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Le navi da battaglia della classe Yamato programmate erano quattro, però solo due, Yamato e Musashi furono completate. La terza unità, Shinano, fu trasformata in portaerei durante la costruzione e fu pronta alla fine del 1944; la quarta nave non fu mai iniziata. La progettazione di questa unità subì una sostanziale modifica perchè in origine doveva essere una nave appoggio aerei, sena una dotazione di apparecchi propri, destinata solo a trasportare combustibile e munizioni per gli aerei delle altre unità ed avere officine per ripararli. In seguito l’idea fu cambiata e l’unità ebbe un ponte di volo ed una aviorimessa per aerei propri, ma il loro numero fu assai limitato (furono infatti 47, cioè quanti ne potevano portare le portaerei leggere che dislocavano 15.000 tonnellate, contro le oltre 70.000 della Shinano). Statisticamente fu la più grande portaerei ad essere costruita negli anni della seconda guerra mondiale, superata solo nel 1955 dalla Classe Forrestal americana che dislocava 75.900 tonnellate ma in grado di portare 100 aerei. Esternamente era simile alla Taiho, avendo un’isola sul lato destro con al suo interno un fumaiolo inclinato di 26° verso l’esterno. Era però larga ben 9 metri in più della collega giapponese. Ciò provocava una netta riduzione della velocità, 27 nodi, pur avendo lo stesso apparato motore della Taiho, che sviluppava invece ben 33 nodi.Il ponte di volo aveva le dimensioni di m. 256×40 e si estendeva da prora a poppa estema. La sua struttura faceva parte integrante di quella dello scafo sottostante ed era munita di due elevatori situati molto verso le estremità.L’armamento era formato da 16 cannoni a.a. da 127 mm., disposti in otto complessi binati su otto plancette esterne al ponte di volo. Quelle sul lato destro erano più a poppavia di quelle sul lato sinistro, quasi sfalsate in successione a gruppi di due a destra e due a sinistra. Le 145 mitragliere da 25 mm. erano sistemate in 35 postazioni triple e 40 postazioni singole.La corazzatura di murata aveva lo spessore di ben 203 mm., il ponte di volo era protetto da piastre dello spessore di 101 mm. e i depositi di munizioni avevano una protezione a murata di 178 mm.Le caldaie e le macchine di propulsione erano quelle della Yamato così che la velocità risultava scarsa per una portaerei.La Shinano fu impostata il 4 maggio del 1940 e la sua costruzione come corazzata continuò fino all’estate del 1941. Nel giugno del 1942 si decise di completarla come portaerei. Fu fatta galleggiare nel suo bacino di costruzione dell’Arsenale di Kure dove avrebbe dovuto essere ultimata. Nel viaggio di trasferimento fu silurata dal sommergibile americano Archerfish (non erano state ancora completate molte paratie stagne!) ed affondò il 29 novembre del 1944.[redatto e foto Claudio Pasquali di http://daestaovest.it/]

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2 Responses to “Il mito dei mari:la Shinano”

  1. Salvatore says:

    Ciao G&K,
    ormai ripasso la storia della Marina Giapponese qui da voi :) )
    Ciao a presto
    T&C

  2. @salvatore:ne sai talmente tanto ch e potresti fare il docente ^_^

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