Questa sezione vi ricordiamo potra’ servire ai molti che ci chiedono informazioni sui viaggi prendendo spunto od idee su cosa visitare o dove andare.Per fare questo basta che ci inviate in posta 4 foto del viaggio ed un breve diario del vostro tour.
La mia esperienza a Tsukuba si è articolata in 2 periodi lunghi, cosa che consiglio vivamente a chi voglia immergersi nella cultura locale. La prima volta fu un periodo di 1 anno spezzato da 1 rientro sotto natale (mi dovevano fare il visto lungo) nel 1993-1994, consoggiorni nei guest apartments dell’Università e una casa per 4 ricercatori in un quartiere residenziale (Matsushiro, la madre di tutti i pappataci e zanzare diurne). Il giardino veniva curato da un pensionato con cui abbiamo fraternizzato, mi portò al museo dei Kamikaze sulle rive del Kasumigaura, per ricordare il gfratello caduto in guerra, e per concludere ad un kaite-sushi.Laseconda volta fu per due anni, nel 1996-1997. Ho fatto una esperienza memorabile, affittando un appratamento da un oyasan molto particolare, il Sig.Nakagawa. Aveva due condomini, Corpo Verde, e veniva di tanto in tanto a sistemare piccoli lavori, come svuotare la fossa del compostaggio dei rifiuti umidi. Mi ha portato a casa sua per l’Obon, ho conosciuto la famiglia, e un suo fratello che è stato direttore dello zoo (quello degli articoli sui giornali sul panda nato in cattività) e in quel periodo lavorava nel museo di storia naturale di Iwate.Ho visto i suoi campi di riso, coltivati in modo organico, con le anatre per pulire dalle alghe, e i suoi frutteti di pere nashi. Solo negli anni 2000 ci siamo reis conto, con Slow Food, che nel giappone questi coltivatori facevano del bene perchè i bambini sivluppano intolleranze al riso e possno mangiare solo riso biologico. Per questo lavoro aveva ricevuto onorificienze dall’imperatore.Ho conosciuto il Prof. Hidaka Kenichiro, che nel 99-2000 è visssuto in Italia con la famiglia, ed è stato per diversi anni ambasciatore per l’arte, portando un contirubto ai frati per i restauri della chiesa di Assisi.Cosa ricordo di più di quel periodo? Moltissimo. In questa stagione, i primi di marzo, col freddo rigido, si celebra nel tempio sulla montagna di Tsukuba un rito important,e a fine cerimonia i monaci gettano alla folla i mochi, che dopo raccolti si portan oa casa (noi in laboratorio) scaldati nel microonde e consumati con salsa di soia. Sono giornate limpidissime, terse, e il profilo del Fuji-san si vede molto bene, quasi in una lente di ingrandimento. Nel mese di marzo firoiscono gli ume, gli albicocchi, in aprile i ciliegi, e in maggio le azalee. I viali sono pieni di colori, e vale la pena andare a visitare a Tokyo il Nezu-jinja, nella zona di Yanaka. Gruppi di suonatori di Taiko eseguono un concerto, mentre il viale di ignresso è rigoglioso di azalee variegate.













Ciao Gianluca.
Io e mio figlio seguiamo mio marito a Tsukuba per qualche giorno. Lui va per lavoro. Ci stavamo chiedendo cosa vedere a Tsukuba (o da Tsukuba) e quanto fattibile (o oneroso) fosse andare di giorno a visitare Tokyo. Qualche idea?
Grazie!
Silvia
Beh é praticamente la periferia di Tokyo.
In 1 ora e 50 circa sei al centro della capitale nipponica con il treno….calcolando le distanze di tokyo
é alla stessa distanza dell aeroporto internazionale….le grandezze di misura sono molto molto
alte rispetto all italia…
Grazie!