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Ecco il primo ristorante che sale sul nostro podio al 3° posto: Zen sushi.

La premessa:
Dopo una partenza tradizionale la gestione sembra passata ad una catena cinese nata a Milano, che dedica un attenzione veramente particolare al mondo del sol levante.La catena ha un proprio sito ben allestito e che a calendario rilascia un piccolo magazine con news ed eventi sul Giappone e l’Asia in generale ritirabile anche al ristorante.Ditribuiscono anche oggettistica e manufatti tradizionali giapponesi su ordinazione.Senza che qualche purista storca il naso, è stata dedicata molta attenzione a questa catena.
Il ristorante:Il locale nel quartiere Prati, si trova a due passi dalla fermata Lepanto . All’entrata colpisce subito lo stile “minimal” dell’arredamento, che per i più smaliziati, si avvicina molto allo stile ristoranti in “minimal design” di Tokyo.Luci ben proporzionali, musica in background soffusa, un kaitensushi ben posizionato con spazio ben aggregato per sedersi, pulito, luminoso e nuovo.I camerieri che noi abbiamo trovato erano giapponesi, efficenti , veloci e cortesi nel servizio.Il cuoco a cui ci siamo piazzati di lato, ha preparato anche su richiesta sushi e californian’ rolls, ottime le varietà dei piatti. Sashimi serviti sulle caratteristiche “barche” funèmori, tempura, tonno e salmone scottati alla griglia (yakimaguro e yakisake). Il taglio del pesce è ottimo, nella forma, sapore,colore, igiene e soprattutto metodo.Il sashimi di tonno e polipo veramente buoni.Il riso è ottimo ben formato consistente e ben cotto senza effetto sasso od effetto gomma. Per chiunque vuole cominciare ad approdare e/o testare la cucina giapponese deve iniziare da questo ristorante.Per noi questo ristorante è il kaitensushi n°1 a Roma.

Zen Sushi

Via degli Scipioni, 243
Zona Prati, ROMA
Telefono: 063213420
Sito Web: www.zenworld.it
Categoria di prezzo: Da 25 a 35 euro
Carte di credito: American ExpressCartaSiVisaMasterCard
Chiusura:sabato a pranzo, lunedì.
Parcheggio: garage a pagamento, a pranzo negativo , ok la sera
Prenotazione: Non necessaria
N.Coperti :50
Area fumatori: No
Accesso disabili: No
Kaitensushi:SI
Sala tatami: NO

Locale e Ambiente: ¥¥¥¥¥¥
Qualità e Varietà cibo: ¥¥¥¥¥
Servizio: ¥¥¥¥¥¥
Prezzo: ¥¥¥¥¥

Giudizio Globale: ¥¥¥¥¥

Legenda : ¥ [da 1 a 6]

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14 Responses to “I veri ristoranti Giapponesi a Roma: Zen sushi”

  1. bunny chan says:

    E anche stavolta sono pienamente d’acordo…che strano ;-) !!!

    A parte gli scherzi, credo che i nostri gusti siano molto simili, e molto influenzati da quello che abbiamo mangiato in Giappone, e che si può considerare la “vera” cucina giapponese.

    Comunque, a quanto so, la gestione è sempre stata “cinese” (era il gemello di un ristorante milanese)…a dimostrazione che non siamo “razzisti” coi ristoranti, ma ci basiamo solo sulla qualità!!!

    Un abbraccio,
    bunny.

  2. bunny chan says:

    P.S. Avevate letto di quello che mi è capitato allo Zen?

    http://www.bunnychan.it/ristoranti-giapponesi-a-roma/ristorante-zen-di-roma/

    Ripeto: è il miglior kaiten della capitale, ma che caduta di stile!!!

    Baci,
    B.

  3. Gianluca&Kanako says:

    E’ tuttora il gemello del milanese.
    Bunny,
    ci fà piacere avere gli stessi gusti,
    inoltre noi mangiamo tutti i giorni giapponese ed entrambi amiamo la buona cucina,
    di fatto siamo anche esigenti.

    No non lo abbiamo letto il tuo post…
    qualcosa non ti è piaciuto??
    buttiamo un occhio.

  4. [...] (Partnership Youkoso Italia – SecondoMe. Link alla recensione originale) [...]

  5. Massimo says:

    Ho qualche problema a considerare Zensushi come il primo ristorante giapponese di Roma: troppo “furbetto” l’arredamento, il nome ecc.
    La qualità del cibo è buona, ma il tempura per esempio era un po’ approssimativo…
    Anche HASEKURA non mi convince: il nigiri deve essere grande 2 bocconi. Siamo noi che non usiamo bene le bacchette che li troviamo difficili, ma odio quando riducono le porzioni: non ci piove, vogliono risparmiare dando meno per gli stessi (o più) soldi…
    A me piace il Kisso, molto più giapponese di altri.

  6. @massimo:”Zensushi come il primo ristorante giapponese di Roma” massimo chi lo ha scritto??

  7. Giovanni says:

    Sono nuovo della “community” Gianluca&Kanako…ormai come si dice dalle mie parti “a rota” di tutto ciò che è Japan-style e soprattutto delle prelibatezze della cucina made in Jap…volevo ringraziarvi della segnalazione relativa ristorante Take Sushi…è il numero 1 indiscusso…anche se il mio punto di vista può lasciare il tempo che trova visto novizio del “settore”…ho provato la cucina di Hamasei ed Hasekura, la seconda probabilmente più ricercata e meno scontata…ma Take ed il maestro Sato (se non erro è questo il nome del sushi shokunin del ristorante) rappresentano un’esperienza che va’ oltre il gusto e la delizia del palato…grazie ancora…domandina forse non troppo seriosa ma interessata: ma se mangiassi sushi e “derivati” everyday…quali potrebbero essere le conseguenze sulla mia salute e corpo?!!!….e portafogli forse…
    P.S.:ho provato in diverse occasioni il take-away del ristorante Asahi..debbo essere sincero, almeno per i maki,nigiri e california non mi è sembrato -accio…o quantomeno sono ancora vivo e vegeto..(certo parliamo di “un’altra cosa” rispetto alle menzioni di cui sopra)..cosa ne pensate?!!!..

  8. @Giovanni:allora benvenuto sul nostro blog e grazie.Per quanto riguarda ill mangiare ogni giorno cibi giapponesi credo sia eccellente per la salute, infatti nel mondo se l abatte con la dieta mediterranea.
    SOLO sushi, beh si andrebbe incontro ad un eccesso di pesce con tutti i rischi del caso se poi si tratta di solo tonno (maguro) pranzo/cena tutti i giorni si potrebbe incappare in overdose di mercurio….infattii giapponesi non lo fanno ma diversificano i piatti.
    Su i ristornati cinesi che cucina giapponesi ribadiamo non é solo una questione d palato, ma di quantita di piattiidversi e sopratutto lúso di prodotti originali giapponesi….e non made in china.

  9. Ciao,
    una osservazione: se dite che è passato sotto una catena cinese, perché metterlo tra i “veri” ristoranti giapponesi ?

  10. pierpaolo, lo abbiamo già spiegato nella sezione occhio alle copie,
    il problema non è legato alla nazionalità ma sopratutto alla tradizionalità.Questo ristorante come takesushi è partito a gestione mista giap/cin e con cuochi / piatti giapponesi al 100% e come tale ha continuato.
    Per vero intendiamo che segue la tradizionalità dei piatti, dei cuochi e che abbia ad origine una strada maestra di professionalità nipponica.

  11. The DSP Wizard says:

    Ho proprio intenzione di provare lo Zen domani sera. Vi farò sapere senz’altro! E grazie anticipatamente per i preziosi consigli.

  12. The DSP Wizard says:

    Come promesso, vado a descrivere l’esperienza-Zen Sushi della scorsa serata. Esperienza che anticipo essere stata decisamente positiva, sebbene il prezzo pagato non rientrasse del tutto nelle mie aspettative (per quanto comunque ne avessi previsto la “consistenza” sin dalla prenotazione).
    Il locale è molto ben curato e disposto, con un tocco di modernità e punti luce decisamente azzeccati. Ho apprezzato in particolare la ciotolina col gari già predisposta per ogni tavolino per “spezzare” tra un piatto e l’altro e gli oshibori versione commerciale, confezionati singolarmente. Il servizio è piuttosto rapido e cortese (forse un tantino “asettico” e “freddo”, ma molto mi è parso essere dovuto alla professionalità dello staff).
    Avevo prenotato per due persone, mio papà ed io. Unica bevanda, una bottiglia di acqua naturale. Mio padre ha ordinato, per antipasto, un Nama Harumaki (che abbiamo apprezzato molto, nonostante io non ami affatto l’avocado); successivamente, 5 nigirizushi misti e, come cottura yakimono, un branzino con salsa teriyaki (delicatissimo, fresco e cotto in maniera ottimale). Molto simpatica anche la noce di daikon tritata nel piatto. Per quanto mi riguarda, ho ordinato, per antipasto, un wakamesu, un tonno scottato con salsa teriyaki ed uno shake ju chirashi. Ultima portata, uno yakitori consistente in due spiedini di pollo grigliato in salsa teriyaki che ci siamo spartiti.
    Il tonno era stupefacente, non credo di aver mai assaporato un filetto così delicato, saporito e gustoso per cottura e qualità. Anche la salsa teriyaki, a differenza di tanti altri locali, non è eccessivamente dolce (credo loro aggiungano anche un pizzico di zenzero, come è la variante della ricetta) e si sposa perfettamente con la cottura yakimono. Anche il chirashi è stato sublime, sia per composizione del piatto che per qualità del salmone e della cottura e consistenza del riso. Buono anche lo yakitori, forse leggermente saporito.
    Prezzo finale, 51 € a testa, direi forse un po’ eccessivo per quello che abbiamo ordinato. Ad ogni modo, nulla da eccepire per quel che concerne qualità, struttura, composizione e realizzazione delle varie pietanze.

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