
Nihon Tour 2007
Ciao Gianluca e Kanako!Volevo partecipare anche io alla sezione del vostro blog “I vostri viaggi in Giappone” riportando la mia esperienza (e quella di altri amici con me presenti) del mio viaggio fatto in ottobre-novembre del 2007.Undici ore e mezza di volo non sono poche, ne per chi vola per la prima volta come il sottoscritto, ne per chi non è al suo primo viaggio in aereo, ma è altrettanto vero che diventano l’ultimo dei problemi quando il fine è comunque il mettere piede in un paese che da anni si sogna: 20/10/2007 è una data importante per tutti noi, è il coronamento di quel sogno. Due settimane (13 giorni per l’esattezza) immersi tra strade, palazzi, luci, suoni, colori e usanze e scenari che fino a un paio di giorni prima potevamo osservare solo in anime, videogiochi, film e documentari… Due settimane avvolti tra il verde e gli splendidi templi e castelli di Kyoto, il Nijo Castle in primis e la cerimonia del thè svoltasi tra i suoi prati, lo splendido tempio di Kiyomizudera e il tempio d’oro di Kinkakuji o il giardino zen di Ryoanji, ma avvolti anche dalle luci e i suoni di una Tokyo e Osaka notturne, dove la vita in strada non cessa d’esistere neanche nelle ore più tarde, in due città che riescono a regalare il loro massimo splendore proprio nelle classiche notti giapponesi. Come non poter citare poi il quartiere di “Harajuku”, con il suo cosplay e i suoi colori; l’isola artificiale Odaiba, raggiunta grazie al futuristico traghetto Himiko e lasciata grazie alla spettacolare Yurikamome line; Hiroshima, il suo bellissimo Parco della Pace e il suo straziante Museo della Bomba, che non può non far pensare a come l’uomo possa essere davvero stupido e a come possa essere lui, l’arma più pericolosa in questo mondo…; ed infine l’isola sacra di Miyajima, con i suoi daini a popolarla, con lo splendido Torji galleggiante che raggiunge il suo massimo splendore grazie all’alta marea ed è sempre l’alta marea a modificare lo scenario dell’isola quando ormai il sole si appresta a calare… Sicuramente una delle mete più belle e suggestive del viaggio.Il coronamento di questo sogno è avvenuto, non è durato molto e quel paese tanto strano quanto affascinante è ancor più saldo nei nostri animi di prima, una parte di me/noi è rimasta li, una lacrima di nostalgia è stata versata li… Ma quel che è certo è che si ripeterà! Per alcuni tra qualche mese, per altri tra un anno, per altri tra alcuni o tanti anni… Quel che è certo, è che la parola pronunciata in aereo durante il decollo, è stato un affettuoso “arrivederci”.Fabrizio




