
La peculiarità della casa giapponese si esprime nel modo di vivere lo spazio che è molto diverso da quello europeo. La struttura della casa condiziona la gestualità della vita quotidiana tanto da far parte integrante della cultura di cui è espressione. E la casa giapponese colpisce l’osservatore occidentale per le diversità e le apparenti contraddizioni.
Solitamente le case giapponesi grandi o piccole che siano si dividono in 3 aree:
a)- il genkan (area di pre-entrata all’ingresso)
b)- la sala tatami (il cuore di casa ;per parlare, gli ospiti, il the, etc)
c)- le altre stanze (di solito in legno, a volte anche esse in tatami)
L’ingresso (genkan) di un’abitazione giapponese di qualsiasi dimensione e stile è caratterizzato da un’area in cui ci si toglie le scarpe: essa si trova su un livello inferiore rispetto al pavimento della casa. Da lì si sale sul pavimento dove ci si muoverà senza scarpe, o indossando pantofole appositamente preparate. Non si deve mai salire sul pavimento con le scarpe né calpestare l’area dell’ingresso senza scarpe ai piedi: sarebbero gesti di grande scortesia. Se ci sono pantofole da indossare, prima di entrare in una stanza in stile giapponese, verranno a loro volta tolte e lasciate sul pavimento.In Giappone, invece, è facile incontrare passeggeri che si tolgono le scarpe sul treno, e all’Università i professori spesso ricevono nel loro studio in pantofole. Le calzature sono bandite, inoltre, in molte attività tradizionali giapponesi: cerimonia del tè, ikebana e arti marziali, ad esempio. E tutto questo atteggiamento deriva dalla vita quotidiana nelle pareti domestiche, dove entrare in casa con le scarpe ai piedi è un comportamento spregevole e incivile, al punto che si dice lo facciano solo i ladri: l’oggetto impuro ovviamente sono le scarpe che vengono lasciate nel genkan e messe in ordine con le punte verso l’uscita.Di fronte al bagno ed alla stanza di tatami le pantofole vengono lasciate e si entra in calze sul tatami e con nuove pantofole in bagno residenti nello stesso.(fonte aikikai)
Storia:
Questa pratica giapponese nasce da 4 questioni; 3 pratiche ed 1 tradizionale;
– le 3 pratiche
una di carattere igenico, le scarpe sporche rimangono fuori,
una termica le case giapponesi tradizionali sono molto fredde e spesso i pavimenti hanno i riscaldamenti sotto la superficie calpestabile
- Secondo la riflessologia del piede, il camminare senza scarpe scarica la tensione e lo stress, ed è parte della cultura giapponese e dello zen.
- un tradizionale
rimane la tradizione persa nella notte dei tempi legata allo shintoismo; dove l’unione armonica della vita deve avvenire unendo cielo e terra > TEN – SHIN .
Togliendo loro ogni isolante (le scarpe appunto), i piedi sorretti dall’anima uniscono la terra ed il cielo.



Eccezionale articolo, sarebbe possibile avere delle foto di una tipica casa giapponese con le sue varie parti???
Grazie ancora per queste interessante informazioni, continuate così!!
^^