
Su stampe antiche del periodo EDO appare una storia con allegato un manuale tecnico dettagliato che ha dell’incredibile e venne chiamato Utsuro Fune. Un giorno, una barca sferica è stata trainata in un villaggio giapponese dopo essere apparso sulla spiaggia. All’interno è stata trovata una donna che sembrava piu o meno come la gente del posto: aveva la pelle bianca, capelli rossi e bianchi, parlava una strana lingua ed aveva una scatola che sembrava di vetro vicino a lei con simboli sconosciuti. La ‘barca’ aveva strani simboli su di essa, come mai la popolazione locale aveva mai visto.Il dr Kazuo Tanaka dell’ Università di Gifu ha studiato questa storia su questo ‘ donna straniera’ ed i suoi gadget artigianali e sono giunti alla conclusione che quasi sicuramente era di origine extra-terrestre. La storia della Utsuro-Fune (o Utsuro-bune) è apparsa più volte nel 19 ° secolo anche nella letteratura giapponese e molte rappresentazioni della donna e il suo artigianato sono stati impresse in stampe antiche su carta di riso con dettagli stupefacenti, tutte molto simili, come fossero fotografie di un tempo che fu ed alla fine un vero manuale dettagliato di tutte le parti dell’oggetto e gadgets.I materiali sono stati ri-studiati di recente ed erano conservati blindati all’interno di un monastero giapponese.Per gli appassionati del genere questa documentazione viene classificata U.S.O. (Unidentified Sea Object).










Se fosse stata veramente un’ aliena allora i miracoli dei santi sono veri.
Difficile giudicare questi antichi manoscritti … strano poi che nella “navicella” c’era poi una donna giapponese vestita a puntino O_o …
In ogni caso è improponibile (e stupido a dire il vero) il tuo paragone , fabio , tra santi e alieni …
Beh guardate che anche nella storia occidentale possiamo trovare tantissimi casi simili…
Se siete interessati esistono molti documentari che parlano di ufo nella storia. Ed i casi sono internazionali! Ovunque!
I risultati dell’università ovviamente sono stati dati per esclusione e non per prova ^_^
E’ chiaro che non esiste scienziato che abbia mai provato l’esistenza di UFO come la loro NON esistenza.
@Carlo – La donna in questione non è assolutamente vestita da giapponese, i vestiti tra l’altro non sono neanche cinesi ne asiatici, la donna è in verde vestito aderente con i testa piccolo elemetto tipo torero.Le scritte sulla scatola e la su “barca” non sono kanji od ideogrammi ma lettere simili alla lingua fenicia.
Eppure, Carlo, ti è sfuggito un particolare delle origini delle religioni. Tutte le nostre più importanti credenze hanno origine dai cieli.
[...] parlato qualche mese fà di misteri giapponesi. Come la documentazione storica dell’ Utsuro Fune (l’UFO trascritto in kanji nella storia giapponese) anche le piramidi sono un’altro argomento di mistero nella moltitudine dei presenti del sol [...]
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[...] Fonte – Youkosoitalia [...]
…E se i casi UFO nella storia fossero un’invenzione di qualche furbetto…? Che ne so, magari dei famigerati “Illuminati”…O roba simile. Ci vuole poco a falsificare la storia, è più credibile un film di fantascienza. Meditate gente.
Guardate le falsificazioni degli ultimi 10 anni, fanno paura, nel senso che in tanti, forse troppi c’hanno creduto. Caso da elogiare l’attacco alle torri gemelle. Falsificazione attribuita a morte e sangue. Bravi, bravi. Continuate così “Illuminati” (multinazionali e servizi segreti deviati) del cazzo.
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Capelli rossi e bianchi e una scatola, sembra proprio la descrizione di un “orange” una tipologia di extraterrestre nella nomenklatura usata dall’ufologo italiano Corrado Malanga. Questi alieni sono alti coi capelli rossicci, gli occhi grandi e a mandorla e la pelle molto slavata.