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Parlando spesso con gli italiani/e sposati con giapponesi ci si ritrova non di rado a riflettere su un fenomeno particolare: i malati del giappone italiani.Abbiamo scritto “malati” proprio per evitare di confonderli con gli appassionati, quali siamo tutti, i quali non hanno bisogno di manifestare a volte anche pesantemente la loro conoscienza del sol levante.In molti eventi, manifestazioni, scuole di lingua a tema giappone cercano di emergere dal gruppo alcune figure inquietanti che una nostra amica giapponese in italia ha definito i “professori del nulla”. La cosa più preoccupante che non si rendono minimamente conto di tali atteggiamenti, ma i sintomi sono presto identificabili ed a volte anche molto divertenti.Vediamo alcune tipologie della specie in oggetto:

Il manga deviato: Ha letto di tutto e di più è un divoratore di fumetti e anime, dopo un periodo di forte voracità passa alla fase convulsiva tossicologica comprando dal giappone le puntate ed i personaggi (ce ne sono milioni) e comincia a leggerli in katakana e kanji.Guai a sbagliare il nome di un personaggio verrete folgorati, quando scopre che un giapponese qualunque conosce 2 o 3 personaggi al massimo ci rimane male.

Il turista mascherato: E’ in realtà il turista medio per eccellenza, ma lo maschera furbamente da viaggiatore.Appassionato di pc quanto basta per prenotare su internet è convinto di fare il viaggiatore perché strappa un offerta ad expedia o lastminute.Di solito fa i viaggi da solo in provincia e fuori dall’italia li fa organizzati perché non si sa mai.Si spinge oltre ed arriva in giappone dopo aver letto blog e guide varie, tappe Tokyo/Osaka/Kyoto solitamente in una settimana .Quando torna riempe facebook e blog di dritte e foto per spiegare come muoversi in giappone.Occhio a non intavolare una chiacchierata sui viaggi.

Il cartonista canterino:
Di solito è una stadio pre o post manga deviato.Conosce tutte le puntate dei cartoon/anime giapponesi trasmessi e replicati in italiano in tv.Frequenta i locali a tema che ciclicamente ospitano band che replicano le sigle dei cartoon e canta a squarciagola, idem in macchina con la radio a volume alto.Al contatto con un giapponese è uno spettacolo vedere come tentano arrabbiati di spiegare se in giappone amassero lo stesso manga che loro piace..scopriranno che avra altro nome, altra sigla…e magari era anche poco famoso.

Il nippofilo radicale:Di solito o adora i tatuaggi irezumi od è malato per l’oggettistica in generale.Fa poco rumore, sembra in disparte ma all’accenno di una parola giapponese parte con le correzioni o le traduzioni da vocabolario.Di solito ama andare in giappone comprare oggetti anche al 100yen shop e rivenderli al mercatino a tema giappone.Gli piace stare due libri sopra gli altri appassionati snobbandoli convinto di essere un ottimo portavoce del giappone in genere.Non contradditelo mai …

Il cinefilo alternativo:la struttura femminile o maschile che sia è al 100% intellettualoide alternativa.Di solito circola nei centri universitari, nelle sale d’essai o cineforum.E’ per eccellenza un conoscitore di film non conosce solo il regista ma anche gli attori e gli sceneggiatori dei film.Per il giappone di cui ha visto tutti i film snobba vivamente i film giapponesi famosi, è un pesce che gira nella boccia tra trash, porno ed horror giapponesi di shimizu e nakata etc.Non intavolate il discorso film verrete travolti.

Il figlio del Tenno
: la struttura femminile o maschile che sia è al 100% fascistoide ed aculturata.Non è mai andato in giappone, non gli interessa piu di tanto non ama molto la cucina giapponese.Sa per certo che il giappone è un paese civile e se uno parcheggia male lo arrestano, i giapponesi vivono in case piccolissime e purtroppo il giappone è molto piu caro dell’italia.I giapponesi lo riconosce sono strani ma se scoppiasse una guerra sarebbero tutti pronti a combattere.Di solito è un marzialista sportivo (judoka,karateka,etc)ed ama i kanji per potersi fare un tatuaggio, la cosa che adorano di piu sono i kamikaze, la flotta navale, il mitico imperatore e la potenza che un tempo fù.Fu? Ma perché non è cosi anche oggi? Non scendete in dettagli di chiacchiera..perdereste tempo.

Il sushi maniaco: Questo è il trendaiolo per antonomasia.Frequentando una discoteca tipica o il bar famoso degli aperitivi conosce ed approccia al maki sushi all’italiana.Da quel giorno porta amici e parenti non solo a testare ma si spinge oltre e comincia a frequentare un cinogiapponese ciclicamente chiedendo e scoprendo tutti i piatti del locale.Sa il menu a memoria e si trasforma in cicerone per amici ed affini guidandoli su come e cosa mangiare.Azzarda, preso dalla passione per il sollevante, e viaggia verso tokyo.Andra a mangiare unicamente ai kaitensushi (il sushi di piu bassa qualità in giappone)e fisserà le tappe come da copione, harajuku (vestiti punk) omotesando (rockbillie+cosplay) roppongi(per andare a ballare).Alla domanda conosci la cucina giapponese?Scrolla le spalle e soffia sulle nocche dicendo ci vado almeno 3 volte a settimana.Non svegliatelo…….non vi crederà!!

Ne avede identificate altre specie ??? Segnalatecele !!

I giappo-messianici ,ossia quelli che pensano che il Giappone sia la terra promessa, dove il nuovo messia si è riincarnato trasformando il Giappone in una terra dove tutto è bello, tutto pulito, tutto perfetto.Sono i peggiori ,perchè se potessero vorrebbero riaprire gli Uffizi del Santa Inquisizione e mandare al rogo chi osa contraddirli.[segnalato da TORE e CHIAKI]

28 Responses to “Il popolo degli otaku italiani “fissati” con il giappone”

  1. Salvatore says:

    Ciao G&K
    ci sono anche i “giappo-messianici” ,ossia quelli che pensano che il Giappone sia la terra promessa, dove il nuovo messia si è riincarnato trasformando il Giappone in una terra dove tutto è bello, tutto pulito, tutto perfetto.Sono i peggiori ,perchè se potessero vorrebbero riaprire gli Uffizi del Santa Inquisizione e mandare al rogo chi osa contraddirli.
    Ciaoo a presto
    Tore

  2. @Tore:bellisismo vero..aggiunto alla lista

  3. Mario says:

    Oddio io sono un misto fra quest’ultimo e il nippofilo radicale ^^

    C’è qualche speranza per me. Tranquilli che non vi metto al rogo se parlate male del Giappone, ma un po’ mi rode dentro :D

  4. Mario says:

    Chiaramente il “c’è qualche speranza per me” era con un bel “?” alla fine (-_-)’

  5. Gianluca says:

    Il problema è quando qualcuno (parlo per me, ma non credo di essere l’unico) nei vari anni della sua crescita è passato in diversi di questi stadi. Non ti dico che me li sono fatti tutti ma quasi. E alla fine ti ritrovi suoceri nipponici…
    E in questi anni ho scoperto che siamo molti di piu’ di quanti pensavo (mettendoci in mezzo anche i fidanzati però)
    Secondo me, sindrome otaku a parte, c’è un filo rosso che unisce Italia e Giappone, siamo come il polo positivo e il polo negativo di una calamita.

  6. Gian Claudio says:

    E’ andata bene… non rientro in nessuna di queste categorie :-)

  7. Fabio says:

    Io sono passato da alcune di queste categorie (non tutte), adesso sono alla fase che vorrei che il Giappone introducesse un piccolo test a tutti i gaijiin che voglionoi visitare il Giappone per testare se abbiano anche un minimo livello di cultura giapponese, se fallisci il test non puoi andare in Giappone. Questo eviterebbe di sentire discorsi idioti di italiani (tanto per fare un esempio) che a Kyoto si lamentavano che nel ristorante bisognava mangiare seduti per terra e non c’era seggiole (ma va??!!). Io questa gente la fucilerei direttamente!!!

  8. Gatto rognoso says:

    [...]“c’è un filo rosso che unisce Italia e Giappone, siamo come il polo positivo e il polo negativo di una calamita.”[...]
    AMEN

    Mi sa che sono un prodotto atipico.
    Non mi ci vedo in nessuna delle categorie elencate…
    Forse sono un pò “Turista mascherato” per quanto concerne il muoversi ma per causa di forza maggiore dato che col mio lavoro solitamente non posso pianificare un beneamato c*****

  9. catia says:

    Ma perche’ creare delle categorie? Ognuno ama il Giappone alla propria maniera!

  10. catia says:

    comunque non dimentichiamoci i fissati con il buddismo , guai a parlarne male, non ammettono mai che anche loro fanno degli errori!

  11. Mauro says:

    Spero che sia tutta una grande goliardata….ognuno può amare ciò che vuole nel modo che vuole. E non entro nei particolari.

    :D

  12. @tutti: Al solito, anche se il tema è chiaramente scherzoso, chiediamo di rileggere il post per non fraintendere.La grande passione articolata in tutte le sfaccettature per il giappone è motivo di piacere, e credo che tutti i lettori,redattori, e proprietari di questo blog lo siano.
    Abbiamo posto un accento, speriamo motivo di riflessione, per una minoranza estremamente acutizzata nelle sue passioni che la trasforma in una intolleranza o peggio malattia.

  13. dariog says:

    Anche a me è andata bene, nessuno ben definito….forse una piccola parte di tutti :D

  14. Nicola says:

    Oddio io sono nippo-cinefilo alternativo (anche se amo solo il cinema contemporaneo Giapponese), sono anche turista mascherato, perchè su due viaggi in Giappone ho intavolato una menata pazzesca, …purtroppo non posso essere sushi maniaco (anche se vorrei) perchè a Cagliari non ci sono ristoranti di Sushi..

    Segnalo un’altra categoria: I cosplay nostrani… (incluse Lolita etc..), ho delle care amiche nel campo ma davvero ho avuto a che fare anche con dei veri mostri…

  15. Elisabetta says:

    Che casino… mai piaciuti particolarmente nè i fumetti né i cartoni animati (e non solo quelli giapponesi); detesto cordialmente i viaggi organizzati e come blogger sono una vera fetecchia; mai fregata ‘na cippa dei tatuaggi e quanto ad oggettistica, dal Giappone sono sempre tornata con delle gran chilate de robba da magna’; come nella maggior parte delle espressioni artistiche umane, tendo a frequentare prevalentemente i classici ergo, cinematograficamente parlando, me so’ fatta delle belle maratone a base di Ozu, Kurosawa e affini; in tema di sport sono una mezzofondista della seduta sul divano, figuriamoci se vado a rischiare di spezzarmi un’unghietta facendo arti marziali; non mangio sushi e affini perchè non mi piace il pesce a forma di pesce; non riconosco terre promesse né nel globo terracqueo né altrove, però il Giappone me piace uguaglio, chissà perché…

  16. beno says:

    quella del nippofilo radicale era praticamente una recensione di un blog in particolare o sbaglio?

    (ue`,da quanto tempo…)

  17. Andrea C. says:

    Il tono ironico e della cosa mi pare abbastanza chiaro. Per quanto mi riguarda io sono stato un mangofilo abbastanza appassionato, e tornerei ad esserlo ben volentieri, avendo il tempo :D .
    Poi forse posso stare anche in quella del turista, ma mi concedo un “conclamato” piuttosto che un “mascherato”.

  18. Davide says:

    Complimenti a Gianluca & Kanako per il post, l’ho trovato molto originale e non i soliti articoli scopiazzati di cui la rete ci ha abituati ormai da tempo. Io sinceramente non mi identifico in nessuna di queste tipologie, per quanto mi possano piacere gli anime e manga, non sono a quei livelli di quel ragazzo nel video da voi menzionati.

    Tuttavia, è anche vero che il Giappone per me è una di quelle poche cose in cui do anima e cuore, è una di quelle passioni che ti rimangono dentro, ed è difficile “allontanarsi” dopo che hai preso il via.

    Ad ogni modo, ripeto e sottolineo: Complimenti! ^_^

    Davide

  19. Poi ci sono gli appassionati di giappone/cultura giapponese, che tendono a pensare che gli altri che condividono la loro passione siano dei fessi, ne sappiano meno oppure appartengano a qualche strana categoria/stereotipo di nippofili

  20. masayume says:

    Gran bella idea ! Questa divertente classificazione andrebbe espansa e arricchita ulteriormente nel tempo !

    Beh quanto a me ho fatto collezione di etichette.

  21. @Nicola:hahahaha….. perchè non ci fai una breve introduzione sui “cosplay nostrani”la aggiungiamo al post??!!
    @Elisabetta: allora tranquilla sei come noi ed il 95% dei lettori solamente moltissimamente appassionata ..ma non malata!!
    @Beno: bevivino sensei, daijoubu desuka??
    @Andrea C:Ottimo allora…tranquillo sei nei nella norma.^_^
    @Davide: grazie a te e comunque crediamo che hai centrato in pieno il post, perchè come dicevamo e lo ribadiva qualche lettore, è chiaro che chi ama il giappone possa essere stato contaminato anche da tutte le categorie….ma un po….ovvio…ma l’estremismo oppressivo di pochi….a volte diventa una malattia..è altra cosa.
    @Tenno:Sei l’unico che non si è firmato…perchè?Sei timido?
    @masayume: grazie e yokoso nel blog!Se hai altre idee e tipologie aliene le inseriamo volentieri…

  22. eh già, perché è notorio che su internet non si usano nickname nei blog/forum… tipo che secondo me, azzardo eh, anche masayume non si chiama masayume

  23. beno says:

    ciao g&k, ne sono successe di tutti i colori negli ultimi mesi ma per ora diciamo che va bene. da questa settimana poi ho finalmente una connessione come si deve a casa quindi spero di riprendere un po` i contatti che ho trascurato…
    vedo che si e` aggiunto anche il mitico masayume alla lista dei lettori ultimamente. tenete d`occhio il suo sito perche` e` a dir poco favoloso. da sempre nella mia cartella dei segnalibri.

  24. James says:

    aH, poi ci stavamo dimenticando la crème de la crème: “il filo-giapponese sbarra politico italiano”:
    da buon politico alla italiana, fa della dialettica la sua spada e dell’ironia misto ad una critica demagoga il suo scudo, sparando a zero su tutta quella che può essere percepita come “concorrenza” e, senza mai dirlo esplicitamente, si proclama unico modello accettabile, al di sorpa delle altre “fazioni” inquisite (seppur ammette che anche lui in passato era un infedele prima approdare illuminato sulla retta via), colui che detiene la conoscenza omnia, l’unto del signore …o meglio in questo caso l’unto del sol levante ^^ ….questi principi ovviamente applicati ad una sana passione per il giappone (o qualsiasi altra cosa), e BOOOM, si ha l’arma definitiva, inamovibile, indistruttibile, incontraddicibile.

  25. Rosario says:

    Divertentissimo post, in effetti è vero che ci sono varie tipologie di fissati col Giappone e per i giovanissimi la causa è principalmente anime e manga

  26. Carlo says:

    Non credo che esista per davvero l’ultima categoria , anche se sinceramente non ho capito quelle cose sulla Santa Inquisizione , credo c’entri un bel nulla , messa lì nel mezzo tanto per metterla senza cognizione di causa nè una certa conoscenza storica .
    Molte di queste caratteristiche qui descritte nelle categorie stilate non sono inoltre frutto di una visione italiana dei giapponesi , ma bensì proprio giapponese , ovvero di come questi ultimi credono di essere visti dall’estero .
    Sì , magari una trentina d’anni fà era ancora diffusa in tutto il mondo l’idea che il Giappone fosse un paese ancora fortemente militarizzato , ma oggi questa visione è del tutto tramontata , stiatene certi .
    Quante parole , quante categorie , quante congetture : prendetevi meno sul serio , non siete a tal punto tra i pensieri degli italiani .

  27. bjorka says:

    X-D ti sei dimenticato i “doramisti” e gli amanti della j-music…Potresti lasciare qualche commento a riguardo, se ne hai sentito parlare? sono curiosa!

    Grazie e ciao

  28. alessandra says:

    Ciao a tutti,
    c’è anche il tipo che se dici giappone o cina è la stessa cosa.
    e che ti dicono che in giappone si mangiano i cani.
    che è sporco e ci sono i “bacarozzi!”ti telefonano per dirti che c’è un documentario sul giappone, e poi scopri che è sulla cina…

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