Oggi cominciamo ad analizzare gli stereotipi sul giappone, si appunto, quello che tutti sanno e danno per certo, ma alla fine pochi approfondiscono, fino a diventare leggende metropolitane.
La caccia alla balena ha come punti sostanziali 3 luoghi comuni
1)La tradizione;2)Le leggi internazionali;3)Il problema culturale.
1)La tradizione
“..In Italia vengono uccisi almeno 100 milioni di animali l’anno, per la maggior parte uccelli di varie specie, ma anche lepri, cinghiali, cervi, caprioli, daini.Sono uccisi per bracconaggio e spesso sono animali selvatici quali volpi, tassi, donnole, e molte specie rare, come lupi, orsi, aquile, falchi, gufi, civette, corvi imperiali, faine, martore, aironi, cormorani.Per no parlare di datteri di mare, lucci e le specie ittiche.Cento milioni di animali uccisi per divertimento, ma molti riempono le tavole imbandite ed i menu dei turisti e villeggianti..”. (fonte lipu)
Detto questo non ci si può mettere il prosciutto sugli occhi dicendo che la caccia ed il bracconaggio siano la stessa cosa.Si può non amare la caccia, ma di fatto in italia come in tutto il mondo essa è regolamentata da regole precise e da una tradizione che si perde nella notte dei tempi.E’ un tradizione radicata e profonda quando viene praticata nelle regole, quando non lo è più diventa “bracconaggio”…illegale e profondamente dannosa.Per secoli le grandi balene sono state cercate per l’olio, la carne, i fanoni e l’ambra. I paesi tradizionalisti alla caccia alle balene hanno cacciato spesso solo alcune tipologie di balene, tralasciando le specie più rare [balenottere minori, balenottere comuni, balenottere boreali, balenottere di Bryde, megattere, balene grigie, capodogli e balene della Groenlandia]e rispettando misure ed età.

In molti paesi per esempio la caccia “tradizionale” alla balena è stata spesso preventiva inquanto la presenza di massa di gruppi di balene divoratrici di placton annientava per molti giorni la pesca giornaliera portando alla fame molte popolazioni specie nei mari un po piu caldi.
2)Le leggi internazionali
L’avvento dell’era industriale e della mercificazione forzata ha portato poi ad una caccia incontrollata ed indiscriminata fino al bracconaggio che ha spinto navi illegali addirittura nelle aree del settore 6 del circolo polare antartico [Southern Ocean Whale Sanctuary] dove vi si annidano le specie iperprotette.E proprio questa illegale caccia alla balena ha condotto molte popolazioni di balene alla quasi estinzione spingendo la commissione internazionale di caccia alla balena ad introdurre una moratoria sulla caccia alla balena nel 1986.Per vari motivi (alcuni elencati sopra)alcune ECCEZIONI a questa moratoria esistono; le nazioni che correntemente praticano la caccia alla balena sono: la Norvegia, l’Islanda ed il Giappone. Oltre a queste ci sono anche le comunità aborigene della Siberia, dell’Alaska e del Canada del Nord, perché la caccia alla balena fa parte della loro tradizione culturale ed un mezzo di sostentamento primario della popolazione.Il 21 dicembre 2007 il Giappone rinuncia alla caccia alle specie a rischio estinzione, tuttavia non abolendola del tutto.
E chiaro che se in televisone si vede una nave BRACCONIERA (mascherata da nave ricerca) che caccia balene protette al polo sud e magari attivisti si scagliano contro … tutti inorridiscono e gridano allo scandalo.Aggiungiamo una ripresa su scaffali dei supermercati nipponici di scatolame (spesso di tonno e chi li conosce i kanji ??), tutti ci vedono gia’ dentro la povera balena.Oddio!! Orrore!! dichiariamo guerra al giappone!Sacrosanto scagliarsi contro l’ illegalità ma la caccia alla balena e’ solo quello? E’ una grande bugia che però fà presa sul pubblico.Non lo dimostrano le opinioni ma le leggi che parlano chiaro e rendono la caccia alle balene non protette, legale.La legge internazionale esclude diversi paesi e rende la caccia alla balena comunque sorgente di molte controversie e dispute diplomatiche internazionali.
3)Il problema culturale.
Se un bambino giapponese entrasse in una macelleria italiana avrebbe attacchi di terrore e pianto se i genitori non gli spiegano bene che appeso c’e un coniglio scuoiato.In giappone il coniglio è considerato un PET, un animale da compagnia simpatico e buono e vederlo in quelle condizioni e magari servito a tavola potrebbe essere un vero shock.Eppure noi mangiamo il coniglio.
Chi riuscirebbe a spiegare ad un australiano di non mangiare un canguro ed i suoi cuccioli? Chi spiegherebbe ad un INUIT di non mangiare carne di foca?Lo stesso vale per i giapponesi che possono mangiare il sushi o sashimi di kujira (balena).
Se parliamo di frodo ed illegalita di alcune specie giustissimo e concordiamo in todo e purtroppo presto il conto arriverà pure in italia con i tonni ed i pescispada….per i datteri di mare ed i stambecchi.. lo stivale li ha già sterminati!!
ps:
Speriamo questo post aiuti a riflettere, e non a farsi prendere dall’impeto dei luoghi comuni:
Ogni nuova verità passa per tre fasi. All’inizio si tende a ridicolizzarla. Poi la si attacca violentemente. Infine, la si dà per certa” Arthur Schopenhauer
Info: IWC, International Whaling Commission
info: Tornano le balene nei mari











Finalmente questo post, lo aspettavo da tanto tempo come sapete
Invece di ripetere la mia opinione, se non vi dispiace aggiungo il link a un post che scrissi in proposito un po’ di tempo fa.
http://kazu-kura.blogspot.com/2007/05/caccia-alle-balene-problema-ambientale.html
Un abbraccio!!!
KK
Giustissimo Gianluca e Kanako san, spessissimo si attacca per ignoranza, ma senza approfondire gli argomenti, io non tollero la caccia da trofeo, cioè uccidere per far vedere la prodezza del cacciatore, lo stesso dicasi per gli uccellini, ah se pure gli animali potessero tenere un fucile in mano ed essere alla pari dell’uomo, allora si che ci sarebbe parità… pero’ toglietemi una curiosità, ho letto sul sito di greenpeace, che l’80% dei giapponesi NON mangia carne di balena, anzi e che tonnellate di carne ogni anno vanno a male nelle celle frigorifere… non mi quadra… allora perchè ucciderne cosi’ tante?
Comunque la caccia e il bracconaggio che è ancora peggio, ci dimostrano la nostra piccolezza nei confronti della Nostra natura, che dovremmo preservare, e non solo a parole!
Nella mia esperienza giapponese ho avuto a che fare con la balena solo una volta, e posso assicurare che era un invito a cena che non si poteva rifiutare (e che il maestro di cerimonie ha pagato una bella cifra nel conto a fine serata). La Balena è quanto di più lontano possa esistere dallo stile alimentare quotidiano dei Giapponesi, è un cibo estremamente costoso, roba da matrimonio o da cerimonia! Per quanto riguarda la caccia, beh io la abolirei, pensate: in periodi di terrorismo una marea di bifolchi in giro con armi di tutti i tipi, possono per legge entrare nel tuo terreno, scavalcare la tua recinzione, senza parlare dei bossoli che lasciano per terra. In Sardegna, dove vivo, ti può capitare di fare una scampagnata e trovarti gruppi di energumeni in tuta mimetica e armati di tutto punto che coi loro sguardi ti fanno letteralmente sentire indesiderato. Oggi è saltato alla cronaca il fatto della mancanza di controlli nel rilascio dei porti d’arma. Purtroppo dobbiamo far guadagnare qualcosa al signor Beretta e alle lobby, quindi continuiamo a permettere ai signori bifolchi di mettere a ferro e fuoco le montagne per tornare a casa di poveri uccellini farciti di piombo. Se non ci fosse la caccia, in Sardegna gli omicidi con fucili a pallettoni regolarmente denunciati subirebbero un drastico calo…
@catia:certo armando pure gli uccelli..la battaglia sarebbe pari..ahahah mica male…mi sà che diminuirebbero i cacciatori.La carne di balena è mangiata come prelibatezza ed è un piatto come il pesce palla per nulla giaciente a quintali e poco mangiata dai giapponesi, come noi possiamo mangiare il fagiano.
@Nicola:Si è costoso ma molto meno del FUGU (pesce palla) è facile trovarla anche in alcuni sushi bar, ma non è diffusissima.Si di bifolchi ce ne sono a milioni e che li trovi veramente dapertutto, ma sopratutto cominciano a sparare “….almeno una settimana prima dell’apertura …perchè senno gli altri cacciatori prendono tutto..”" (parole testuali di un idiota che va a caccia che conosciamo) NO COMMENT
vediamo di approfondire io voglio sapere, allora quelli di greenpeace scrivono cavolate?
comunque non sono tanti 6 mesi di caccia sia alla balena che ai delfini? a studio aperto dicono che i giapponesi uccidono anche i cuccioli e le balene incinte… spero che non sia vero…
Catia non darei troppo retta al telegiornale di studio aperto…
Credo che in ogni paese ci sia qualcosa che ci faccia inorridire di un altro paese, come dicevano Gianluca e Kanako ma anche Nicola…siamo noi che legalizziamo con norme dettate dal guadagno e non dalla vera difesa dell’ambiente…
Vi prego non fraintendete….. con il rispetto di tutti ….ce ne assumiamo tutte le responsabilità;
se studio aperto è un telegiornale …..questo è un blog sulla cina!!!!
Ok due cose prima di cominciare
Stereotipi = modello ricorrente e convenzionale di comportamento, di discorso e sim. | (psicol.) opinione precostituita, non acquisita sulla base di un’esperienza diretta e scarsamente suscettibile di modifica.
Dalla convenzione:
Under no circumstances will whaling for commercial purposes be authorised without a sound scientific basis and an effective management and enforcement scheme.
Premesso che sono contrario alla caccia sportiva.
Premesso che non ritengo giusto che noi occidentali imponiamo limiti di dieta a paesi con culture culinarie diverse.
Premesso questo direi che non e’ un stereotipo, di fatto il giappone pesca la balena e in quantita non proprio irrilevanti.
L’ uso che se ne fa e l’ opinione pubblica giapponese sono discorsi delicati. I giapponesi sentono soltanto la loro campana e gli ambientalisti sentono solo la campana dell’ allarmismo nessuno si rende conto che la verita sta in mezzo alle due versioni.
Il giappone scusatemi spudoratamente abusa delle sue quote scentifiche, non c’e’ niente di scentifico nel pescare 1000 esemplari e macellarli all’ istante. Ma la convenzione lo permette perche mal scritta.
E’ un dato di fatto che si trova carne di balena ovunque in giappone in tutte le forme, fresca e in scatola. (basta fare un salto in qualunque supermercato e non costa cosi tanto).
Il giapponese medio non la mangia soprattutto i giovani, ma non si oppongono perche come in molte cose sono indottrinati e incapaci di discutere.
Dato di fatto che la maggior parte di questa carne marcisce sugli scaffali per poi essere ritirata e convertita in mangime per cani.
Io spesso difendo la questione culturale e penso che gli attivisti siano una massa di …… perche invece di attaccare il giappone come paese dovrebbero lavorare di piu nell informare i giapponesi.
Ripeto mille non sono ricerca scientifica.
Comunque mi hanno stufato i telegiornali eccetera che enfatizzano la cosa solo per fare notizia e non spiegano la situazione reale.
In giappone pero e’ uguale qualunque azione anche pacifist, vedi le dimostrazioni davanti alle ambasciate contro la pesca dei delfini viene mostrata come un azione incentivata dal gruppo terroristico Greenpeace. (in Giappone e’ considerato tale)
Il problema come tanti altri e’ che il giapponese medio non e’ capace di fare due piu due.
Scusatemi ma visto che si mangia molto poco perché non smetterla? Almeno temporaneamente cosi da ripopolare le risorse?
Il giappone spende milioni per comprare i voti di paesi poveri per cambiare la normativa, spende milioni per finaziare questa pesca.
Da dove vengono questi soldi? Dalle tasse dei giapponesi che sono ridotti ad avere un wellfare da terzo mondo e pensioni irrisorie.
Se il giapponese medio facesse questi conti si renderebbe conto che il problema riguarda il suo portafoglio.
Ma questa e la mia opinione.
Ho mangiato la carne di balena e devo dire che non e’ cosi prelibata. Ho fatto un sondaggio fra gli amici giapponesi e 1 su dieci la mangia e a solo 2 su dieci piace.
Il problema delfini e’ un altro discorso, non mi addentro sulla cosa ma escludendone la tossicita, posso dire che non e’ un elemento culinario della cucina giapponese ma qualcosa di molto locale o truffaldino visto che spesso viene etichettato come balena.
Io in prima persona sono andato a visitare uno di questi luoghi solo per vedere con i miei occhi che cosa succede. Lasciando stare il discorso di cio che succede vi posso dire che in 5 ore sono stato fermato e interrogato 15 volte dalla polizia che mi ha requisito la fotocamera per poi rispedirmela formattata.
Scusatemi ma in giappone se provi a discutere di questa cosa la rischi grossa.
Siamo al solito punto mala informazione in Italia e mala informazione in Giappone.
Ripeto non sono contrario ma scusatemi la scusa della ricerca scientifica mi offende.
grazie per questi chiarimenti, pensavo di essere stata troppo esaltata dai media, che comunque in italia, purtroppo viene enfatizzata troppo, stiamo facendo i telegiornali ai livelli americani, se non c’è sangue non c’è audience…si è vero per le ricerche non c’è bisogno di uccidere tanti rari esemplari per 6 mesi l’anno!
@Luca:1)grazie per aver spiegato da vocabolario la parola steriotipo cosi’da far capire meglio a chi legge il post tale significato ed il titolo 2)”Ma la convenzione lo permette” bravo vedo che lo sai anche tu e questo riassume tutto il post 3)Il taglio fresco di kujira e’ costoso e non e’quello che vedono i turisti in scatola il sashimi o sushi e’comunque un taglio complesso da effettuare ed estremamente prelibato.Questo e’il senso comune professionale culinario …..il gusto personale e’un altra storia.
@Catia:di quali telegiornali americani parli ?? Certo se tiri in ballo fox news ci risiamo ma i canali ufficiali come CBS sono molto profesionali sulle news, altro che sangue ci sarebbe molto da imparare.
allora sono migliorati, una mia amica americana, anni fà mi ha detto che erano poco professionali…
Avevo lasciato un commento ma è sparito…
@Kazu: meno male che c e lo hai detto….il tuo messaggio era nello spam….e tra l’altro come sempre…sei stata la prima a commentare questo post (guarda orario)..grazie
ps:(ti ricorda qualcosa il coniglio ..grande kasu!!! ??? YATTA ^_^)
Ah ecco che fine aveva fatto
Si, sono stata la prima perché vi seguo tramite Google Reader (comodissimo).
Tanti baci anche dal coniglio ^^
Un post assolutamente ridicolo nel voler giustificare il lato anche tradizionale della caccia alle balene. Se una specie è a rischio estinzione non vi è eccezione che tenga. La conosciamo poi tutti l’arroganza degli squallidi affaristi giapponesi in giro per il mondo grazie ai quali il tonno sta scomparendo nel mediterraneo. Peccato che quando si provi a dire qualcosa fanno tutti quadrato e si mettono i paraocchi come ad esempio quando intervisti un cinese e gli chiedi del Tibet. Gli esempi alla fine dell’articolo sono inoltre fuori luogo: cosa c’entrano i canguri (nessuno li mangia) e i conigli( che sono milioni in tutto il mondo) e le foche (che è l’UNICO alimento tradizionale degli inuit)? Perchè quando voi avete un vizio non sapete mai rinunciarvi e sopratutto perchè non riconoscete mai i vostri errori? Visto che siamo in tema di revisione perchè non parliamo dei libri di storia delle scuole giapponesi scritti censurando quello che è successo in Corea e Manchukuo? Ai nostri bambini si insegna che l’olocausto è una cosa sbagliata; ai vostri che il Giappone non ha mai sbagliato in passato. Ecco i risultati: si notano tutti in questo articolo. Io amo il Giappone ma di fronte a queste ridicole giustificazioni sono veramente indignato.
@Gianni:vista la pacatezza del tuo commento..vorremo rispondere polemicamente punto per punto..ma non lo facciamo.
Ti rispondiamo solo di RI-LEGGERE BENE (dopo aver tolto i paraocchi) per scoprire che non ci sono eccezioni, ci sono specie in estenzione vittime dei pescatori di frodo giapponesi ed altre no…..per moda si parla solo delle prime.
Vorrei rispondere specificando meglio quello che forse non ho fatto capire, visto che l’articolo l’ho letto e pure bene. Innanzitutto volevo aggiungere che per i cosiddetti “scopi scientifici” non è necessario macellare direttamente in mare; è solo un pretesto per saccheggiare e poi vendere. Come scopi scientifici poi bastano solo pochi esemplari per fare ricerche. Inoltre se già sono in pochi gli esemplari non vedo il motivo di cacciarli: sia per il Giappone sia per la Norvegia, sia per scopo scientifico (a che servirà poi di così importante per farlo tutti gli anni neanche le balene fossero esseri alieni?) sia per quello che sia.
Per quanto riguarda invece il fatto delle leggi internazionali nessuno mette in dubbio che LEGALMENTE il Giappone possa esercitare il suo diritto internazionale di cacciare tot esemplari e tot specie. Quello che mi fa indignare è che io personalmente non ne vedo l’utilità, anzi vedo un solito sciacallaggio e saccheggio del mare approfittando di trattati mal scritti che anzi non avrebbero mai dovuto concedere deroghe.
Per quanto riguarda i cacciatori di frodo il problema centrale è proprio questo: visto che la caccia è permessa è difficile riconoscere in alto mare quali navi abbiano il permesso e quali no. Faccio un esempio: in una stanza è vietato fumare, però io permetto a dieci persone di fumare, ma se ne aggiungono altre tre. Domanda da un milione di dollari: è facile riconoscere chi fuma in più per sbatterlo fuori a pedate? Io credo di no. Lo stesso accade col Giappone. Ci si approfitta di leggi internazionali per permettere in sottofondo ai cacciatori di frodo di avere più chance in mare. Non mi sembra poi che il Giappone abbia attuato un programma per difendere le balene che vengono cacciate in più. Io vedo totale indifferenza e inoltre Greenpeace viene trattata in loco come una organizzazione terroristica. Forse è terroristico difendere l’ambiente?
Io non vorrei fare polemica né riceverla. Più che altro vorrei far riflettere. Io poi capisco che in un blog che parla del Giappone è difficile parlarne male. Io però visto che ne studio la cultura all’università mi sento un attimo super partes (quindi non credo che il discorso paraocchi mi riguardi) e l’unica cosa che vorrei quando si gira per la rete è che almeno per gli argomenti delicati di evitare di vedere queste “leccate” totalmente fuori luogo. Se studiassi la Germania e vedessi scritto in un blog che molti si sbagliano perché forse Hitler che tutti pensano sia cattivone ha fatto qualcosa di bello, non credi che mi arrabbierei (ma forse questo è un esempio troppo forte)? Il Giappone caccia le balene ed è una cosa totalmente negativa, perchè i cetacei non si riproducono da un giorno a un altro. Non ci sono bugie e non ci sono mistificazioni di alcun genere. Onestà intellettuale prima di tutto e prima di fare il tifo per una data nazione altrimenti, come ho detto prima, si rischia di cadere nel ridicolo fattispecie nel punto 3 del vostro articolo. Spero abbiate colto il punto focale del mio intervento.
@Gianni:caro gianni adesso è chiaro …Espirmi la tua opinione “soggettiva”..inquanto sei contro la caccia a prescindere…e questo lo rispettiamo…non per questo provi che abbiamo scritto idiozie anzi.
Ripetiamo che lo abbiamo scritto a caratteri cubitali che siamo contro il frodo e su questo toppi in pieno con il tuo esempio dei fumatori inquanto la caccia alle specie protette è chiarissima dove viene fatta e viene condannata da tutti ..quella che non è condannabile infatti e non è reato e non è in estinzione è la caccia
delle TANTE specie fuori dalla zona antartica.
Essere poi contro la caccia è un altra cosa ed un altro discorso ed un altro post e vale per gli agnelli a pasqua, i canguri che si mangiano in australia in tanzania e nuova zelanda (fatti una ricerca), le foche etc.
Al solito si confonde le specie in estinzione con quelle normali…ma questo e tu ne sei la prova…molti per moda e spesso per sentito dire…non ne vogliono sapere,
altro che blog di parte….noi siamo stati e lo saremo sempre i primi a condannare…l’ILLEGALITA specie dei giapponesi…
Ma cosa sono contro la caccia a prescindere?? Ma perchè saltate a conclusioni azzardate? Io sono contro la caccia delle specie a rischio. Mettetevi in testa che quella che date voi è la campana giapponese, quella che suona per difendere gli interessi commerciali di questa grande farsa che è la caccia alla balena.
Ora prima di rispondere a vanvera di nuovo verificate che effettivamente non esistono specie meno a rischio di altre o meglio il fatto che alcune non siano a rischio è solo la campana del governo giapponese, lo stesso governo che quando a Minamata la Chisso inquinava e faceva morire un sacco di persone disse che non stava succedendo nulla. I cetacei sono effettivamente a rischio secondo i dati delle maggiori organizzazioni ambientaliste. Inoltre un governo intero che è quello australiano è contro l’atteggiamento giapponese della caccia alla balena.
“A 2006 episode of the Australian Broadcasting Corporation’s popular science show Catalyst, which strongly argued against whaling, reported that of the 18 year JARPA I program, which lethally obtained samples from 6800 whales, less than 55 peer-reviewed papers were produced, of which only 14 were claimed on the program to be relevant to the goals of the JARPA program, and that only four would require lethal sampling. ”
Only FOUR!!!! Capito? SOLO quattro!!!!!
Voglio inoltre ricordarvi il vostro patetico articolo del salviamo il dugongo che per colpa di quei cattivoni di americani rischiava l’estinzione. Ah si? Le balene allora chi le fa sparire, mio prozio in carriola?
Allora visto che continui a darmi dell’ignorante io ti cito i dati: in particolare informati su quello che dice la commissione internazionale per la caccia alle balene (http://www.iwcoffice.org) dove vedrai che sono tutte balle quello che hai scritto sul fatto che non tutte sono a rischio e per questo ti cito per intero un articolo di wiki in materia. In particolare l’ultimo paragrafo di “whaling in japan (eng wiki)” :
“Controversy
Anti-whaling governments and groups have strongly opposed Japan’s research program. Greenpeace argues that whales are endangered and must be protected. The Japanese government maintains that certain populations are strong enough to sustain a managed hunt. The 1985 IWC estimate for put the Southern Hemisphere Minke whale population at 761,000 (510,000 – 1,140,000 in the 95% confidence estimate).[28] A paper submitted to the IWC on population estimates in Antarctic waters using CNB gives a population of 665,074 based on Southern Ocean Whale and Ecosystem Research Programme (SOWER) data.
Research methodology has come under scrutiny as it has been argued that non-lethal methods of research are available[30] and that Japan’s research whaling is commercial whaling in disguise.[31] The Japanese claim that the accuracy of tissue and feces samples is insufficient and lethal sampling is necessary.”
CAPITE?? NON NECESSARIO UCCIDERE!MA IL GIAPPONE QUELLA CAMPANA NON LA SENTE (guardacaso).
Inoltre:
“Sea Shepherd contests that Japan, as well as Iceland and Norway, is in violation of the IWC moratorium on all commercial whaling. This argument rests on their belief that Japan’s research program is actually a commercial program in disguise. Japan categorically denies this allegation, stating that their primary goal is the sustainable use of all marine resources and that the lethal methods used are permitted under article VIII of the International Convention for the Regulation of Whaling.”
Da questo si evince come le povere giustificazioni del governo giapponese mirino in primis a commercializzare più che a studiare.
Ora io capisco le tradizioni,ma non è che perchè a Tokyo dove sono dieci milioni e tutti seguono le tradizioni dobbiamo ad esempio saccheggiare i tonni nel mediterraneo per farli mangiare tutti. Al diavolo le tradizioni questi sono meri e schifosi interessi commerciali che non c’entrano nulla con la scienza! Ma che razza di articolo ipocrita avete scritto vi rendete conto. Mi fa specie che vi diano anche spazio dopo quello che ho letto ieri sera, ho completamente cambiato opinione su di voi. Perchè non solo non volete capire che avete fatto una gaffe a scrivere quell’articolo, ma insistete pure!
E poi quello che è più allucinante ovvero questo:
“Although anti-whaling campaigners try to convince people outside Japan that the Japanese public don’t support the government for its whaling policy, the polls conducted by the Nikkei and Japan’s Cabinet Office show that the Japanese public overwhelmingly support whaling. All the major political parties from the ruling LDP to the Japanese Communist Party do support whaling”
Ecco questi siete voi
Fatevi un po’ di cultura qui e la prossima volta che volete rappresentare il Giappone in Italia scrivete meno stupidaggini. Basta Girolamo Panzetta, che dice che tutti gli italiani fanno colazione con pizza e cappuccino a farci fare brutta figura, non metteteci pure voi.
Quello che spero vivamente è che non vi invitino alla radio a parlare di queste cose, ma credo che siano troppo intelligenti per farlo quindi dormo tranquillo.
http://en.wikipedia.org/wiki/International_Whaling_Commission
http://en.wikipedia.org/wiki/Whaling_in_Japan
Ora a parlare non sono io ma i dati. Ricordate che la prima regola per un giornalista o blogger che sia è scrivere la verità. Ora se mi presentate fonti con dati differenti (non quelli del governo giapponese che è ovviamente fazioso, magari ditemi cosa dice una qualsiasi organizzazione ambientalista GIAPPONESE), sarò felice di cambiare opinione cosicchè più che scrivere una sterile risposta almeno fate vedere che per aver scritto quell’articolo vi siete informati su come davvero stanno le balene in quella parte del mondo. I dati cari miei, non mi interessa quanto sono grandi le balene o di che tipo, datemi i dati sulla popolazione ed evitate di coprirvi ulteriormente di ridicolo parlando dei coniglietti e di grande puffo.
Alla fine un articolo del Times: su questo i lettori del blog si faranno un’ idea su chi ha ragione e chi no:
http://www.timesonline.co.uk/tol/news/world/asia/article3325580.ece
February 8, 2008
Australia condemns bloody killing of whale and calf by Japanese fleet
Pictures of a whale and her calf bleeding from harpoon wounds and slung lifeless in the slipway of a Japanese whaling vessel have provoked outrage in Australia and inflamed diplomatic tensions.
Recent video and photographs taken from the decks of an Australian Customs vessel and released yesterday show the whales being pursued and then shot with explosive-tipped harpoons. They are seen thrashing about in bloodied Southern Ocean waters before being winched aboard the Yushin Maru 2 whaler.
Peter Garrett, the Australian Environment Minister, said that the pictures of the slaughter had made him feel sick. He seized on the images in an effort to galvanise opinion against the annual hunt and to build a consensus within the International Whaling Commission to close the legal loophole that allows scientific whaling.
He said that the apparent relationship between the whales provided proof of indiscriminate killing that could also be used in a potential legal challenge in an international court.
“I guess when I saw the photos I just felt a bit of a sick feeling as well as a sense of sadness,” Mr Garrett said.
“It’s very disappointing. It’s distressing when you think that it can take up to 15 minutes after a harpoon actually hits a whale for the whale to die. It’s even sadder when you consider there’s a calf involved.”
Japan’s whaling body retaliated swiftly and forcefully, accusing Australia of spreading emotional propaganda that could drive a wedge between the countries. The government-sponsored Institute of Cetacean Research denied that the whales were mother and calf and insisted that they had been caught randomly.
“The Government of Australia’s photographs and the media reports have created dangerous emotional propaganda that could cause serious damage to the relationship between our two countries,” Minoru Morimoto, the institute’s director-general, said.
“It is important the Australian public is not misled into believing false information.”
Whale biologists meeting in New Zealand last night told The Times that the picture showed a mother and calf. Such a young whale, aged less than a year, would only be associated with its mother.
Peter Harrison, director of Southern Cross University’s Whale Research Centre in Australia, said that the whalers had restrictions imposed on them in mid-January after confrontations with environmentalists. “What’s really happening here is . . . they’re running out of time and to get as many whales as possible they are killing anything they can see,” he said.
The Japanese comments were unusually strong for a country where senior government leaders have insisted that the whaling dispute will not damage the alliance between the countries.
Japan has staunchly defended its annual killing of more than 1,000 whales, conducted under a clause in International Whaling Commission rules that allows killing for scientific purposes. It says that whaling is part of Japanese culture and accuses Western countries of insensitivity.
Australia and other critics dismiss the Japanese programme as a disguise for commercial whaling, which is banned, and claim that whale meat ends up in supermarkets and restaurants.
Canberra is continuing to gather evidence, which could be presented in either the International Court of Justice in The Hague or the International Tribunal for the Law of the Sea.
A panel of independent legal experts commissioned by the International Fund for Animal Welfare met in London in November and concluded that Japan’s whaling operations violated the Convention on International Trade in Endangered Species.
International criticism, led by Australia, forced Japan in December to call off its first hunt for humpback whales in 40 years.
@Gianni: ti chiediamo solo di non offendere, altrimenti vieni bannato, per il resto fai come vuoi e esprimi quello che vuoi.
La controversia delle balene è un caso così complesso ed articolato a livello diplomatico ed internazionale.. che va avanti da decenni, porta i tuoi schiaccianti dati in commissione magari hai trovato la soluzione al problema….noi siamo molto più banali con il nostro “ridicolo” post….
Sei sempre benvenuto sul blog comunque…
Per carità il mio obbiettivo era di dare la seconda campana ai lettori che spero per voi siano pochi riguardo questo articolo, del resto non mi interessa essere bannato, anzi mi ricorda tanto quando da piccolo per non farti giocare ti dicevano che il pallone era di un altro. Peccato che su internet ne girano tanti di palloni. Per quanto riguarda gli insulti sono i lettori che vengono insultati quando leggono tali false rivelazioni senza fondamento e difese a spada tratta soltanto per spirito di appartenenza. Inoltre non mi interessa essere benvenuto in un blog che protegge gli interessi commerciali del Giappone al di là del fatto di chi ha ragione o no. Il dato di fatto su cui ne io ne altri possono mettere in dubbio l’ho citato prima, ovvero che basta catturare a scopi di studio un massimo di quattro esemplari di balene senza ucciderle secondo quanto dicono i biologi e non pinco pallini qualunque. Aggiungo inoltre, se non aveste letto tutto quello che ho linkato prima, che c’è un paragrafo che dice che in tutti questi anni la ricerca sulle balene non ha portato alcun risultato, piuttosto aggiungo io tanti soldi in tasca a chi le ha vendute. Per scopi alimentari poi non credo che serva catturare tantissime balene visto che se ne mangiano poche e soltanto in occasioni speciali, inoltre sono costose e non piacciono neanche a tutti. A me sembra un grande spreco, a voi sembra una cosa folkloristica. Vedremo tra qualche anno se questo folklore ci sarà ancora. Nel frattempo spero che chi legge questo articolo legga anche i commenti sotto.
Grazie però per non avermi censurato, almeno questo vi fa onore. Vi faccio i complimenti per le informazioni che scrivete sul Giappone visto che finora vi ho seguito, ma tutte tranne questa.
Ciao Gianni, sto seguendo il vostro botta e risposta e sono felice di leggere per la prima volta risposte con citazioni di dati provenienti da canali diversi dai mass media italiani o dal classico “ma un mio amico giapponese mi ha detto”. Ti chiedo però una cosa: dove hai letto che in questo post si difendano l’abuso della caccia alla balena o, peggio, gli interessi commerciali del Giappone?
Se sei contrario alla caccia a prescindere, beh questo è un altro discorso. Ma che tutti noi si venga intortati da servizi scandalistici sulla spietata e incontrollata caccia alle balene, con riprese su scatolame non di balena (visto con i miei occhi, e so leggere il giapponese) beh a questo io non ci sto.
Seguo da anni questo blog perché a differenza del 90% degli altri blog sul Giappone, ci invita a riflettere su stereotipi ormai quasi consolidati nelle nostre testoline “maidirebanzaizzate”. Nel post in questione si invita a riflettere sulla differenza tra caccia (tra cui quella a scopi scientifici) e bracconaggio, che sono due cose ben distinte. Fatto questo chiarimento, se vogliamo discutere del Giappone e del suo abuso sulla ricerca scientifica d’accordissimo, facciamolo con i dati che riporti e con l’uso del nostro buonsenso (nonostante manchi di laurea in biologia, anche a me 1000 esemplari sembrano troppini per fare ricerca…). Ma non travisare la natura di questo post che non prende difese e nemmeno attacca, semplicemente vuole invitare alla riflessione personale previa chiarezza sul polverone che è stato sollevato a puri scopi propagandistici.
XGianni
Leggi il mio commento precedente, e poi leggiti questo commento.
Scusa gli errori ma ti scrivo dall’ ufficio. Inoltre il mio cervello sente la mancaza di ossigeno perche in ditta abbiamo tutti la mascherina per il problema influenza, ragazzi se non mi vedrete piu online mandate dei fiori a mia moglie perche saro morto per soffocamento da mascherina.
Modalita scherzosa on.
Ma come ti permetti di venire qui a criticare, guarda che il ruolo del bastian contrario su un blog e come quello del parcheggiatore abusive, se viene occupare lo spazio di un altro parcheggiatore rischi le penne.
Mo te devo spezza le falangi perche qui il criticone sono io.
Modalita scherzosa OFF
Ora seriamente, non vedo tutta questa difesa della pesca alle balene di cui parli.
Gianluca e Kanako volevano solo far notare alcuni punti della situazione reale, magari si sono esposti un po troppo su altri punti ma cio che devi notare e’ che il fulcro e’ la legalita di tale pesca, la convenzione non dice quail quote per la ricerca e non dice come usare la carne di tale pesca. Percio la cosa e’ legale al contrario di come la raccontano certi gruppi ambientalisti.
Tale cosa ti puo far capire facilmente la soluzione di tale problema ma non sono sicuro che tu ci possa arrivare perche sei infervorato da certi ideali e di una totale incapacita di relazionarti con I giapponesi.
Dici di conoscere la cultura Giapponese e di studiarla all’ universita’ scusami ma ti suggerisco di cambiare indirizzo perche?
Parli dell’ arroganza degli squallidi affaristi giapponesi per la pesca del tonno, scusa pagano? E’ vietata la pesca? Che cosa ce di arrogante nel comprare un prodotto? Lo rubassero sarei daccordo con te.
Dici che I giapponesi fanno quadrato se si prova a discutere di tale argomento, perche’? Semplice perche persone come te sono aggressive dal loro punto di vista, tu elenci un macello di lati negative e crimini da parte dei giapponesi ma credi che questo sia il sistema migliore per avere un confronto con loro? Non dici di che studi e conosci la loro cultura? Non mi sembra proprio che tu conosca la cultura giapponese. Non sai relazionarti con loro, e percio se Improduttivo in tal senso.
Tu dici vizio, non ti sembra una parola sbagliata? Ricercala sul dizionario e noterai che non e’ molto consona, se po conosci il Giappone veramente puoi capira da solo che il tuo e’ un estremismo e un attacco puro e crudo se la metti in questi termini.
Altro punto che prova la tua scarsa conoscenza della cultura giapponese e anche italiana. E’ quando parli di revisionism, generalizzi ancora perche forse non sai come funzionano le scuole giapponesi. Ma una domanda, a noi a scuola vengono insegnati I crimini della seconda Guerra mondiale? Ci viene insegnato l’ olocausto certo ma non nel dettaglio i crimini piu efferati del fascimo e delle truppe italiane. Su questo siamo uguali hai giapponesi.
Poi ripeto se conosci la cultura giapponese sai benissimo perche non si discute tanto di alcuni fatti piu orribili della seconda Guerra mondiale.
In quell punto elenchi alcune location ove I giapponesi hanno perpetrato cose orribili, ma anche questo mi sembra un po forzato, pensi che I giapponesi dell’ esercito imperial del secondo conflitto rappresentino I giapponesi attuali?
Comunque caro mio a scuola insegnano che il Giappone era nel torto e fatto delle cose non umane ma non ricamano troppo su dettagli, il sistema non e’ perfetto ma neanche quello italiano.
Dici “Io amo il Giappone” visto tutti I punti negative che elenchi in pochi commenti non credo proprio.
Parli dell’ inutilita degli scopi scientifici e che tale scusa e’ solo un pretesto questo non lo nega nessuno e nemmeno Gianluca e Kanako, ma ripeto perche in questi anni i vari gruppi ambientalisti invece di fare solo casino e ostuzione non hanno spinto i loro governi ha cambiare gli accordi? Se cambiano le regole il giappone probabilmente si tira fuori dalla commissione e quindi e’ costretto a agire nell’ illegalita, ma sarebbe soggetto a sanzione che ora non sono possibili perche rispetta cio che e’ scritto.
Non ti sembra un paradosso che gli ambientalisti martellino solo sul lato giappone ma non sulla inadeguatezza di tale commissione?
Tu elenchi la chisso ma porca miseria ce l’hai proprio con il governo giapponese, ma cosi enfatizzi la mia risposta precendente e cio che dico da sempre su molti siti, Vogliamo risolvere il problema? Bene un buon inizio e’ insegnare hai giapponesi come farsi valere con la loro classe politica. Forse ti do ragione solo su una cosa il governo giapponese non fa gli interessi dei giapponesi ma quale governo fa gli interessi dei cittadini?
Per concludere dici che in Giappone i gruppi ambientalisti sono visti come terroristi, in passato ti avrei dato ragione su tale discorso ma ti fregi da solo citando Sea Shepherd.
Scusa limitarsi a ostruire la pesca e’ una cosa dichiarasi una nave pirata e fare azioni violente che posso mettere a rischio la salute e la vita di pescatori e’ un altra. I pescatori sono gente che lavora mica dei nazzisti.
Tornando agli ambientalisti perche I vari gruppi non riescono a inserirsi in modo efficente nella societa giapponese? Prova a elencarmi I perche.
Salti da un problema all’ altro e cio non ti permettera mai di relazionarti o di avere rapporti geniuni con I giapponesi, crei solo confusione e questo danneggia la causa invece di aiutarla.
Noto che ce l’hai a morte con I giapponesi per I tonni, ti piace e non riesci a compralo fresco perche I giapponesi lo comprano prima di te? (su questo punto scherzo)
Ora un ultima cosa attacchi la pesca ma neghi altri massacre?
Caro mio I canguri li mangiano forse non sei mai stato in Australia. Il massacro delle foche non certo un problema quando perpetrato dagli Inuit ma un problema quando lo viene fatto per le pellicce.
Scusate ma per scrive un commento cosi lungo e non essere notato dai colleghi ho usato word ma il correttore non e’ disattivabile e molte parole sono corrette con uno spelling inglese.
http://www.youtube.com/watch?v=CVtyvHkJbjs
la matanza dei dolphini in giaponne….
Fandonie. Io sto 100% con Gianni.
http://mondoalbino.wordpress.com/2011/01/14/un-arpione-che-brilla-nel-sole/#more-1827
Difficile mettere le cose in chiaro in un blog di fanatici che ti accusano sparando a zero. Dire che la caccia alle balene è legale in Giappone è come dire che era legale la caccia all’elefante e al rinoceronte bianco al periodo della regina Vittoria. Mi piacciono tante cose del Giappone, ma quello che non apprezzo rimane la loro falsità. Bene cacciatele pure; quando le finite però spero moriate di fame per la vostra ingordigia.
[...] caccia alla balene scaturite da un articolo riportato (clonato) da alcuni giornali italiani.Avevamo fatto un post a riguardo questo luogo comune, e stiamo pensando anche con amici che vivono in giappone di scrivere ad uno di questi giornali [...]