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La fantascienza e’ alle porte in Giappone..ora l’endoscopia si ingoia.Le capsule endoscopiche a forma pillola sono dispositivi digeribili progettati per inviare immagini dall’interno del tratto digestivo, sono state messe sul mercato per pochissimo tempo e ritirate anche a causa delle immagini scadenti. Ma “Sayaka-2”, una capsula endoscopica sviluppata dal laboratorio da RF System Lab a dicembre 2007, ha aumentato enormemente la qualità generale dell’immagine cambiando la posizione della macchina fotografica e permettendo alla macchina stessa di ruotare. Mentre le capsule convenzionali – compreso Norika sempre del RF System Lab – hanno normalmente le macchine fotografiche ad un’estremità della capsula,la macchina fotografica del Sayaka è stata spostata di lato, dando una vista migliore delle pareti intestinali. In più, un motore passo a passo molto piccolo ruota la macchina fotografica mentre la capsula attraversa il tratto digestivo, permettendo che Sayaka blocchi le immagini da ogni angolo. Come Norika, l’alimentazione del Sayaka è assicurata via wireless da una fonte esterna, soprattutto in modo che nessuna sostanza nociva della batteria entri nel corpo. Su un tratto di otto ore tipico (8 metri ~ 26 piedi) di viaggio attraverso il tratto gastrointestinale, Sayaka scatta circa 870.000 foto, che sono trasmesse ad una ricevente situata vicino al corpo. La tecnologia di immagine “mosaicking” (a mosaico) viene usata per unire insieme le immagini in una mappa rettangolare piana e ad alta definizione degli intestini, che possono essere ingranditi fino a 75 volte.Oltre alla mappatura delle problematiche interne, i gastroenterologi possono confrontare le immagini delle sessioni precedenti con le immagini successive alfine di monitorare i cambiamenti successivi. Una precisone millimetrica che permette di ottenere un eccellente foto” dello stato del paziente. E se non ne avete abbastanza, RF System Lab ha realizzato un video promo del viaggio di Sayaka con tanto di colonna sonora disco/house e come protagonista un umanoide nudo che galleggia sopra le linee di Nazca, e irradia dagli occhi fasci di luce mentre esplora il paesaggio qui sotto. Fantastico!. (fonte p.tentacle-da nostro archivio rischiesto da Andrea)

 

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3 Responses to ““SAYAKA” – LA NANOCAMERA DIGERIBILE”

  1. massimiliano says:

    E’ sicuramente un gran passo tecnologico e innovativo, ma un endoscopista “spesso”, deve fermarsi, deve mandare piu’ aria per dilatare perche’ magari un focolaio generico si trova tra le pieghe intestinali, deve ingrandire e rimanere fermo, oppure tornare indietro.
    La Sayaka sicuramente e’ un gran passo, ma non completo. Essa e’ purtroppo dipendente dalla peristalsi intestinale e se una cosa sarebbe da rivedere (basta poco, una bolla, schiuma proteica, muco) che fa il paziente? Se ne ingoia un altra di capsula?
    Se poi si risponde che con essa si fa gia’ una certa discriminazione, allora mi viene da ridere. Per ogni artefatto /vedi parentesi sopra/, che si ricorre? alla endoscopia classica? Si? Allora a tutte!
    I robot usiamoli per le cose non vive, come le carrozzerie delle auto…i bulloni…e le viti.

  2. ルカLvca says:

    Se mia madre lo sapesse la userebbe subito!
    io la userei per curiosità…del tipo “siamo fatti così”
    Ma se penso a quanto costa forse il siamo fatti così lo gardo nelle cassette…ahahahah

  3. @massimiliano: veramente tecnico..^_^

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