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Chi ci segue se lo ricorderà il post fatto, in tempi non sospetti per la precisione la scorsa estate, sul ridicolo uso di indicare la nazionalità nei fatti di cronaca da parte di giornali e tv italiane.Un vizio tutto italico che non trova riscontro in altri paesi, e che gli effetti specie in questi giorni è sotto gli occhi di tutti. I danni creati da questa ondata di ignoranza cominciano a prendere forma e se si vuole essere realisti è molto difficile quantificare le dimensioni che raggiungerà.Qualcuno a queste parole sicuramente sorriderà dicendo di esagerare ma chi ha un buona perspicacia invece troverà riscontro nelle nostre parole soprattutto quelli che hanno un coniuge straniero.

La premessa come sempre la facciamo; la nostra NON è analisi politica, ma pratica… è bene che sia chiaro.In questo ragionamento rientra unicamente il rispetto delle regole e d le leggi italiane.

Il problema di fondo è di tipo culturale, l’Italia è “mediamente” un paese di teledipendenti ed ha il più basso tasso di laureati, minor vendita di quotidiani e vendita di libri all’interno del vecchio continente (fonte comunità europea “culture statistic environ. inside EEC” – novembre 2008 ).L’equazione è presto servita, si segue l’onda e la moda del momento e il nuovo parafulmine scarica responsabilità (caro e vecchio vizio italiano) oggi come non mai segue 3 parole:
- 1] immigrazione irregolare
- 2] straniero
- 3] extracomunitario
Proviamo a fare un po di chiarezza anche per rispetto dei tanti italiani che vorrebbero saperne di più sul fenomeno dei stranieri e che odia dire sciocchezze o discriminare senza prima conoscere.

1]
Molti non sanno che l ‘Italia fa eccezione rispetto a qualunque paese civile nel rilascio del permesso di soggiorno QUALUNQUE ESSO SIA.Se un cittadino giapponese a Tokyo decidesse di andare a vivere a Toronto (Canada)gli basterebbe andare a Tokyo all’ambasciata canadese dove solamente con un foglio gli verrebbero elencati i requisiti (in meno di 10 punti )per poter richiedere una VISA. Se i requisiti non li ha se ne ritornerà indietro altrimenti porterà i documenti alla medesima ambasciata e gli verrà rilasciata dopo qualche giorno la Visa.Con il documento in mano gli basterà partire per il Canadà dove verrà scrupolosamente verificato e schedato all’aeroporto dopo di chè se ok uscirà ed inizierà la sua permanenza come straniero nel paese.PUNTO!!.Se lo stesso giapponese volesse fare la stessa esperienza in italia, scoprirà che all’ambasciata italiana i requisti sulla visa sono diverse pagine a volte incomprensibili che richiedono un aiuto, ma una volta districato nel labirinto e richiesta la visa [ed ottenuta dopo almeno un mese ]il poveretto volerà direzione italia.Una volta arrivato all’ aeroporto i controlli sono quasi inesistenti a parte un addetto che metterà un timbro sul passaporto dopo aver visto la visa.Il giapponese sorriderà pensando alle difficoltà che invece avrebbe trovato in un altro paese, non sapendo che l’eccezione sta per arrivare dietro l‘angolo.Si perché una volta entrato in Italia avrà 8 giorni di tempo per presentarsi in prefettura altrimenti sarà clandestino??Evvabè e allora? Allora scoprirà che TUTTI i documenti portati e fatti sono inutili e li dovrà ripresentare TUTTI in prefettura perché l’ambasciata e la prefettura non si parlano sono 2 entità diverse.Si avete capito bene li rifarà tutti e non solo, appena li ripresenterà ovviamente non avrà il permesso di soggiorno (visa) ma la ricevuta di una richiesta per la visa che dovrà essere vagliata dalla prefettura.Sapete cosa significa ??Che qualsiasi straniero indipendentemente dalla nazionalità e dal permesso di soggiorno sarà da subito UN IMMIGRATO IRREGOLARE.
Ci sono persone che hanno atteso il permesso anche oltre un anno , un anno e mezzo pur avendo documenti in regola. Quindi quando sentite immigrato irregolare provate a pensare che significa.Le disorganizzazioni di un sistema scaricate sugli ultimi.

2]Straniero
La cosa più triste è che il ministero ha lanciato un campagna sul suo portale con spot in radio ed in tv facendo passare un messaggio inquietante “integrazione passando per la regolarizzazione”.


Significa che gli italiani automaticamente pensano ed associano che gli stranieri (che) NON sono regolari, rispondono ad una sconvolgente equazione straniero=irregolare=criminale.Un arma fantastica per la discriminazione perchè cosi vedranno tutti gli stranieri come dei poveracci che sbarcano il lunario, dei bisognosi di lavoro tralasciando la miriade di motivazioni per cui uno straniero cambia paese .Lo scarica barile è servito e nessuno si interroga o si indigna che l’italia la disorganizzazione è imperante;
- è l’unico paese ha non avere ad oggi un ministero dell’immigrazione [si avete capito bene , non c’e , allucinante]
- gli aeroporti fino a pochi anni fà non avevano neanche i terminali per verificare gli accessi ed ad oggi non hanno ancora metodi si scanerizzazione ed archiviazione passaporti internazionali.
- il personale di interfaccia sia aeroportuale che delle prefetture non parla inglese [alcuni maligni dicono neanche l'italiano ma solo i dialetti)
- le leggi in materia di immigrazione sono controverse e spesso in contrasto tra loro basti guardare il sito della prefettura e quello dlele poste che rilascia i kit dei permessi
- l'elenco delle cose non organizzate è infinito!!!

3] extracomunitario
Lo scorso mese un collega  è stato chiamato per un progetto di un anno. È svizzero ed extracomunitario ma guadagna 70.000 euro l’anno.Un americano del New Jersey lavorerà per due anni in uno studio di architettura è un extracomunitario ma guadagna 65.000 euro anno.Un giapponese specializzato che ha mediamente un reddito doppio a quello italiano a parità di professione che si sposterà in italia sarà sempre e comunque un extracomunitario.Un aggettivo che in Italia, sfidiamo chiunque a dirci il contrario, ha un accezione assolutamente negativa.
I paesi anglosassoni hanno raggiunto democrazie compiute proprio perché hanno alla base della loro struttura la non discriminazione delle minoranze.Molti di voi contesteranno infatti che i giapponesi sono una minoranza e la rabbia delle persone non è indirizzata verso loro, ma questa linea di principio deve essere respinta perchè non può passare la discriminazione generalizzata verso chi è extracomunitario o straniero .
Le democrazie sopra descritte fanno delle loro fondamenta una società divisa tra chi rispetta le regole e chi no indipendentemente da quale paese, razza, colore o etnia essa sia.
Figuriamoci in un paese dove le regole tende a non rispettarle nessuno e dove la “non” cultura da bar dello sport vede l’idiota di turno additare al giapponese come ad un cinese e che magari non sà ha pure il passaporto italiano….chi glielo spiega???

Servirebbe qualche persona…..(noi ci stiamo provando oggi)…. altrimenti prima o poi ……qualcuno “nel dubbio menerà” !!!

(foto da facebook gruppo musicale zeta-zero-alfa)

37 Responses to “Questi extracomunitari giapponesi; parte prima”

  1. panapp says:

    Ci sarebbero così tante cose da dire che ne dico solo una: uno dei grandi difetti dell’Italia è che si è abituati a fare di tutta l’erba un fascio. Questa caratteristiche peculiarmente italiana si vede continuamente in qualunque aspetto della politica e della società, e non voglio fare nessun esempio perché ce ne sno così tanti (e tutti abbastanza scandalosi) che oguno può facilmente trovare il proprio di cui lagnarsi.

  2. @Panapp:..siamo d’accordo con te al 100%.sei stato chiarissimo, una cosa (per tutti) il nostro post non è ne una lamentela ne uno sfogo, è una reale ed amara CONSTATAZIONE.

  3. Kazu says:

    Ecco una preziosa testimonianza al vostro pezzo di giornalismo, perché di questo si tratta. Andate qui e leggete a ritroso:
    http://vivi-roma.blogspot.com/2006/11/la-mia-procedura.html

  4. Nicola says:

    Quando Shiho è arrivata, non le hanno neppure timbrato il passaporto, immaginate. Io lavoro all’aeroporto di Cagliari, alcuni poliziotti della frontiera parlano solo il sardo, e comunque NESSUNO parla l’inlgese.

  5. Ruben RJ says:

    Inculcare la paura del “diverso” nella popolazione e’ quello che molti governi hanno fatto negli ultimi tempi.. e l’Italia si e’ sempre contraddistinta per le scarse iniziative e leggi per integrare i non-italiani residenti in Italia. Quello che le maggioranze e le opposizioni non riescono a comprendere e’ che se certo da una parte bisogna combattere l’immigrazione clandestina, dall’altra bisogna aprire le porte dell’Italia agli stranieri.. e questo significa avere una popolazione che riesce a parlare l’inglese (tristemente quasi sconosciuto o parlato malissimo), meno complicazioni per richiedere un visto di lavoro x gli stranieri, smetterla di avere pregiudizi, dare pari opportunita’ e agevolazioni alle persone non nate in Italia.. e smettere di chiamare una persona Cinese o Marocchina quando e’ nata in Italia o comunque ha preso nazionalita’ Italiana..
    Insomma, diventerare uno stato moderno, che pensa a crescere, investire nei giovani, nella ricerca e nel futuro, piuttosto che parlottare sugli ’stranieri che rubano il lavoro’..

    Parlando del sol levante, anche il Giappone ha delle leggi molto dure (se non piu’ dure di quelle italiane) sull’immigrazione e, anche se in modo differente rispetto all’Italia, c’e’ parecchio razzismo anche qui.
    Qualche mese fa leggevo un sondaggio qui in Giappone dove circa il 60% degli intervistati si dichiaravano preoccupati per la loro sicurezza se il numero di turisti stranieri fosse aumentato.. stiamo parlando di “turisti”, non di immigrati e neppure di clandestini.
    Ormai sono piu’ di due anni che vivo in Giappone e mi sono reso conto che, nonostante i Giapponesi siano cortesi, educati e gentili – per la maggior parte – la “paura” (mentre sfortunatamente da noi in Italia spesso e’ “rabbia”) del diverso e’ presente ovunque, dalle news in tv ai discorsi dei politici (basterebbe tradurre le uscite di Ishihara, governatore di Tokyo, sui ‘neri’, i cinesi e i coreani)..
    Anche qui in giappone i giornali menzionano sempre la nazionalita’ delle persone che commettono crimini, e spesso mostrano grafici sul numero di crimini commessi da stranieri in giappone.. anche se il 90% dei crimini commessi da stranieri in giappone e’ soltanto un overstay visa, ma questo non viene detto..
    Stessa cosa ci sono locali dove persone non giapponesi non possono entrare (anche se parlano perfettamente giapponese) http://www.debito.org/roguesgallery.html
    ..oppure sono usciti nei combini magazine molto razzisti http://www.stippy.com/book-reviews/racist-magazine-gaijin-hanzai-ura-file-1/
    Anche il giappone, come l’italia, pero’ deve decidersi di affrontare seriamente e in modo costruttivo argomenti come questi.. con nascite pari a zero e una popolazione che diminuisce anno per anno, anche pensando soltanto all’economia.. beh, facilitare l’immigrazione e combattere il razzismo e’ l’unica soluzione..

  6. Ecco… mi vergogno… ma tanto…

  7. Kuka says:

    Perfettamente espresso!
    Aggiungo a sostegno di quanto scritto che una forma di razzismo preventivo fatto di battute e pregiudizi, almeno a Milano, è ormai tristemente la normalità…

  8. catia says:

    Ciao ragazzi, approvo tutto quello che avete detto, io mi vergogno di essere italiana, qualcuno me ne vorrà, ma non mi importa, mio padre aimè è uno di quegli idioti che vive di gossip, grande fratello, e discrimina tutti, infatti io non lo stimo, vi racconto un anettoto tristissimo: nel 2003 io e mio marito ci siamo fatti la luna di miele in Giappone, mio padre non voleva farmi partire perchè diceva che in Giappone c’è la Mafia… no perchè in italia che c’è?
    noi siamo partiti alla faccia di tutti, e ci ritorniamo ogni volta che ci è possibile ^ ^ , e aggiungo che anche studiare non è facile nè per gli italiani nè per gli stranieri.

  9. jona says:

    Una amara e reale constatazione, giustissimo! lo so bene visto che anche io appartengo ai denominati “extracomunitari”
    ^^

  10. Luca da Osaka says:

    Ciao approvo al mille percento il tuo articolo impeccabile, ma ci sei andato un po leggerino.
    Offtopic
    Su answer una ragazza chiedeva se i giapponesi sono razzisti perche su un libro di geografia intitolato geografia dei continenti extraeuropei quinta edizione li rappresentano cosi, se hai tempo compra il libro trova la pagine che poi mandiamo un po di letterine all’ editore.

  11. alessandra says:

    Che brutto il razzismo… ma non pensavo che anche i gentili, civili e rispettosi giapponesi fossero razzisti, lo avevo letto da qualche parte ma non ci volevo credere ..ma che è una malattia mondiale….?
    Alessandra

  12. @Kazu: Grazie claudia..come sempre..un onore essere additati a pezzo giornalistico.. magari.
    @Nicola:non sei l’unico è una prassi anche a fiumicino…
    @Ruben RJ:un conto è essere duri e rigidi sull’immigrazione affinche sia regolare, un conto è il razzismo palese.In giappone i casi di razzismo ci sono ma sono marginali e chiunque sia in regola non affatto nulla da temere.Poi i casi ci sono in tutto il mondo.I giapponesi sono dubbiosi per natura e tradizione basta parlare un po giapponese e non esistono problemi.Certo i clandestini sono visti malissimo, ma crediamo sia pure giusto che persone senza fedina penale accertata e senza passaporto possano sostare in un paese civile.
    @Anna lafatina:è un onore per te..la maggior parte delle persone non si vergogna affatto
    @Kuka:si hai perfettamente ragione è una prassi orribile.
    @jona:sai allora di cosa si parla..^_^
    @Luca da Osaka: …dai Luca…. il NOSTRO articolo..ragazzi li scriviamo insieme gli articoli sul blog…^_^
    @alessandra:ma dai non è vero che sono tutti razzisti…ma c’e anche li

  13. Alessandra says:

    Non per contraddirti Gianluca, ma hai visto in questi giorni in Italia cosa fanno? Danno fuoco agli immigrati tanto per fare qualcosa, poi se gli dicono che lo fanno per razzismo dicono “Nooo non è vero!” ma intanto succede quasi sempre a questi poveri disgraziati, che è vero che a volte sono delinquenti ma spesse volte sono poveri disperati.(addirittura volevano bruciare dei bimbi cingalesi!)E’ vero che ci vuole più controllo e leggi diverse che ci tutelino ma la cattiveria della gente non ha limiti.
    Questo mondo mi fa paura soprattutto se penso ai miei due bambini…
    Alessandra

  14. Elisabetta says:

    … io mi autocensuro… non ricordo, in quarantadue anni, la sensazione di schifo totale globale provata in questi giorni…

  15. Kendo88 says:

    Amo e apprezzo enormemente il Giappone e i giapponesi. E una delle cose che maggiormente apprezzo dei sudditi del Tennou è proprio il loro razzismo nei confronti di chi vorrebbe ridurre il loro bel paese come una succursale dell’Occidente multirazziale e devirilizzato.
    Abbiamo molto da imparare dai giapponesi, specialmente il loro amor proprio e la difesa della propria identità di popolo che, in quanto tale, è sia culturale che spirituale ma anche etnica. Ergo, seguendo l’esempio dei giapponesi, frontiere praticamente sbarrate e applicare in ogni maniera la legge per assicurare un futuro al popolo italiano.
    PS – ottimi gli Zetazeroalfa! ;)

  16. Luca da Osaka says:

    Kendo88 scusami ma hai detto una fregnaccia.
    Da quale fonte confuti il tuo commento?
    Guarda che in Giappone ci sono piu 2500.000 stranieri residenti regolarmente e in piu un bel numero di illegali asiatici.
    Ma giustamente il Giappone ha delle leggi e le fa rispettare, l’ articolo che stai commentando vuole solo far riflettere che se il nostro governo fa un macello nel gestire gli immigrati che arrivano con un visto che cosa fa con gli illegali?
    Il Giappone gestisce l’ immigrazione e applica le leggi, scusa in Giappone esiste il permesso permanente che ti permette di vivere qui senza rinnovi e rotture varie, io ci ho messo solo 3 anni ad averlo. E’ razzista un sistema che ti regala un permesso permanente dopo solo 3 anni? Basta lavorare e pagare le tasse e rispettare la legge. In Italia un regolare che rispetta le leggi e paga le tasse dopo quanto può smettere di farsi il mazzo alla questura per rinnovare il dannato permesso di soggiorno.

  17. Ruben RJ says:

    Kendo88 mi sembra un po’ esagerata la tua posizione..
    un’altra cosa.. Luca, come hai fatto a prendere il PR in 3 anni? il minimo dovrebbe essere 5 anni, son curioso

  18. @Alessandra: siamo in accordo, ma attenzione non cadete nella trappola del poveraccio o del bisognoso límmigrazione non e’ solo quello.Il messaggio inquietante che passa sui media italiani e’ proprio quello …straniero=sbarca il lunario..una falsita’ mostruosa.
    @Elisabetta: il tuo feeling e’ chiaro e condivisibile….ma purtroppo non rispecchia il trend comune..preoccupantemente sempre piu cinico.
    @Kendo88:benvenuto/a anonimo timoroso che non si firma con il suo nome e cognome ..un classico.Quello che hai scritto fará sorridere gli appassionati del giappone che troveranno oggi un nuovo campione degli stereotipi, che ovviamente non conosce minimamente il giappone.La classica persona che conosce il giappone nella sua mente o sogni immaginando ancora l imperato re che fa i proclami, i samurai che girano in citta’ e le pene capitali agli stranieri.Si potrebbe pensare al TUO giappone degli anni 40 ma forse tu sei rimasto al 1868.
    I giapponesi fanno delle regole il loro stile di vita, uno straniero in regola ha il permesso di soggiorno in una settimana.Le aziende internazionali presenti sul suolo giapponese sono l’87% in piu del territorio italiano chiuso invece a moltissime multinazionale.Un clandestino irregolare in giappone GIUSTAMENTE non é accettato dalla popolazione in primis «perché avendo il paese regole chiare sarebbe una palese violazione», al contrario degli italiani che fucilerebbero gli stranieri specie se clandesticni e poi ci si fanno riparare il bagno a meta’ prezzo, o detengono la badande a 2 soldi in nero o la ditta di trasporti che li prende di straforo.
    Prova a meditare….

  19. Kazu says:

    Ragazzi sono sconvolta dalla quantità di gente che spamma commenti senza aver letto i post e che, regolarmente, sparisce.

  20. Luca da Osaka says:

    Ciao Ruben RJ.
    Il sistema e’ semplice, 5 anni lavorando e pagando le tasse.
    Ma se sei sposato bastano 3 anni, nella mia compagnia di italiani 9 lo hanno avuto in 3 anni.

  21. alessandra says:

    Ma che dice Kendo88? Dove’è rimasto? Apprezza “il loro razzismo”?
    Mi fanno paura certi commenti…
    Alessandra
    Ps.Bravi G&K per la risposta!!

  22. Maria Marostica says:

    ho vissuto per un po’ in Giappone dove sono stata molto bene.
    mi sono affidata al fatto che tutti i miei documenti erano in regola, ho rispettato le loro leggi. Sono sempre stata puntuale perchè loro erano puntuali con me e sempre rispettosi del mio ruolo di insegnante.
    Non ho mai subito alcuna molestia ed ho trovato molti giapponesi allegri e aperti ( e non solo come tatemae).
    Due divertenti aneddoti: A Shimizu, essendo bionda, attiravo l’attenzione ed una volta ho sentito un commento sussurrato da due signori ingari del fatto che potevo comprendere in giapponese”kirei naaa”: francamente mi ha fatto piacere in quanto non intrusivo.
    In un negozio di wasaby, mi hanno offerto molti assaggini, felici di vedere che, cosa strana per una gaijin, apprezzavo il polpo.

  23. Posso usare il mezzo pubblico per fini personali???
    Beh io ci provo…. Poi caso mai cestinate questo intervento.
    –> Maria Marostica posso sapere cosa hai insegnato? Io vorrei fare esperienza anche di volontariato nel periodo estivo ma non so a chi rivolgermi.
    Gianluca e Kanako potrei chiedervi di metterci in contatto se Maria è d’accordo?
    Arigatou
    Anna

  24. Kazu says:

    Anna, se sei interessata al volontariato leggi qui:
    http://www.psychomedia.it/pm/pit/cybpat/pierdominici-palma.htm
    Si tratta di un’esperienza durissima ma altamente formativa, se vuoi posso cercare di metterti in contatto con la New Start.
    Grazie a G&K per averci ospitato :)

  25. @Anna:in privato via posta hai lo scambio email.Dovresti trovare anche qualcosa sul sito dell ‘ambasciata.
    @Cazu:grazie a te del link interessante.

  26. @Maria Marostica:grazie del racconto e benvenuta sul blog.

  27. Grazie ragazzi, siete davvero preziosi!
    Vado a leggere tutto quanto!

  28. [...] a spalancare gli occhi; dare la cittadinanza od il voto agli stranieri entro i 5 anni??.Se ricordate i post precedenti sul tema sapete abbiamo a cuore questo problema e che ribadiamo ancora una volta, in tema immigrazione [...]

  29. fede says:

    Ciao! sono capitata per caso nel vostro blog, mentre cercavo di capire quali requisiti siano necessari per ottenere la cittadinanza italiana. Il mio ragazzo è di Tokyo e vive in Italia da sei anni, ma da sei anni vive qui senza essere a conoscenza di tutti i diritti che il nostro stato “dovrebbe” garantirgli, dal lavoro alla sanità; questo a causa della mancata informazione che viene fatta nel nostro paese.
    Viviamo a padova, una città a dir poco multietnica e multiculturale, nella quale comunque non mancano ovviamente gli episodi di razzismo. Quello che gli dico sempre, quando ci rendiamo conto delle discriminazioni che molte persone devono subire è: “tu ringrazia di essere giapponese!”
    Per non parlare della faccia rasserenata che le persone hanno quando scoprono la sua nazionalità. Io rimango allibita davanti a tutto ciò… non ho mai creduto che il nostro fosse un paese civile, nè tantomeno lungimirante nei confronti delle diversità culturali, ma forse mi ero illusa che il tempo avrebbe curato la piaga dell’ignoranza e della ghettizzazione; illusione che mi ha portata ad intraprendere un corso di studi in diritti umani.
    In realtà non è così… se sei Giapponese, Svedese, Svizzero e così via sarai accolto con tolleranza, da qualsiasi altro posto tu venga sarai additato come criminale, terrorista, integralista, ladro, stupratore. Ho un’amica di Instambul alla quale è stato chiesto come mai non portasse il burqua!!!
    Sono stata un mese e mezzo in Giappone quest’estate, ero straniera, immigrata, “extracomunitaria”… ho ricevuto tanti sorrisi, tanto calore e affetto… mi sono sentita a casa!
    Il mio ragazzo è stato accolto con grande amore e affetto dalla mia famiglia e dai miei amici… ma si sentirà davvero a casa anche lui?

  30. @fede:benvenuta nel nostro blog.
    Qui trovi anche l’articolo in merito alla cittadinanza.
    http://www.youkosoitalia.net/?p=2110
    Purtroppo le tue riflessioni meriterebbero un dibattito molto lungo,
    ma hai provato a far andare lui da solo in municipio o in qualche ufficio?? Al solito verrebbe trattato come un cinese.
    Le prova del nove se vuoi divertirti è rispondere quando te lo chiedono di che paese è rispondi che è italiano….guarda che succede…realizzerai quanto l’italia è distante dall europa!

  31. XFede
    Il problema e’ che se lui prende la cittadinanza deve rinunciare a quella giapponese (teoricamente).
    Conosco come puo essere padova e quanto stro…. puo essere la gente li.
    Non parlo solo del razzismo ma dell’ ignoranza piu pura.
    Una curiosita mica che il tuo fidanzato e’ Sou?
    Se si salutamelo, io ho perso l’email.
    Ciao

  32. fede says:

    Non ci credo! Si il mio ragazzo è So… e tu quindi sei Luca, il suo primo amico italiano di cui mi parla sempre! Mi dice sempre che tu l’hai aiutato molto ad integrarsi quando è arrivato qui in italia… vi siete conosciuti per caso da Mediaworld! Io e te ci siamo conosciuti già comunque… ci siamo trovati sempre per caso sull’Eurostar il Natale scorso; tu eri con tua moglie e la tua famiglia e tornavate da Firenze e noi da Roma! E ancora per caso ci incontriamo qui… pazzesco!
    So mi ha detto di salutarti davvero tanto… tornerà in giappone il 22 di questo mese e purtroppo ci rimarrà per un po’ di tempo! Mi ha detto di darti il suo indirizzo email: !!!
    Sicuramente ci reincontreremo per caso… magari in Giappone stavolta!!!

  33. fede says:

    a Gianluca&Kanako:
    Grazie mille per l’informazione! Anche io sono molto felice di aver trovato questo blog (anche perchè è una delle poche cose interessanti ed utili che ho trovato su internet, visto che sono un po’ imbranata quando navigo nel web ^_^)!!!
    Vi faccio, inoltre, i complimenti per l’idea… un ponte virtuale fra italia e giappone credo fosse assolutamente indispensabile, soprattutto perchè molti apprezzano il giappone, ma pochi lo conoscono realmente nel suo complesso, e spesso credono che sia tutto manga e tecnologia!
    Il giappone è molto altro… basta andare alle pendici del monte Fuji per accorgersi di quanta spiritualità e misticità è carico!!! ^_^

  34. Xg&k
    se fede lo permette cancellate il commento visto che c’e’ la mail di sou non vorrei che ricevesse na botta di spam.
    Xfede
    Pazzesco allora eri tu, si mi ricordo del treno be ho parlato sul mio blog, be aiutato gli sono solo stato amico poi poverino lo scaricato alla mia compagnia che lo ha portato sulla strada selvaggia.
    Lui mi ha ripagato al matrimonio dandomi una manona con i parenti giapponesi al matrimonio ne parlai perfino nel mio blog.

    dopo gli scrivo.
    ma digli che sono a tokyo con i miei e mia cugina dal 4 all 8 gennaio.
    faro una pizzata con amici italiani e giapponesi se vuole venire e’ il benvenuto e poi miserve na guida.
    dopo voglio sentire da lui cosa succede con i permesso di soggiorno vediamo se posso dare una manina.

  35. fede says:

    a Gianluca&Kanako:
    Si forse è meglio cancellarlo il commento con l’indirizzo… l’ho dovuto scrivere per forza altrimenti non avevo altro modo per far mettere in contatto luca e so… il numero di telefono sarebbe stato peggio! Grazie mille!
    a luca:
    Gli ho letto il tuo messaggio… è molto contento di averti ritrovato! Sentitevi via email che gli farà molto piacere!
    Io non verrò in giappone con so perchè mi devo laureare a fabbraio (se tutto va secondo i piani)… poi a marzo lo raggiungo! Visto che so mi ha promesso di farmi fare un bel giro per il giappone sicuramente verremo a trovarvi a osaka!!!
    Ora che abbiamo ritrovato te e questo super blog, sicuramente vi chiederemo un bel po’ di consigli, sia per il permesso sia per il mio eventuale e futuro soggiorno in giappone!
    Grazie grazie… ^_^

  36. @Fede:ok abbimao tolata email.Grazie dei complimenti e siamo felici che hai capito perfettamente lo spirito del nostro blog.
    Hai ragione sul fuji non itispira questo ?? ^_^
    http://www.youkosoitalia.net/?p=2076

  37. Marco says:

    Sono sempre più preoccupato della burocrazia, per quando verrà qui la mia ragazza… ;_(

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