
Il Ministro degli Affari Esteri Komura ha detto che il Ministero della Giustizia stà preparando un piano per iniziare a discutere l’eventuale esigenza.Komura non ha detto quando la riunione avrà luogo o fornito ulteriori dettagli con la quale gli stranieri residenti potrebbero essere colpiti. La conoscenza della lingua giapponese come requisito potrebbe essere un’accenno per prepararsi ad accettare – piuttosto che respingere – più migranti, ha detto Hidenori Sakanaka, direttore dell’Instituto per le regole di Immigrazione Giapponese di Tokyo e capo del Ministero della giustizia in materia di immigrazione ufficio di Tokyo. I ministri si sono resi conto che in Giappone è in corso un invecchiamento forte della società e la carenza di manodopera li obbliga ad aumentare l’immigrazione.”Ritengo che si tratti di un preparato per questo,” ha detto Sakanaka. “Si tratta di una tendenza globale di richiedere capacità lingua per immigrati di integrarsi nella società”. Komura ha detto ufficialmente che non può negare agli stranieri la residenza a lungo termine soltanto perché non hanno capacità in lingua giapponese. Ma istituire la lingua come uno dei criteri per il soggiorno di lungo periodo per gli stranieri, migliora la qualità della vita in Giappone per loro ed incoraggia gli studenti stranieri ad imparare giapponese all’estero, così ha detto. “Ci sono aspetti positivi e negativi” di una lingua come co-requisito, ha detto Komura durante una conferenza stampa a Tokyo.”Perchè ci sono più aspetti positivi che abbiamo intenzione di prendere in considerazione”.[fonte Bloomberg.com]
E’ chiaro che già si stà scatendo il “tam-tam”tra siti e blog internazionali sul tema.Molti infatti leggono questa apparente apertura , proprio con segno opposto ,un ostacolo neanche troppo piccolo che scoraggerà in maniera “formale” migranti ad andare in giappone.Speriamo di sbagliare ma i segnali che il giappone si stà di nuovo chiudendo come nel secolo scorso è sempre più vivo e come dicono gli investigatori…3 indizi…sono una prova!.










Speriamo che vada tutto a buon fine allora!imparare il giapponese ai fini di una buona integrazione è giusto, a parer mio, anche se di certo non facile,ma anzi, richiede molda costanza e determinazione.Essendo però la mano d’opera straniera necessaria,potrebbe questo rivelarsi utile ,ovviamente rispondendo a determinati requisiti certo.Ovvio che queste siano solo mie supposizioni.
Vai ragazzo vai…..senza timori
comunque al momento è un “disegno” di legge…non è una legge vera.
GAMBATTE!!!