
Era una sera di maggio di oramai diversi anni fà a Roma.I genitori di Kanako erano per la prima volta approdati nella capitale per vedere non solo dove stava vivendo la figlia, per conoscere i genitori del prossimo futuro sposo ma anche per vedere la città che ha tatuato la mente di ogni giapponese; la citta di vacanze romane il film con Audrey Hepburn e Gregory Peck. Dopo il classico giro turistico per la bellissima Roma la serata prosegue con la cena in un locale tipico romano. Qui la contentezza dei genitori è palpabile, ed io e Kanako ci guardiamo annuendo che tutto è ok e senza parole sospiriamo per la contentezza, tipica di chi indossa la veste del padrone di casa quando ci sono degli ospiti. Era (lo ricordiamo sempre quando ne riparliamo insieme) un Sabato sera e lasciato il ristorante riportiamo i genitori a casa nostra percorrendo una consolare famosa della capitale.La macchina procedeva in un traffico da sabato sera, io ero alla guida, mio sucero davanti, kanako e la mamma dietro. Mentre il panorama turistico perde forma le sfumature fuori centro prendono forma ed i genitori cominciano a prendere dimestichezza con la Roma vera. Il papà di Kanako comincia commentare( siamo solamente a pochi muniti dal centro) di come i motorini possono superare a destra, per poi aumentare le esclamazioni e la paura indiretta della madre che scioccata vedeva macchine ferme con il semaforo rosso oltre le strisce pedonali quasi al centro careggiata quasi a dar fastidio a chi aveva il verde dal’altra parte ed i pedoni che facevano slalom.Sono le ore 21.30 il torneo di tennis è iniziato kanako risponde alla madre il padre ribatte, kanako traduce a me (quel poco che parlo ed ascolto di giapponese diventa per me ora incompresibile) la madre richiede e non capisce come sia possibile un casino cosi.Ora le faccie dei genitori sembrano avere un punto interrogativo sulla fronte e sono entrambi iper incuriositi ha guardare ogni dettaglio del traffico e della strada…ora non parlano quasi più.Siamo fermi al semaforo grande della consolare, dove sotto scorre la metro A direzione sud. Scatta il semaforo e procedo lentamente, poco dopo la visibile fermata della metro c’è un famoso blockbuster, le macchine rallentano si è quasi fermi.Mio suocero lancia un esclamazione “guarda c’è un incidente” segue mia suocera “dove”, kanako risponde in italiano a me e dice “e adesso che gli dico?” ci penso 2 secondi netti e ripeto ” dai digli la verità gli spieghiamo”.Non c’era nessun incidente le macchine davanti blockbuster erano in doppia e triplafila ed uno addirittura era messo contromano in terza (tipo la foto sopra).In una carreggiata a tre corsie ci passava un auto alla volta a malapena l’autobus.Dopo aver spiegato il tutto erano visibilmente sconcertati come fosse possibile che la polizia non facesse la multa per una cosa che in giappone è intollerante ed inimmaginabile e che oramai a Roma (ma anche in altre citta) e praticamente una pessima e fastidiosa abitudine.Provate ad immaginare….(foto da Degrado di Roma -Laura – Giappone via flicker)











davvero,
in questo nostro viaggio in Giappone ce ne stiamo rendendo conto. Soprattutto cerchiamo d’immaginare cosa scrivono le guide giapponesi per chi viaggia in Italia. Cose del tipo “non stupitevi se i commercianti sono scortesi” oppure “in Italia potrete liberamente infrangere tutte le regole che in Giappone non vi siete mai nemmeno sognati di violare. Gli italiani non vi biasimeranno, anzi vi chiameranno Fur-bi”
Comprendo perfettamente lo stupore che possono aver avuto i genitori di Kanako, purtroppo è vero tutte le regole che esistono in giappone e che sono fatte rispettare, qui da noi facciamo a gara per l’opposto, io posso dire che fin dal mio 1 viaggio in Giappone ho subito il piacevole shock di vedere tutto pulito ed ordinato, e il rientro per prendere il treno alla stazione di roma, tra l’altro molto bella con i pavimenti talmente sporchi che avevano cambiato colore nonostante i marmi nuovi, e tutta la spazzatura in terra… per cui cerchiamo di impegnarci anche nel nostro quotidiano, di pulire e non sporcare in questa meravigliosa terra ci viviamo noi e i nostri figli.
ma roma purtroppo è da sempre un casino(riguardo al traffico) io (che vengo da un pò più a nord ) sono rimasta altrettanto scioccata (sempre riguardo al traffico) visitando Roma.
quindi sarebbe meglio non generalizzare e c’è da dire che in Italia ci sono tante città migliori di roma .
per non generalizzare intendo che ci sarebbe da dire ai poveri japponesi che vengono in italia che l’italia non è solo Roma.
cpt?
Io vivo a Milano e il livello di maleducazione mi pare analogo…
Si crediamo sia riduttivo inescare la diatriba regionale..
il problema è culturale e profondo.
Il punto è che molti non ci fanno piu caso.
Ciao,
Tutto cio che hai scritto e’ verissimo ma devo proteggere il bel paese.
Esclusa la perfetta Tokyo, in Giappone ci sono problemi simili.
1) Da circa 5 anni e vietato il parcheggio selvaggio delle moto perché ostruivano il passaggio ai pedoni e in particolare hai non vedenti. Bella idea ma le bici? Anche i giapponesi le infilano dappertutto e realmente rompono le scatole. In italia se si vieta il parcheggio almeno spuntano come funghi parcheggi a pagamento carissimi. A osaka ci sono 5 parcheggi per moto a pagamento (gratuiti 0) per un totale di 50 posti moto.
Complimenti per l’ organizzazione.
2) Parcheggio selvaggio in Giappone: in Giappone a trovare un parcheggio gratuito e un utopia, nei giorni di festa le stradine laterali delle zone periferiche sono invase da macchine in sosta. Certo non i doppia fila o tripla come in italia ma visto la larghezza delle strade giapponesi con annessi pali per la luce in mezzo alla strada non vi e’ alcuna differenza.
3) Non voglio attaccare i tuoi suoceri ma spesso vedo degli italiani con il prosciutto sugli occhi e dei giapponesi con le fette di sushi sugli occhi pure. Si sbalordisce se la polizia non fa nulla???? Perché in Giappone? Macchine modificate che non rispettano il minimo senso di sicurezza, motorini con la targa piegata che non vengono fermati, gente che passa con il rosso, gente che guida con guardando la TV o leggendo un giornale. La polizia che mi ferma periodicamente e mentre mi controlla i documenti sfrecciano a 90 allora dei ragazzini che fanno casino come un jumbo perché oltre alla velocità in Giappone e’ importante fare un rumore estremo per essere figo.
Ma la polizia non accenna a fare nulla loro non esistono, meglio non insegurli tanto non li prendiamo mi dice il poliziotto.
L’ Italia ha tanti difetti e non sa nasconderli ma anche il Giappone non scherza, ragazzi rendetevi conto che molte cose in Giappone sono mera apparenza, un muro di carta che se sfondato mostra la realtà. non fermatevi alla prima impressione.
Gianluca non voglio attaccarti ma non mi va giu qualche commento che hanno fatto e leggendo le reazioni dei genitori di Kanako mi sorprendo sempre piu di quanto i giapponesi non conoscano il loro paese e si limitino a solo ciò che li tocca direttamente.
Prova a chiedere a Kanako o hai suoi genitori quale e’ la situazione dello spaccio di droga in Giappone, e vedrai che ti sorprenderanno.
Ciao scusa per il commento contro corrente.
Ma come su yahoo answer tendo a difendere e elogiare il giappone quando serve ma ad attaccarlo quando serve e smontare certi miti.
Luca,
grazie per averci scritto e su questo post.
Risponderti è facilissimo, e lo facciamo velocemente per punti;
1)Come per il post sui ristoranti riparte la corsa tra i pro ed i contro, il nostro post è solo una constazione non l’elogio o diniego verso questo o quel paese
2)Noi viviamo tra Roma e Tokyo e conosciamo abbastanza bene il giappone Tokyo ed Osaka sono come Trento e Napoli due realta completamente opposte 2 faccie della stessa medaglia incomparabili
3)In giappone si va a piedi od in bici, se vuoi leggi l’articolo su “chi siamo” che abbiamo scritto su bici roma.
4)mettere la macchina in doppia e tripla fila è una questione di pigrizia e non di parcheggi noi a Roma parcheggiamo SEMPRE peccato pero lo facciamo anche un 100/200mt dalla meta e poi andiamo a piedi
5)Non vogliamo cadere nel classico e ripetitivo gioco da bar dove si parla di un argomento e si finisce per parlare di altro; non abbiamo parlato o detto dei difetti dle giappone, non abbiamo mai detto che il giappone è perfetto, della droga poi ne abbiamo parlato è altro argomento…argomenti seri veri o corposi…non importa
non vogliamo andare fuori tema.
6)Sul giappone ci potete criticare su tutto ma non crediamo che potete criticarci sull’essere superficiali ..abbiamo approfondito sempre gli argomenti a 360 gradi
ed in molti ci avete elogiato proprio per questo…
questa accusa ci spiace la respingiamo
7) La reazione dei genitori di Kanako, l ha avuta un amica americana da San Francisco ed un amico da Londra sempre estremamente sorpresi del caos stile cairo delle auto a roma..non è un problema dei giapponesi.
Luca forse sei un lettore che non abbiamo conosciuto di persona, ti assicuriamo se parteciperai a qualche evento che abbiamo parlato sul blog e di persona spesso
dei difetti molti anche grossi del giappone dei giapponesi….non siamo fans con il sashimi sugli occhi..tutt’altro ^_^
Caro Gianluca,
Forse mi sono espresso male, ma ti scrivo dall’ ufficio (in Giappone) e mi e’ difficile scrivere alla perfezione.
La mia critica e’ rivolta hai commentatori non ha te ne ha Kanako.
Vedo spesso dei commenti come sopra che elogiano il giappone senza conoscerlo.
il tuo articolo era chiarissimo, certo forse ti ho po attaccato sul punto genitori ma cio che volevo dire e’ che spesso i giapponesi non si accorgono dei problemi di casa loro e spesso quando vedono qualcosa di anomalo in un’ altro paese si pongono delle domande giuste ma che spesso non si pongono a casa loro.
Non so se mi sono spiegato bene, Tutto il mondo e’ paese se un italiano va in Giappone spesso si limita a vedere l’ organizzazione che trova ma senza indagare oltre, lo stesso fa il giapponese nota la bellezza del nostro paese e le sue molteplici imperfezioni ma spesso questo crea uno stereotipo negativo nelle loro menti.
La domanda sulla droga non era una proposta era solo un esempio su un argomento in cui troverai i parenti di kanako ingenuamente non preparati.
Ma come dicevo ciò che ho scritto era una critica hai tuoi lettori sempre e spesso superficiali nei commenti e quasi sempre accecati dalla sola passione per un paese che anch’io amo, d’altronde ci vivo e lavoro e mia moglie e’ giapponese.
Continuo a leggervi con piacere e ma continuo a farmi venire un ulcera quando leggo certi commenti. Spero un giorno di avere il tempo per fare un blog speculare.
Pensavo di chiamarlo il Lato oscuro perché ci sono troppi siti che elogiano soltanto il Giappone,( il vostro non fa parte di questa categoria ma i lettori si) ,ma nessuno si azzarda a parlare dei lati negativi e soprattutto dei difetti anche divertenti di questo paese.
Spesso non intervengo perché vedo qualcuno con la voce fuori dal coro o perché non c’è’ niente da aggiungere ma argomento toccato mi ha colpito perché passo 40minuti la mattina e 40 la sera sulle strade a guidare la mia moto. Sono stato investito una volta da un teledipendente.
Ciao
Caro luca di tokyo, ti scrivo in merito alle critiche rivolete a noi “visitatori ” del Giappone, è vero tutti i paesi hanno dei difetti, ma vuoi mettere la pigrizia degli italiani? per non parlare del menefreghismo che abbiamo per ogni cosa anche le + piccole?
e’ ovvio che anche in Giappone ci sono dei lati oscuri, molti lavorano allo sfinimento, o studiano fino al suicidio, c’è la caccia alle balene e delfini, una delle cose che mi dispiacciono moltissimo, ma pure noi italiani, guidiamo leggendo o parliamo al telefonino semza guardare la strada…e comunque molto meglio un caos di bici che 3 file di auto, in cui nemmeno un tram puo’ passare o peggio un’ambulanza…e che ne dici di napoli? la nostra mafia ci ha fatto ridicolizzare in tutto il mondo, non continuo perchè la lista sarebbe infinita, comunque vedo che nonostante le critiche in giappone ci vivi, senno’ non continueresti a stare li’ e neppure ti saresti sposato con una giapponese.
ti saluto.
Luca …sei stato chiaro.
Se farai un blog del genere saremo i primi a presentarlo ed a segnalarlo.
Sara’ uno spunto anche per noi di scrivere qualche psot a riguardo.
Quell’ ulcera che dici tu la proviamo entrambi anche noi quando incontriamo la classica categoria di blogger che molti definisco i KAWAAAIIII.
Lo ripetiamo sempre, il paradiso non esiste, ogni paese o nazione ha i suoi pregi ed i suoi difetti, evidenti o meno.I paesi civili pero hanno un livello minimo di vivibilita, basta guardare in europa, che lítalia ancora non ha raggiunto.
Ti aspettiamo
Cara Catia,
E’ per questo che posto, perche ci sono persone come te che invece di ammirare soltanto devo sempre paragonare l’ Italia al Giappone.
Bene non voglio iniziare una polemica ma non resisto proprio e devo risponderti sui punti che hai elencato.
1) Italiani pigri cosa vera e non ho niente da dire su quel lato ma tu pensi che i giapponesi lavorino tanto???? I genitori di mia moglie e di Kanako sicuramente si ma i giovani sono dei super lavativi. Nel mio ufficio come negli altri dieci posti dove ho lavorato la gente e’ fancazzista ma sta in ufficio fino a tardi per pigliare piu soldi. Li capisco pero in giappone come in italia il lavoro stabile e’ diventato un miraggio e tutti gli iterinali qui cercano accaparrare soldi. Guarda che anche i Giapponesi sono pigri.
Prova a chiamare un ambulanza in giappone, esclusa la lentezza estrema con cui guidano gli impiegati dell’ 119 sono molto menefregisti.
2) I giapponesi studiano fino allo sfinimento?????? Guarda che studiano i quiz multipli per accedere a una buona scuola ma poi nella maggior parte all’ universita dormono perche una volta entrato esci quasi automaticamente. Loro studiano molto negli anni inferiori ma all’ universita si grattano. Escludiamo i casi particolari.
3) La mafia, che cosa sai della mafia in giappone?? Ti dico io una cosina interessante in Giappone c’e’ l’ omertà siciliana elevata a mille. La polizia a praticamente cessato di cercare di fermarla, fidati i pachinko sono gestiti al 95% dalla mafia ma nessuno li tocca e ora fanno anche tantissima pubblicita in TV. 6 anni fa la parola pachinko era considerata in modo negativo.
Sono proprio i tuoi commenti che mi fanno venire l’ ulcera, se avessi letto i miei commenti noteresti che a me il giappone piace ma sono stanco di vedere commenti come i tuoi che tendono solo a denigrare l’ italia pur avendo una conoscenza minima dell’ universo giappone. Non dire che non e’ vero perche le tue affermazioni sul lavoro studio e mafia dimostrano una conoscenza derivata dai manga, blog e libri ma non da un esperienza dalla poverta assoluta alla condizione di benestante come ho fatto io.
Ciao
Buongiorno Ragazzi , in primo luogo consentitemi di fare i complimenti a Kanako e Gianluca per lo splendido lavoro che portano avanti ogni giorno con tanta passione … ormai sono iscritto e vi leggo da diversi mesi … Desideravo diventare parte attiva del Portale ed ho pensato di cominciare in questa sede e da questo topic che forse può essere considerato uno degli argomenti più “classici” .
Personalmente conosco ed amo il Giappone smisuratamente , sono italiano da 32 anni e giapponese da circa 25 allorquando mi recai la prima volta a Tokyo seguendo mio padre in uno dei suoi voli …
Evitando il clichet che ogni paese ha i suoi “pro” e “contro” , (anche se forse nel caso dell’Italia mi sento di dire che vi sia in atto una “vaga” predominanza dei secondi e non divago .. ) , mi attengo al tema dei parcheggi e della civiltà alla guida dei cittadini italiani e nel caso di specie dei miei concittadini romani (almeno fino ad 8 mesi fa quando mi sono trasferito in umbria … dove credetemi di cose del genere non ne accadono .. e non credo che il tutto si spieghi solo e banalmente con il minor numero di macchine in circolazione …) .
Venendo al dunque , ho avuto ospiti degli amici dal Giappone nello scorso mese di Giugno ed ho avuto l’insana idea di portarli a fare un giro by car in quel di trastevere un venerdì sera … ora , credetemi io ero preparato , e più di una volta mi è capitato di immergermi in quel marasma .. ma quella sera era qualcosa che paragonata a quanto descritto da Gianluca mi sentirei di dire ragazzi che la vostra è stata una passeggiata di salute ed i commenti dei miei amici/ospiti erano in toto solidali con quanto detto dai genitori di Kanako (ed innanzi a certi lampanti esempi non potevo che sottoscrivere) … Loro sorridevano spesso ma io di attacchi di ulcera ne ho avuti diversi …
Noi italiani passiamo per gente fantasiosa e forse questo è qualcosa che ci rende “particolari” nel mondo ma credetemi se vi dico che quella sera di fantasia ne ho vista veramente tanta … dai parcheggi in terza fila extra-bis alle inversioni ad “U” stile “saltatemi se ci riuscite” , al parcheggio “soffiato” mentre tu eri appostato con le 4freccie da circa dieci minuti in paziente attesa (ma qui mi sono fatto giustizia) , agli slalom degli scooteroni (sono un motociclista anche io) che oserei definire quantomeno “azzardati” per chiudere con le famose gare a sportellate che spesso si verificano quando cerchi di cambiare corsia …
Laddove si parla di carenze strutturali del tipo assenza di parcheggi , (mi pareva si facesse riferimento ai parcheggi di moto in quel di Osaka) , ho ripensato che io a Roma di parcheggi per moto non ne conosco proprio e non vorrei considerare parcheggi i marciapiedi come fanno ormai tutti anche se poi e qui non mi dilungo spesso i marciapiedi sono una soluzione obbligata in una città che è tutta una enorme fascia blu a pagamento con prezzi agghiaccianti e lobbies dietro che si spartiscono la torta fino ai recenti avvenimenti di un paio di mesi fa dove qualcuno ha finalmente deciso di porre un freno a questo andazzo (..)
La maleducazione esiste ovunque e mi piace pensare che esista per evidenziare coloro che sono educati e rispettosi , il senso civico che in Italia comincia ad essere merce rara ha sempre contraddistinto invece in positivo il Giappone (post dei graffiti sul Duomo di FI ndr) e passeranno per certo diversi e molti anni prima che torni ad essere qualcosa di comune nel nostro Bel paese … ahimè , io la penso così .
Un abbraccio a Tutti .
a luca di tokyo, io penso invece che sono le persone come te, che vivono all’estero che fanno tanti bei commenti sull’italia, ma che poi non ci vivono perchè altrove si vive meglio a farmi venire l’ulcera, ma cosa ne sai se conosco bene o meno il Giappone? lo visito da almeno 4 anni, ho moltissimi amici giapponesi che mi parlano dei pro e i contro, e so’ benissimo che gli studenti si fanno un mazzo solo fino al liceo, idem in ufficio, non ti permetto assolutamente di offendermi xchè io non l’ho fatto, conosco tutto sulle sale pachinko, quello che non vuoi ammettere è che qui siamo considerati come la 2° argentina, abbiamo, delle leggi che sembrano barzellette, siamo sporchi e irrispettosi, ci fidiamo + di un mago guaritore, che di un medico che magari il + delle volte non è neppure laureato ma se l’è comprata sottobanco,non ci sono posti di lavoro, tutto è precario le tasse ci uccidono, in galera se ci finisci ti danno l’indulto, e le vacanze premio e magari hai ucciso decine di persone… allora devo continuare? perchè non torni qui? visto che l’italia ti piace tanto?
Ciao a tutti,
Leggo il vostro blog da quanto l’anno scorso, insieme a Mia Moglie abbiamo deciso di passare proprio in Giappone la nostra luna di miele, abbiamo fatto un viaggio completamente autogestito, senza niente di organizzato e senza nessun “appoggio locale”, quindi la nostra conoscenza del Giappone si è sicuramente fermata allo strato superficiale, a quella “facciata” da molti descritta, senza scendere in profondità per vedere il “vero” Giappone. Credo però che pur fermandosi in superficie, non si può negare che per chi come Noi è abituato alla realtà delle nostre città l’impatto sia devastante! La “facciata” Giapponese fatta di pulizia, ordine, organizzazione, gentilezza e professionalità di tutte le persone con cui abbiamo avuto modo di interloquire è letteralmente spiazzante e non può neanche lontanamente essere paragonata con quella Italiana. Sicuramente poi andando ad indagare nel profondo anche il Giapone avrà i suoi problemi, ne sono sicuro e non lo metto in dubbio, ma non si può negare che in linea di massima Noi Italiani ai problemi che abbiamo in comune con tutte le altre civiltà del mondo (droga, criminalità organizzata, corruzione, stress, etc. etc.), aggiungiamo di nostro uno scarso senso civico, poco rispetto del prossimo e delle regole in generale, manchiamo molto spesso di professionalità sul lavoro, etc.
Il fatto che molti blog o viaggiatori occasionali come Noi parlino del Giappone in modo sognante e con totale ammirazione ignorando i gravi problemi che anche i Giapponesi hanno, deriva, secondo Me, non tanto da una ingenuità diffusa, quanto dal fatto che il prendere il Giappone come un esempio ci serve come appiglio psicologico per poter sperare un giorno di veder migliorare il nostro paese, un pò come dire: “lo vedi che non è vero che l’inciviltà e il degrado sono presenti dappertutto?” e questo porta inconsciamente ad eleggere la “facciata” del Giappone a modello da imitare e a cui aspirare, per Noi che vediamo invece il nostro paese peggiorare giorno dopo giorno.
Saluti a tutti.
Lucamil e Cristian,
grazie e benvenuti sul nostro blog.
@Lucamil- Siamo veramente vicini al tuo pensiero ed al tuo sentimento indiscutibile, e per molti difficilmente palpabile.Molte persone sono oramai assuefatti dalla realta’ italiana di non far piu caso a nulla.I posti per le moto a Roma non esistono altro che Osaka e Tokyo,
non ci sono proprio e tutti parcheggia ovunque.Faremo di nuovo un post a riguardo…
@Cristian-Le tue parole sono precise ed inattaccabili hai centrato il punto, non e’una questione di giappone e’il sistema italia che non funziona.E’ chiaro che il gioco forza del nostro tema blog giappone che voleva spiegare come i giapponesi vedono l italia da fuori speriamo di esserci riusciti.
@GianlucaeKanako,
A mio parere ci siete riusciti perfettamente, ho avuto modo recentemente al matrimonio di un comune amico, di conoscere una ragazza giapponese che vive in Italia oramai da diversi anni e per lavoro scrive articoli sull’Italia proprio per guide turistiche Giapponesi. Il mio amico mi ha riferito di avergli chiesto più volte di tradurgli i suoi articoli per le guide Giapponesi proprio perché curioso di vedere il punto di vista Jap sull’Italia (anche lui è stato in Giappone, accompagnato proprio da questa sua amica), lei ha sempre rifiutato dicendogli: “Non lo faccio perché ho paura che romperei un’amicizia”! Magari è un pò esagerata, ma credo che renda l’idea.
Ciao.
@Cristian – Abbiamo 2 volte tradotto le “blueguide” giapponesi e accenniamo solo una cosa delle tantissime che la redazione inserisce: i ristoranti hanno una classifica tipo Ebay che indica l’índice di affidabilita del posto.Immagina le altre cose.
Stiamo pensando se inserire un post su quello che subiscono i turisti giapponesi….ma ci sembra troppo…molti la contesterebbero
Scusatemi Gianluca e Kanako,
Ma iniziato una battaglia con catia.
X Catia, pensi che solo quattro anni di viaggi ti permettano di conoscere il giappone a fondo???
Per dieci lunghi anni ci sono andato per turismo 4 volte l’ anno. E ora e da un po ci vivo. Ci vivo non perche stavo ma le in Italia ma perche sono una persona a cui piacciono le sfide.
Ci vivo perche mi piace e perche mia moglie col carattere che ha morirebbe in italia.
Forse sono l’ italiano che a visto piu posti visto che praticamente ho girato tutto il giappone in moto. Tokyo e’ l’ anomalia le altre citta sono la normalita.
Tu credi che in giappone non siano messi male???? Chiedi a tutti quei giapponesi iterinali oppure Albaito. Chiedi a quelle migliaia di ragazzi che vivo negli internet caffe perche non si posso permettere nulla. Vai a nishinariku una delle slam piu grandi del giappone, io ci ho abitato all’ inizio.
Il giappone come l’ italia ha tanti di quei casini che non te lo immagini nemmeno.
Non mi dire che qualche amico giapponese e’ una fonte attendibile di informazioni, io ho molti amici da molti anni e di tutte le caste sociali, bene quando molti anni fa gli chiesi se veramente in giappone si uccidessero il delfini loro mi dissero ma scherzi????
Non mi mentirono semplicemente non sapevano.
Hai parlato di dottori, scusami ma se devo scegliere preferisco il mio caro ospedali di padova. Guarda che in giappone il sistema ospedaliero e’ allo scatafascio, ma lo sai quante centinaia di casi di mala sanita?? Ma sai che spessisimo gli ospedali rifiutano i pazienti?? perche non hanno un posto o un dottore adatto.
Due domeniche fa mi si e’ bloccata la schiena e mia moglie a chiamato il 119 che gli a risposto “non saprei dove c’e’ un dottore adatto chiami direttamente gli ospedali” Lo fece con il risultato che 25 ospedali le hanno detto che non c’era uno specialista adatto.
Guarda che se in giappone ti senti male non c’e’ la guardia medica e nell’ ambulanza che arriva non ci sono dottori ma solo pompieri, poi se tutto va bene ti mollano da un ortopedico anche se hai un ferita da arma da tagli.
Conosci il caso di akiabara? Bene una delle ragazze ferite, e deceduta in ambulanza ma fino a 2 minuti prima stava decentemente perche un dottore che passava di la l’a veva soccorsa ma senza specialisti e con tempi biblici e’ arrivata troppo tardi.
Parli criminali?? ma se in giappone arrestano la gente e la processano dopo 22 giorni di interrogatorio senza avvocati. Ti sembra giustizia?? Gente che non ha fatto nulla passa anni in galera solo perche ha firmato, o magari peggio ha la pena di morte.
Vallo a dire ad Alberto un mio caro amico italiano al quale un maledetto ladro a bruciato la casa uccidendogli la moglie e due bambine. Lui e’ da cinque anni che raccoglie firme per cambiare la dannata legge sull’ ergastolo ma il governo di ce no. cosi l’ assassino di sua moglie e delle sue figlie uscira tra 5 o 6 anni forse. Guarda che tranne per la pena di morte in giappone le prigioni hanno la porta girevole se ti comporti bene per un po.
Mi fermo qui perche non voglio piu disturbare Gianluca e Kanako.
bravo fermati… tanto sarebbe inutile continuare la vuoi avere vinta. ok accomodati.
dai ragazzi non è il caso di litigare….
Giappone e italia hanno + punti in comune di quanti ne possiamo immaginare, ma non sopporto le persone che voglio avere sempre ragione e che si permettono di scrivere di me che conosco il giappone attraverso i blog e i fumetti, e basta. ogni paese ha sempre i suoi pro e contro.
Ho letto e riletto i vostri commenti……………………
posso solo dirvi che come straniero che vive in questo paese non c’è niente di meglio che fare un test sul campo o meglio vivere e ripeto vivere in una città od in un paese per conoscerlo o almeno cercare di conoscerlo a fondo, per questo mi sbilancio a favore di Luca, e la motivazione è semplice, la gente tende a farsi una idea di un determinato paese dalle notizie sul telegiornale o dalle vacanze trascorse o dai racconti degli amici, ma in verità vi dico che non è la stessa cosa, le sensazioni non si possono spiegare, si possono solo provare attraverso il vivere determinate situazioni.
Per concludere dichiaro che l’Italia è un bel posto da vivere, come lo può essere anche il Giappone, come lo può essere il luogo natio, bisogna prendere tutto ciò che sia utile scartando quello che sicuramente è negativo per migliorare il posto dove viviamo, ovunque esso sia!!
Saluti a tutti!!
^^
Jona siamo d’accordo con te al 100%, ma come abbiamo detto a Luca a Catia ad altri,
il post non parlava affatto di quanto sia brutta l’italia e bello il giappone, non parlava di difetti e pregi di un paese o di un altro , ma unicamente del problema parcheggi e guida a Roma;
scioccante per un europeo
…..incredibile per un giapponese
il resto è uscito da sè ^_^
salve a tutti,sono uno studente italiano che studia all’Università per Stranieri di Perugia e frequento un corso che pone l’attenzione sull’estremo oriente(Cina e Giappone)..Riguardo alla questione di cui si sta dibattendo,beh,credo che come tutte le cose di questo mondo ci siano lati negativi e positivi in Giappone come in Italia..Il problema secondo me del menefreghismo e della mancanza di senso civico si può imputare allo stile di vita dei Paesi sviluppati,occidentalizzati(con le dovute eccezioni poi):siamo talmente abituati ad un tenore alto di vita che ci permettiamo di sprecare,di fregarcene di tutto(il 20% della popolazione mondiale consuma risorse per l’80% del totale,mentre l’80% della popolazione mondiale,ossia la maggior parte dei Paesi del cosiddetto Terzo Mondo,si deve accontentare di ciò che resta)..Forse vi potranno sembrare discorsi da No Global,ma ho voluto esporlo perché secondo me il problema di cui si sta parlando è collegato ad una dimensione che investe un ambito maggiore di quello del singolo Paese,un ambito che coinvolge modelli globali,non localistici..Poi questo è il mio pensiero,niente altro..Mi interessava la discussione e quindi sono intervenuto..Ciao a tutti..
Stefano,
il tuo corretto discorso è pero globale e poco specifico inquanto:
- il senso civico mancante (senza andare in giappone) c’e solo in italia
nella comunita europea
- il giappone spreca e consuma prodotti piu dell’italia
qui comunque si parlava di parcheggi di fatto…
il tuo discorso è comunque chiaro.
sì infatti,ma l’ho detto specificando che non era localistico…Poi la discussione in generale è un pò degenerata..Si è iniziati dai parcheggi in terza fila all’italiana per arrivare alla droga in Giappone e il collegamento mi sembra abbastanza tenue..Ciao
xStefano guarda che non volevo dilagare su altri argomenti come la droga, volevo sono spiegare che i giapponesi molto spesso ignorano i problemi del loro paese e spesso mi sorprendono quando notano subito i problemi di un altro paese ma non riescono a focalizzare i problemi di casa loro.
Non volevo assolutamente discutere di quell’ argomento.
Per Luca:sì infatti il tuo intento non era di dilagare,era solo un esempio di problematica che afflige il Giappone..spesso non ci si accorge di quello che si ha dentro casa e si giudica ciò che è esterno,cosa che non riguarda solo i popoli,ma anche le singole persone..Non è per farne una colpa,ma è una tendenza di comportamento..Per portare un esempio,è raro che qualcuno ammetta subito di aver sbagliato qualcosa,si tende a pensare di essere sempre dalla parte buona,anche se non è sempre così..Non è un discorso moralistico,è una riflessione su ciò che ho visto fare a svariate persone.. Ciao
questa discussione era partita dai parcheggi ma è diventata un’analisi a tutto tondo, per cui vorrei provare a dire qualcosa anch’io se è possibile.
però la ricerca è nettamente migliore; un mese fa la mia insegnante di giapponese (quella onesta) mi ha chiamato nell’ambulatorio dove presto servizio di guardia medica nei week end: un suo connazionale giunto qui in friuli per lavoro era in preda ad una cistite e non sapevano come fare. sono arrivato, l’ho visitato, gli ho prescritto un antibiotico come avrei fatto per qualunque altro paziente di qualunque provenienza e lui, contentissimo di aver trovato un medico a disposizione (che oltretutto parlava la sua lingua) mi ha detto che da loro un servizio simile non esiste.
5 anni fa decisi di iniziare a studiare il giapponese, mi rivolsi allora a una donna di osaka che abita nella mia città; dopo un anno riuscii ad andare in giappone per la prima volta e scoprii che mi aveva detto un mucchio di fesserie sul suo paese (oltretutto non mi aveva insegnato il giapponese ma il dialetto di osaka!!!). al mio ritorno le chiesi spiegazioni ma lei si rifiutò di darmene, al che mi guardai in giro, trovai un’altra insegnante e scoprii tutte le malefatte di questa donna di osaka (erano 15 anni che truffava enti pubblici, privati e studenti vari con le sue baggianate).
in un viaggio successivo ero andato a fare pratica di kyudo; anche se chiedevo il permesso per ogni cosa e mi attenevo scrupolosamente alle regole c’è stato chi mi ha detto mafioso, fannullone, vattene a giocare a calcio, etc. però c’è stato chi ha creduto in me, in particolare il maestro kawaguchi (che parlava esclusivamente il dialetto di nagoya ma che mi ha trasmesso gli insegnamenti più importanti senza parlarmi) e alla fine ho superato l’esame di graduazione.
avrei potuto dire:”GIAPPONESI, ANDATE A F*****O”, però mi ritengo abbastanza intelligente da capire che ogni persona ha la sua testa (oltretutto sumiko, la signora presso la quale facevo homestay a yokohama, era pure lei nativa del kansai, stessa regione di osaka, e mi ha trattato come un figlio; si è vergognata moltissimo quando mi ha detto che ero stato fregato, al punto tale da rifiutare i soldi per l’affitto) e che la mia di testa mi spinge ad andare oltre le apparenze.
onestamente a me certi italiani di determinate città non piacciono, però sò che devo andare oltre i luoghi comuni (all’università avevo un senpai napoletano che mi ha insegnato moltissimo, sono in debito con lui) e questo vale sia in italia che in giappone che ovunque.
che la sanità nipponica sia messa male dal punto di vista dell’assistenza lo so e parlo con cognizione di causa perchè sono un medico (ortopedico, a proposito Luca: qualche ferita da arma da taglio la so curare anch’io
secondo me non si deve dire “gli italiani sono…” oppure “i giapponesi sono…”, noi nel quotidiano interagiamo con delle persone, non con dei popoli.
mi vergogno un pò che i genitori di kanako abbiano visto questi esempi di inciviltà da parte di miei connazionali, però così come io ho beccato giapponesi cretini a loro è capitato di fare altrettanto con la controparte italiana e così come io ho capito nel giro di un secondo che non tutti i giapponesi sono carogne anche un giapponese può comprendere che non tutti gli italiani sono mafiosi, zozzoni, incivili.
ora stò con masako, ci stiamo organizzando per andare a vivere insieme in giappone, lei era pronta a venire qui ma io preferisco andare là, non per disprezzo nei confronti della mia terra (chi disprezza le proprie origini merita a sua volta disprezzo, io sono molto legato al friuli) ma perché io ho maggiore capacità di adattamento (oltretutto masako sa dire solo due parole in italiano).
in conclusione ribadisco ancora una volta ciò che anche altri hanno già riportato: è necessario andare oltre l’apparenza
Ben detto Carlo mi trovo pienamente d’accordo con te, sono le persone che fanno la società, e ognuno di noi ha la sua piccola parte di colpa se le cose vanno male, quante volte di fronte a un furbo non abbiamo fatto niente, perchè avere problemi, perchè intervenire noi. Ma chi me lo fa fare
saluti
Un vecchio proverbio dice “Paese che vai, usanza che trovi” ed io lo lo interpreterei come “Paese che vai, pregi e difetti che trovi”.
I paragoni hanno poco senso perchè si riferiscono sempre a pochi aspetti e non possono valutare interamente tutte le caratteristiche di un popolo.
Continuiamo ad amare ed a criticare il nostro paese, senza fare tanti paragoni, e ricordiamoci che sulla terra non esiste il paese “perfetto”.
Non ho letto tutti i commenti e non sono mai stato in Giappone, però permettetemi di spezzare una lancia a favore di Roma!
Io sono nato e cresciuto a Roma, vivo i problemi di questa città e spesso ne sento parlare con leggerezza, come in questo caso: il problema principale, secondo me, è che si dà la colpa agli italiani ma in realtà il problema è un altro, cioè che Roma è una città antichissima ed ha millenni di storia! Il problema principale quindi è l’urbanistica: non si può paragonare un città cresciuta nelle esigenze dei cittadini secoli fà ed una città che invece è più moderna, come credo nel caso del Giappone.
Roma non è stata progettata per le autostrade e per le macchine, all’epoca si andava a piedi o chi se lo poteva permettere andava in carrozza, quindi è comprensibile la confusione che può regnare! Perché però Roma in particolare vive nel caos? Perché Roma non è mai stata riprogettata (si tentò durante il fascismo, a scapito però di palazzi storici) come è successo ad altre città (come Parigi), inoltre il centro storico di Roma credo che sia uno dei più grandi al mondo!
Tempo fa sentii parlare alcune persone che si lamentavano del traffico e dicevano anche che a differenza delle altre capitali europee Roma è povera di metropolitane, beh, avete idea di cosa significhi fare una linea metro a Roma?? Anche in periferia scavando si trovano resti archeologici, figuriamoci al centro! Ad esempio, Via d’Acilia è una strada troppo piccola per il numero di macchine che la percorrono, i lavori per ampliarla si sono conclusi in uno scavo archeologico! Stessa cosa a Piazzale Luigi Sturzo, cominciarono a scavare per costruire un parcheggio sotterraneo e risolvere i problemi di traffico all’EUR ma scoprirono dei resti archeologici e, addirittura per non rovinare ancora di più la zona con degli scavi archeologici, risotterrarono tutto! Quale altra città, quale altro paese può permettersi di fare una cosa del genere? Forse solo Roma a causa della sua ricchezza storica! Senza contare gli edifici che furono costruiti su cose storiche ampliando i costi e implementandole nell’edificio stesso (come l’auditorium cui il progetto originale è stato modificato per salvaguardare e inserire nel contesto una villa romana rinvenuta durante i lavori, ma non è un caso isolato), quindi oltre ad avere problemi urbanistici ovvi, Roma non può avere un’efficente rete metropolitana per alleggerire il traffico, in alcune zone neanche il tram può passare perché le vibrazioni potrebbero compromettere la stabilità di palazzi storici!
Quindi il problema è anche in questo senso, forse avresti dovuto spiegarglielo senza puntare il dito solo sui cittadini, che purtroppo e per fortuna vivono in questa città!
@Gino:Cosi come l’hai scritta ci sono tutti i presupposti per accendere una discussione a cui ci sottraiamo.Diciamo solamente che il commento scritto da te è proprio la fotografia lampante dell’italiano medio in tutte le sue sfaccettature! La morte tombale di ogni volontà di migliorare o migliorarsi agli occhi del mondo. Tokyo era una città provinciale sporca e disorganizzata negli anni 60 è un modello mondiale oggi perchè ha copiato da chi aveva fatto meglio Londra per esempio (leggete le nostre recensioni su bici roma e degrado di roma) Londra e Barcellona hanno copiato da parigi per migliorarsi….e Roma a chi guarda per migliorarsi???
Quello che hai scritto ha valore ZERO !! e per un solo motivo; i problemi urbanistici di roma vennero risolti (spendendo un patrimonio )con il progetto ROMA CAPITALE (non è quello attuale) nella meta degli anni 80 dove vennero affidati a 3 grandi urbanisti mondiali la soluzione al problema archeologico/urbanistico/traffico di roma in vista dei mondiali del 1990.I 3 risolsero a bassissima spesa
presentando in tv un progetto congiunto senza modifiche archeologiche e tunnel sotterranei ..Erano 10 punti di cui il primo punto[metro]…spostare la stazione termini a lunghezza e relativo traffico ferriovario nazionale trasformando la rete gia esistente al centro in 5 linee metro comprensive di stazioni.
Non è stato mai fatto nessuno dei 10 punti ed il motivo fu politico..non tecnico/urbanistico/archeologico.Il post del nostro blog poi è la trascrizione di quello che i giapponesi hanno vissuto e non la lamentela di un italiano …perdona la franchezza diretta!
Ciao ragazzi,
scusate l’OT ma la cosa ha suscitato la mia curiosità.
Dove è possibile reperire notizie riguardo al progetto originale degli anni 80 di Roma Capitale?
Grazie.