giappone non esistono le rotonde e questo evita una delle cose piu toste; l’errore di distrarsi e entrare (cosa frequente x turisti) nella rotonda CONTROMANO
2)Lo stesso errore anche se raramente si puo presentare in alcune e poche grosse arterie che parallelamente sono congiunte con strade a piu corsie separate da aiuole (a Tokyo SHINJUKU GINZA E SHIBUYA) dove girando e arrivando in accelerazione si rischia il contromano.
3)Un aspetto fondamentale e tassativo è quello della velocità che in giappone nelle grandi città è 30/40/50 non fidatevi dei lunghi raccordi e soprapassi a scorrimento veloce sono spesso pattugliati o controllati al telemetro laser e verrete fermati con molta facilità se sgarrate.I cartelli della velocità li troverete in ottima evidenza a terra e davanti.Molti semafori sono temporeggiati sulla distanza se si supera un certo limite troverete in sequenza diversi semafori rossi.
4)Le corsie sono obbligate in giappone e non ammettono creatività, una volta incanalati in una corsia dovete segnalare lo spostamento con molto anticipo e non potete cambiare alla fine.Il 90% degli incroci cittadini 50mt prima della linea di fermo ha il colore delle careggiate in giallo e non in bianco SIGNIFICA CHE NON POTETE CAMBIARE PIU CORSIA.
5)Se svoltate al semaforo a dx in un incrocio, troverete un segno quasi diagonale che indica il punto di stop/dare precedenza per voi ai veicoli che giungono dalla vostra sinistra (di precedenza).In giappone le auto se hanno la precedenza non rallentano se non lo rispettate perché non avete pazienza l’incidente è piu che sicuro.
6)Quando si passa un passaggio a livello anche se non c’e nessuno dovete rallentare SEMPRE e guardare a destra e sinistra come fosse un uscita dal garage.
7)La precedenza alle bici (che possono andare contromano) ed i pedoni è IMPERATIVA serve molta pazienza.Le corsie delle carreggiate a volte sono molto strette dovete raggiungere una velocità lumaca e ricordarvi che la corsia di sinistra è usata per fermare i veicoli pubblici.
8 ) Bisogna allenarsi alla retromarcia, perche’ essendo il posto di guida a destra, bisogna tenere il volante con la mano destra mentre ci si gira a sinistra per guardare dietro: una cosa poco intuitiva, immaginate poi per entrare in un parcheggio opposto.
9)Sostare o parcheggiare per strada è impossibile e IMPERATIVO, potete parcheggiare unicamente nelle aree parcheggio a pagamento.Alcuni parcheggi automatici hanno un punto di riga che permette di posizionare le ruote anteriori sul lato sinistro e dopo aver staccato l’antenna del auto e chiuso entrambi gli specchietti laterali, il robot silos la ritira con il numero sequenziale personale e la parcheggia .
10)Attenzione a dove andrete a guidare, citta come Tokyo od Osaka sono molto grandi, non è facile trovare navigatori satellitari in inglese ai noleggi.Spostarsi potrebbe diventare un vero incubo in un matrix di strade ed incroci psichedelico.
Abbiamo stilato solamente 10 punti a grandi linee di una infinità di variante , come i cartelli stradali complessi , le indicazioni lavori e condotte, il metodo di accesso alle aree private veramente tante cose da studiare e da sapere non solo per non causare incidenti ma anche per non essere pesantemente multati.
Abbiamo assistito a non poche scenette di italiani infuriati per aver guidato in giappone, multati o stressati o perduti ..meditate bene.(fine prima parte)







Grazie mille! L’anno prossimo mi faccio la prima guidata in Giappone. Da grande appassionato (esperto?) di auto (anche giapponesi) non vedo l’ora!
Simpatico e interessante da leggere!
Bravo Gianluca super pilota
be’ noi sbrachiamo alla guida, dopotutto meglio la severita’ nipponica, che ti rimette in riga alla nostra troppa benevolenza che vediamo dove ci porta.
@Mario:credo che dopo i primi approcci non avrai nessun problema. per 3 motivi: 1° perchè abbiamo capito che ti piacciono molto le auto e guidare, 2° parli un minimo giapponese e conosci un po come funziona il sistema 3° la città dove risiedete non è grandissima e dove le strade sono tutte simili e senza riferimenti.
Delle volte ci chiediamo come sia possibile che a tokyo in 3/4 chilometri quadrati troverete sempre all incrocio jollypasta, redlobster, negozio di fiori, seiyu, passaggio a livello, 100 yen…da impazzire senza navigatore..i riferimenti non ci sono ^_^
@max:grazie max..bentrovato come stai?
@Catia: superpilota ok ma si è preso le cazziate del suocero: vai piano! rallenta! fai inchino se ti fanno passare! rimani nella corsia!!
hahahah ^_^
Interessante questo post!!! Io personalmente credo che opterei per i mezzi pubblici….guidando la macchina già rischio parecchi danni a Roma figuriamoci in Giappone!! XD
io ho iniziato da poco tempo a guidare e la cosa non e` stata troppo traumatica benche` anche in italia non sia certo un drago della guida…
il problema iniziale l`ho avuto con il cambio automatico…non avendolo mai usato mettevo un piede sul gas e uno sul freno….abituato alle dinamiche della frizione succedeva che proprio con l`automatico finivo per fare partenze e frenate a scatto….poi ho finalmente capito che il “segreto” era fare tutto con un piede! risolto questo tutto liscio anche perche` un anno e mezzo di bicicletta mi ha preparato al “pensiero speculare” cioe` rovesciare tutte le abitudini e cominciare a guidare, svoltare eccetera tenendo la sinistra…
adesso sono piu` che altro i particolari a fregarmi, come appunto la liberta` assoluta dei ciclisti (che pero` apprezzo quando sono io il ciclista!) e piccoli segnali come ad esempio il lampeggiare dei fari che in italia significa “fermati che passo io” oppure “sbrigati, muoviti” se si sta dietro mentre qui al contrario significa “ok passa” subito accompagnato da un piccolo flash delle 4 frecce in risposta come ringraziamento dall`altra parte…a me invece verrebbe ancora spontaneo fare i fari a uno che si sporge troppo sulla mia strada con il rischio che quello pensi che lo invito a passare mentre invece sto dando gas!
comunqe rispetto a roma e` una passeggiata di salute!
Hehe ormai sono un veterano, ho girato il lungo e in largo Shikoku e Okinawa. La cosa più difficile? La retromarcia, veramente impegnativa, e abituarsi al cambio automatico (mi toglievo la scarpa sinistra per non scordarmi di non utilizzare quel piede). Per il resto, rotonde non ne ho mai viste, ma semafori a migliaia, ovunque, anche in mezzo al nulla. I Giapponesi sono estremamente disciplinati ei limiti di velocità sono ridicolamente bassi (fare 60kmh in una strada extraurbana è più unico che raro, i sorpassi, poi, cosa da folli se non in strade a più corsie per senso di marcia. Fantastici gli enormi navigatori satellitari praticamente di serie su tutte le automobili, è impossibile sbagliare, ma si deve avere un digitatore Giapponese vista l’osticità della lingua.
Avere la traduzione della patente è semplicissimo, un gioco da ragazzi.
Gli automobilisti si Shikoku amano suonare il clackson praticamente sempre, e Okinawa, dicono sia l’inferno delle strade ma in realtà è cento volte più tranquilla della più tranquilla città Italiana!!!
Bello guidare in Giappone!!!
ma che bel post! io credo che farei un gran casino. ho guidato in Inghilterra, ma con un’automobile spagnola, perciò nessun problema
(aggiungo i miei complimenti per il blog, davvero carino ed interessante)
@Laura:Grazie ….rispettandole regole…é molto facile guidare
@Beno:eheh ottime osservazioni che avevamo in progetto appunto nella seconda parte, non fá’ una piega.Il nostro titolo era proprio guidare in una “grande” citta giapponese, proprio per spiegare alcune difficoltá che per esempio in centri piccoli sono meno sentiti.Guidare in giappone (rispettando e ocnoscendo le regole) é di una facilita’ disarmante per un turista la storia ha delle sfaccettature pero su cui riflettere.
@Nicola:E ci credo che sei un veterano, tu sei un altro della categoria otaku ^_^: 1/2 nipponico, appassionato di auto e guida, e pure pilota di aeromobili ..che aggiungiamo ^_^ Grande nicola!!!
@Meeei:grazie e benvenuta nel nostro blog…a volte non é semplice …usare le giuste parole…speriamo di essere riusciti a spiegare almeno in piccolo cosa significa guidare in una cittá immensa giapponese.
Ottimo lavoro G&K, con questo post mi aiutate a “educare” le mandrie di amici che stanno per venire a trovarmi e che optano con troppa facilità al noleggio di un’auto in Giappone. Bellissima la citazione del Suocero, è come se lo sentissi
Ciao,ragazzi.
Anche io quando ero piu’giovane sono stato quasi 3 anni in Inghilterra,quindi in Giappone la guida per me e’abbastanza tranquilla…Pero’guido con la patente internazinale Italiana,e finora tutto Ok,per essere in regola so chesi dovrebbe andare all’ufficio della prefettura in Giappone ..vero????Comuque se ci fosse il senso civico giapponese in Italia…specialmente a Roma…ancora che si guida ubriachi…..incredibile…
saluti Luigi.
Ciao e grazie per questo nuovo post.
Io il problema l’ho risolto, ho guidato l’anno scorso a Ikebukkuro (anche nelle stradine strette della parte vecchia credo nella parte nord)e mi dispiace tanto ma sono veramente incapace, anche la suocera se ne e’ accorta
a me la motorizzazione a firenze mi fece la normale pat. internazionale poi su mia segnalazione me la corresse in Ginevra ’49, sapete come? mi attaccarono una striscia di fotocopia con la colla.
Comunque noi italiani abbiamo veramente tanto da invidiare ai guidatori giapponesi.
Salutoni
A presto
@Francesco:se quello che racconti è vero, ti invito a scoprire che cosa succedeva se ti fermava la polizia, sai che andavi in carcere?
E’ facile per la polizia, non esiste una patente valida internazionale
per i cittadini italiani, non dveono neanche investigare..scenderai subito dall auto.
Non c’e multa o sansione per contraffazione di documento come in italia.Inoltre l’iscrizione al registro carcerario giapponese viene immediatamente riportato all accesso di frontiera giapponese, ti potrebbero anche limitare la durata del soggiorno successivo.
Crediamo non lo avresti piu scordato.
Ciao e complimenti per il blog
. Io la prossima primavera farò il mio primo viaggio in Giappone e ero interessato a fare un salto a Naha/Okinawa e a girarla in macchina…. oltretutto la curiosità di provare la guida a destra è molto grande
. In pratica l’unico metodo è quello di andare in un ufficio della JAF e di farsi rilasciare la traduzione. Ma volevo sapere un paio di cose a riguardo: 1) il personale parla almeno un po’ di inglese? 2)Sul sito parlano di rilascio in giornata… secondo la vostra esperienza quanto tempo?
grazie mille